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Nome Ente: ACCADEMIA DEI FILOPATRIDI, SAVIGNANO DI ROMAGNA
Denominazione alternativa Ente: ACCADEMIA (RUBICONIA) DEI FILOPATRIDI, SAVIGNANO SUL RUBICONE
Descrizione:

Fin dalla metà del secolo XVII fioriva a Savignano l’Accademia degli Incolti che poi per vari motivi anche politici, era decaduta. I cittadini di Savignano non seppero rassegnarsi all’idea che la loro città non avesse istituzioni letterarie proprie e Giancristoforo Amaduzzi, savignanese e professore di lettere greche nell’Archiginnasio della Sapienza di Roma, si adoperò per l’istituzione di una qualche Accademia. Purtroppo non riuscì nel suo intento, ma il fondo di 4000 volumi che egli lasciò al Comune alla sua morte, nel 1792, costituì la base per la restaurazione dell’antica Accademia savignanese degli Incolti che pochi anni dopo, con la prima adunanza del 3 aprile 1801, fu ridenominata Rubiconia Simpemenia dei Filopatridi.
L’Accademia ebbe un assetto di tribù pastorale (come l’Arcadia romana), con nomi, calendario e usanze greche ed ebbe leggi scritte in XII tavole, ad imitazione delle romane. Caduto il governo napoleonico e tornate le Romagne sotto il regime pontificio, l’8 marzo 1831, l’Accademia, come le sue consorelle di Romagna, fu interdetta nella sua attività e nelle adunanze. Fu soltanto nel 1847 che, per iniziativa di Francesco Rocchi, l’Accademia tornò all'attività. Nella seduta del 28 settembre furono discussi e approvati i nuovi statuti ai quali diede corpo e veste Giosuè Carducci, Presidente onorario perpetuo. Nelle sedute del 15 giugno e 27 luglio 1876 si provvide poi all’approvazione di un nuovo Statuto e nel 1877 l’Accademia divenne ente morale. Gli avvenimenti bellici degli anni quaranta danneggiarono gravemente il patrimonio bibliografico dell’Accademia e il fabbricato stesso paralizzandone l'attività. Soltanto negli anni 1950-52 è ricominciata una lenta ripresa dell’attività culturale.
L’attuale Statuto è stato approvato il 4 settembre 1969 e l’Accademia continua la sua attività con lo scopo di promuovere studi di storia e antichità patrie, di erudizione, di letteratura antica e moderna, di belle arti e arti applicate, di agraria organizzando convegni, commemorazioni di grandi savignanesi e manifestazioni culturali.