SENATO DELLA REPUBBLICA

    XIV LEGISLATURA    

Giovedì 2 febbraio 2006

alle ore 9,30
952ª Seduta Pubblica


 

ORDINE DEL GIORNO
I. Seguito della discussione dei disegni di legge:

1. Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273, recante definizione e proroga di termini, nonché conseguenti disposizioni urgenti. – Relatore Falcier (Relazione orale).  (3717)
2. Conversione in legge del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, recante interventi urgenti per i settori dell’agricoltura, dell’agroindustria, della pesca, nonché in materia di fiscalità d’impresa.  
(3723)
3. PASTORE ed altri. – Modifiche alla normativa in materia di condominio negli edifici.  
(622)
– MANFREDI ed altri. – Modifiche al codice civile in materia di condominio.  
(1659)
– BUCCIERO ed altri. – Modifica agli articoli 1117, 1120, 1124, 1129, 1130, 1137 e 1138 del codice civile agli articoli 63, 64, 66, 67, 70 e 71 delle disposizioni di attuazione del codice civile nonchè all’articolo 7 del codice di procedura civile circa la disciplina del condominio negli edifici.  
(1708)
– TUNIS. – Modifiche alla normativa in materia di condominio.  
(2587)
– DEMASI ed altri. – Istituzione della figura del responsabile condominiale della sicurezza.  
(3309)

– Relatore Mugnai (Relazione orale).

4. Disposizioni in materia di pari opportunità tra uomini e donne nell’accesso alle cariche elettive parlamentari (Rinviato in Commissione dall’Assemblea nella seduta antimeridiana del 24 gennaio 2006).  (3660)
– DATO e AMATO. – Modifiche alle leggi elettorali relative alla Camera dei deputati ed al Senato della Repubblica al fine di promuovere una partecipazione equilibrata di donne ed uomini alle cariche elettive
(Rinviato in Commissione dall’Assemblea nella seduta pomeridiana del 29 luglio 2004 e nuovamente rinviato dall’Assemblea in Commissione nella seduta antimeridiana del 24 gennaio 2006).  (1732)
– DENTAMARO ed altri. – Modifiche alle leggi elettorali relative alla Camera dei deputati, al Senato della Repubblica, ai Consigli regionali, ai Consigli provinciali e comunali atte ad assicurare alle donne e agli uomini parità di accesso alle cariche elettive
(Rinviato in Commissione dall’Assemblea nella seduta pomeridiana del 29 luglio 2004 e nuovamente rinviato dall’Assemblea in Commissione nella seduta antimeridiana del 24 gennaio 2006).  (2080)
– ALBERTI CASELLATI. – Disposizioni per l’attuazione del principio delle pari opportunità in materia elettorale
(Rinviato in Commissione dall’Assemblea nella seduta pomeridiana del 29 luglio 2004 e nuovamente rinviato dall’Assemblea in Commissione nella seduta antimeridiana del 24 gennaio 2006).  (2598)
– Misure per promuovere le pari opportunità tra uomini e donne nell’accesso alle cariche elettive
(Rinviato in Commissione dall’Assemblea nella seduta pomeridiana del 29 luglio 2004 e nuovamente rinviato dall’Assemblea in Commissione nella seduta antimeridiana del 24 gennaio 2006).  (3051)
– DATO. – Norme per l’attuazione dell’articolo 51 della Costituzione, in materia di pari opportunità nell’accesso agli uffici pubblici e alle cariche elettive
(Rinviato in Commissione dall’Assemblea nella seduta antimeridiana del 24 gennaio 2006).  (3652)
5. Disciplina delle attività nel settore funerario
(Approvato dalla Camera dei deputati).  (3310)
– BETTONI BRANDANI ed altri. – Modifica della legislazione funeraria.  
(1265)

– Relatore Danzi (Relazione orale).

II. Discussione dei disegni di legge:

1. Norme per la riconoscibilità e la tutela dei prodotti italiani (Approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge d’iniziativa dei deputati Contento; Mariani Paola; Rotundo ed altri; Scaltritti; Raisi ed altri; Conte Gianfranco ed altri; Didoné e Polledri).  (3463)
– MAGNALBÒ. – Istituzione del marchio
Made in Italy per la tutela della qualità delle calzature italiane.  (405)
– STANISCI. – Istituzione del marchio «
made in Italy» per la tutela della qualità dei prodotti del settore tessile e dell’abbigliamento, delle cravatte e delle calzature italiane.  (1404)
– GUERZONI. – Istituzione del marchio «
Made in Italy» per i capi del tessile e dell’abbigliamento prodotti interamente in Italia.  (1595)
– BASTIANONI. – Istituzione del marchio «
Made in Italy» per la tutela della qualità dei prodotti italiani.  (1646)
– CURTO. – Istituzione del marchio «
Made in Italy» per la tutela della qualità dei prodotti italiani.  (1736)
– GRECO ed altri. – Istituzione del marchio «
Made in Italy» per la tutela della qualità delle calzature e dei prodotti di pelletteria, del tessile, dell’abbigliamento, del mobile imbottito, nonché delega al Governo in materia di normativa di incentivazione.  (2698)
– MAGNALBÒ. – Norme in materia di etichettatura delle calzature e dei prodotti tessili.  
(3278)

– Relatore Pontone (Relazione orale).

2. Disposizioni in materia di conseguenze derivanti da incidenti stradali (Approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge d’iniziativa dei deputati Carboni; Misuraca e Amato; Lucidi; Foti e Butti). – Relatore Zancan (Relazione orale).–(3337)
3. GRILLO. – Inno della Repubblica italiana. –
Relatore Falcier.  (1968)

III. Relazioni della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari (elenco allegato).
IV. Ratifiche di accordi internazionali
(elenco allegato).
V. Interpellanza e interrogazioni
(testi allegati).

RELAZIONI DELLA GIUNTA DELLE ELEZIONI
E DELLE IMMUNITÀ PARLAMENTARI

1. Relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sulla richiesta di autorizzazione a procedere avanzata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina nei confronti dei signori Antonio Santacroce e Andrea Leanza per il reato di cui all’articolo 290 del codice penale (vilipendio delle Assemblee legislative). – Relatore Crema.  (Doc. IV, n. 10)
2. Relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sulla richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità, ai sensi dell’articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell’ambito di un procedimento civile pendente presso il Tribunale di Roma – I sezione civile – nei confronti del senatore Achille Occhetto. –
Relatore Castagnetti.  (Doc. IV-ter, n. 15)
3. Relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sulla richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità, ai sensi dell’articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell’ambito di un procedimento penale pendente presso il Tribunale di Agrigento – Sezione civile – nei confronti del senatore Calogero Sodano. –
Relatore Pirovano.  (Doc. IV-ter, n. 16)
4. Relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sulla richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità ai sensi dell’articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell’ambito di un procedimento penale nei confronti del senatore Raffaele Iannuzzi. –
Relatore Pirovano.  (Doc. IV-ter, n. 17)

RATIFICHE DI ACCORDI INTERNAZIONALI

1. Ratifica ed esecuzione del Memorandum d’intesa tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo del Sultanato dell’Oman, fatto a Roma il 22 marzo 2004, riguardante il settore della difesa – Relatore Pianetta.  (3694)
2. Ratifica ed esecuzione del Protocollo alla Convenzione del 1979 sull’inquinamento atmosferico attraverso le frontiere a lunga distanza, relativo agli inquinanti organici persistenti, con annessi, fatto a Aarhus il 24 giugno 1998
(ove concluso dalla Commissione).  (3383)
3. Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica d’Austria per la realizzazione di un tunnel ferroviario di base sull’asse del Brennero, fatto a Vienna il 30 aprile 2004
(Approvato dalla Camera dei deputati) (ove concluso dalla Commissione).  (3545)
4 Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica dell’Azerbaijan in materia di collaborazione culturale, scientifica e tecnologica, fatto a Baku il 1º giugno 2002
(Approvato dalla Camera dei deputati) (ove concluso dalla Commissione).  (3709)
5. Ratifica ed esecuzione dell’Accordo quadro tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di Ungheria nel campo della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico, fatto a Roma il 21 maggio 2003
(Approvato dalla Camera dei deputati) (ove concluso dalla Commissione).  (3740)
6. Ratifica ed esecuzione dell’Accordo sulla istituzione dell’Organizzazione internazionale per lo sviluppo della pesca in Europa centrale ed orientale (Eurofish), con Atto finale, fatto a Copenhagen il 23 maggio 2000
(Approvato dalla Camera dei deputati) (ove concluso dalla Commissione).  (3742)
7. Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica gabonese sulla promozione e la protezione degli investimenti, con Protocollo, fatto a Libreville il 28 giugno 1999
(Approvato dalla Camera dei deputati) (ove concluso dalla Commissione).  (3744)
8. Ratifica ed esecuzione dell’Accordo sui privilegi e le immunità della Corte penale internazionale, fatto a New York il 10 settembre 2002
(Approvato dalla Camera dei deputati) (ove concluso dalla Commissione).  (3745)
9. Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Consiglio Federale della Confederazione svizzera sulla effettuazione di attività congiunte di addestramento e formazione militare delle rispettive Forze armate, fatto a Berna il 24 maggio 2004
(Approvato dalla Camera dei deputati) (ove concluso dalla Commissione).  (3746)
10. Ratifica ed esecuzione del Protocollo sui privilegi e le immunità dell’Autorità internazionale dei fondi marini, fatto a Kingston il 27 marzo 1998
(Approvato dalla Camera dei deputati) (ove concluso dalla Commissione).  (3747)
11. Ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione nel settore della difesa tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica del Libano, fatto a Beirut il 21 giugno 2004. –
Relatore Pellicini (seguito).  (3645)
12. Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo degli Emirati Arabi Uniti relativo alla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Dubai il 13 dicembre 2003. –
Relatore Provera.  (3649)

 


INTERROGAZIONE SU UNA PETIZIONE
INVIATA AL PARLAMENTO DI VIENNA

(3-02453)(25 gennaio 2006)         SERVELLO, NANIA, MORSELLI, PELLICINI, TOFANI, BATTAGLIA Antonio, BEVILACQUA, BONATESTA, FLORINO, PALOMBO, BALBONI, BONGIORNO, BUCCIERO, CARUSO Antonino, COLLINO, CONSOLO, COZZOLINO, DANIELI Paolo, DE CORATO, DELOGU, GRILLOTTI, MEDURI, MENARDI, MUGNAI, PEDRIZZI, PONTONE, SEMERARO, SPECCHIA, TATÒ, VALDITARA. – Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri. – Premesso che:

            113 sindaci dell’Alto Adige hanno presentato una petizione al Presidente del Parlamento di Vienna affinché nella nuova carta costituzionale austriaca sia inserita un’esplicita menzione di tutela da parte della stessa Austria nei confronti dell’Alto Adige/Südtirol;
            nel documento in questione si fa riferimento al diritto di autodeterminazione della popolazione di lingua tedesca e ladina dell’Alto Adige in palese violazione con gli accordi internazionali, sottoscritti da Vienna e da Roma, che regolano definitivamente la questione;
            tale petizione è stata avanzata da 113 amministratori che sono cittadini italiani;
            si è di fronte ad un grave gesto, che reca un’implicita offesa alla Costituzione;
            l’iniziativa dei 113 amministratori di lingua tedesca costituisce una grave violazione della pacifica convivenza interetnica all’interno dello Stato italiano;
            tale iniziativa costituisce ragione di grave motivo di turbamento nei rapporti tra due paesi, Italia ed Austria, facenti parte dell’Unione europea;
            iniziative del genere, se non denunciate, costituiscono un pericoloso precedente per le relazioni tra gli Stati dell’Unione riproponendo contenziosi storici già definiti;
            a quanto risulta agli interroganti, un’indiretta adesione o giustificazione, pur tra qualche distinguo, è venuta anche dal sindaco di Bolzano, Spagnoli, della Margherita,
        gli interroganti chiedono di sapere:
            quali passi si intendano compiere, ad integrazione di quanto già fatto, presso il Governo di Vienna per rappresentare l’inaccettabilità della petizione avanzata dai sindaci di 113 comuni della Repubblica italiana;
            quali passi per denunciare l’adesione, riportata dalla stampa, del Presidente del Parlamento austriaco, Andrea Khol, all’iniziativa in questione;
            quali iniziative si intendano promuovere in sede europea per ogni necessario chiarimento sulle possibili violazioni delle condizioni che regolano l’appartenenza di un paese all’Unione;
            quali provvedimenti si ritenga di assumere, in riferimento al contesto costituzionale italiano ed alle leggi che ne derivano, nei confronti dei 113 sindaci, a tutela dell’unità nazionale.

 


INTERPELLANZA CON PROCEDIMENTO ABBREVIATO, AI SENSI DELL’ARTICOLO 156-BIS DEL REGOLAMENTO, SULL’INTERPRETAZIONE DI UN ARTICOLO DELLA LEGGE N. 109 DEL 1994, IN MATERIA DI LAVORI PUBBLICI

(2-00827 p. a.)(26 gennaio 2006)         CURTO, BALBONI, BATTAGLIA Antonio, BEVILACQUA, BOBBIO, BONATESTA, BONGIORNO, BUCCIERO, CARUSO Antonino, COLLINO, CONSOLO, COZZOLINO, DANIELI Paolo, DE CORATO, DELOGU, DEMASI, FLORINO, GRILLOTTI, KAPPLER, MAGNALBÒ, MASSUCCO, MEDURI, MENARDI, MUGNAI, MULAS, PACE, PALOMBO, PEDRIZZI, PELLICINI, PONTONE, RAGNO, SALERNO, SEMERARO, SPECCHIA, TATÒ, TOFANI, VALDITARA, ZAPPACOSTA. – Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. – Premesso che il comma 2 dell’articolo 23 (Riserve dell’impresa e definizione delle controversie), «Norme regionali in materia di opere e lavori pubblici», della legge della Regione Puglia n. 13 dell’11-5-2001, così recita: «Qualora, a seguito dell’iscrizione delle riserve da parte dell’impresa sui documenti contabili, l’importo economico dell’opera variasse in aumento rispetto all’importo contrattuale, l’impresa è tenuta alla costituzione di un deposito cauzionale a favore dell’Amministrazione pari allo 0,5 per cento dell’importo del maggior costo presunto, a garanzia dei maggiori oneri per l’Amministrazione per il collaudo dell’opera. Tale deposito deve essere effettuato in valuta presso la Tesoreria dell’ente o polizza fideiussoria assicurativa o bancaria con riportata la causale entro quindici giorni dall’apposizione delle riserve. Decorso tale termine senza il deposito delle somme suddette, l’impresa decade dal diritto di far valere, in qualunque termine e modo, le riserve iscritte sui documenti contabili. Da tale deposito verrà detratta la somma corrisposta al collaudatore e il saldo verrà restituito all’impresa in uno con il saldo dei lavori», gli interpellanti chiedono di conoscere:

            se la garanzia fideiussoria, prevista dall’articolo 30, comma 2, della legge 109/94, prestata su di un lavoro non coperto da finanziamento regionale, e per la quale l’impresa non ha mai provveduto all’automatica riduzione in concomitanza degli stati d’avanzamento, così come previsto dalla legge 109/94, tanto che al momento del collaudo risulti integra, possa essere considerata anche a copertura della polizza fideiussoria che l’impresa avrebbe dovuto presentare ai sensi della legge regionale 11 maggio 2001, n. 13, a garanzia dei maggiori oneri per l’Amministrazione per il collaudo dell’opera;
            se si ritenga che nella fattispecie trovi applicazione quanto definito dall’Autorità sui lavori pubblici con determinazione n. 28 del 23 ottobre 2000, con la quale è stato ribadito che la garanzia fideiussoria prevista dall’articolo 30, comma 2, della legge 109/94, è garante di ogni obbligazione derivante dal contratto.

 


INTERROGAZIONI SULLA SOPPRESSIONE DEL TRENO
DENOMINATO «FRECCIA DEL SUD»

(3-02319)(19 ottobre 2005)         SODANO Calogero. – Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. – Si chiede di sapere:

            se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della soppressione del treno denominato «freccia del Sud» che collega Agrigento con Milano. Qualora la notizia fosse vera dimostrerebbe ancora una volta la disattenzione di Trenitalia nei confronti della città di Agrigento e della sua provincia;
            se non ritenga, per quanto di competenza, di intervenire con urgenza per ripristinare il suddetto treno.

 

(3-02455)(31 gennaio 2006)(Già 4-10050)         MARINO, MUZIO, PAGLIARULO. – Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. – Premesso:

            che il treno Agrigento-Milano, l’unico a lunga percorrenza dopo che negli anni scorsi erano state «tagliate» le corse per Roma e Torino, è stato soppresso a tempo indeterminato, generando tensioni e le proteste dei cittadini costretti a conquistarsi un posto sugli autobus per raggiungere le sedi ferroviarie più vicine con il treno diretto a Milano;
            che questo provvedimento ha determinato un ulteriore isolamento della provincia di Agrigento, già colpita da un grave
deficit infrastrutturale;
            che la scelta di Trenitalia, che per sopperire alla mancanza di veicoli ferroviari nella rete ricorre alla soppressione totale del treno, oltre ad aggravare la condizione dell’intera popolazione che si avvale di questo unico mezzo per recarsi al nord, produce anche disagi ai lavoratori del settore, in quanto questo provvedimento interessa venticinque addetti delle ferrovie che operano su questa linea e che dovranno recarsi a Palermo fino a nuovo avviso in attesa di notizie sul loro futuro e sul futuro delle loro famiglie;
            che sulla vicenda il Consiglio comunale di Agrigento, nella seduta del 28 dicembre 2005, con delibera n. 51 ha approvato una «mozione dibattito sulla soppressione della corsa ferroviaria Agrigento-Milano», con la quale si manifesta la necessità di una presa di posizione politica seria sulla vicenda per evitare che il territorio di Agrigento sia ancora una volta penalizzato da scelte di politica nazionale,
        gli interroganti chiedono di sapere quali provvedimenti urgenti ed iniziative il Ministro in indirizzo, per quanto di competenza, intenda adottare per potenziare le infrastrutture della Provincia di Agrigento, anche attraverso il ripristino della linea ferroviaria soppressa.