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COMMISSIONE PARLAMENTARE
PER L’INDIRIZZO GENERALE E LA VIGILANZA
DEI SERVIZI RADIOTELEVISIVI

GIOVEDI' 15 DICEMBRE 2005

230a Seduta

Presidenza del Presidente
GENTILONI SILVERI


La seduta inizia alle ore 14.

SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI
Il presidente, deputato GENTILONI SILVERI, avverte che, ai sensi dell'articolo 13, comma 4, del Regolamento della Commissione, la pubblicità della seduta sarà assicurata per mezzo della trasmissione con il sistema audiovisivo a circuito chiuso.
Avverte altresì che sarà redatto e pubblicato il resoconto stenografico.


Svolgimento di quesiti a risposta immediata alla società concessionaria del servizio radiotelevisivo a norma dell’atto di indirizzo approvato il 25 ottobre 2005 (ex artt. 17 e 18 del Regolamento della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi) (Svolgimento e conclusione)

Il presidente, deputato GENTILONI SILVERI, ricorda che i presentatori possono illustrare il quesito per non più di due minuti e che il presidente della RAI, Petruccioli, potrà rispondere per non più di quattro minuti.
I presentatori del quesito avranno poi due minuti a disposizione per replicare.

Il senatore FALOMI illustra il seguente quesito:

“Quesito 6
Falomi

Premesso che:
i contenuti informativi delle principali testate giornalistiche del servizio pubblico radiotelevisivo appaiono eccessivamente centrati sulla realtà italiana e dell’Europa Continentale, lasciando pochissimo spazio a tematiche e informazioni relative agli altri continenti;
il monitoraggio dei dati relativi al periodo che va dal 1° gennaio al 30 settembre 2005, mostra la realtà di una vera e propria cancellazione dall'informazione televisiva pubblica delle notizie relative ad aree estremamente importanti per il futuro quali i Balcani, la Cina, l’intero continente africano, i paesi del Sud America, e l’India;
in particolare per quanto concerne la Cina, l’edizione delle ore 20.00 del TG1, nel periodo 1° gennaio al 30 settembre 2005, ha realizzato 14 servizi provenienti dalla Cina, di cui ben dieci relativi al solo contenzioso tra i paesi occidentali e la Cina circa le esportazioni ed alla crisi del settore tessile;
nel medesimo periodo di rilevazione, l’edizione delle ore 20 del TG1 ha realizzato solo dieci servizi dalla ampia e strategica regione dei Balcani, di cui ben otto relativi e conseguenti alla morte di Sua Santità Giovanni Paolo II;
analoga rilevazione è stata condotta rispetto alla regione del Sud America, in cui i due unici servizi dell’edizione “Prime Time” del TG1 tra gennaio e settembre hanno riguardato la visita del Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini a Rio de Janeiro;
l’Africa è stata oggetto della produzione di alcuni servizi del TG1 solo in occasione della visita dell’onorevole Rutelli in Darfour;
Si chiede di sapere:
come la società concessionaria intenda rafforzare in quantità e qualità la presenza di notizie ed approfondimenti relativi ad aree diverse da quelle dell’Europa Continentale e del Nord America all’interno delle proprie testate giornalistiche."
Il Tg1 - come gli altri telegiornali - è impegnato quotidianamente al fine di assicurare la migliore copertura delle notizie di carattere internazionale e i risultati di ascolto delle testate giornalistiche e delle rubriche di approfondimento testimoniano l'apprezzamento degli utenti per la qualità dell'informazione RAI.
Recentemente il vertice aziendale ha valutato l'opportunità editoriale di una maggiore apertura alle problematiche ed ai contenuti che, a diverso livello, riguardano altri continenti.
In tale direzione ed a seguito di quanto emerso in sede consiliare, è in corso di verifica da parte delle competenti strutture aziendali la possibilità di istituire nuovi presidi territoriali della RAI in Africa, in India ed in Turchia, presso i quali saranno presenti e opereranno giornalisti dell' Azienda.
Modalità e termini degli uffici di nuova costituzione, in rapporto ai costi di gestione, sono oggetto di valutazione sotto il profilo logistico-organizzativo, in considerazione dell'ampiezza dei territori in questione, previa verifica della possibilità di un eventuale raccordo con altri enti (ad esempio, l'ICE) per ricercare sinergie di collaborazione territoriale.
Con tali iniziative si intende andare incontro alle esigenze di un approfondimento dei fatti e degli avvenimenti che avvengono in aree geografiche che costituiscono realtà importanti, a livello economico e sociale, del mondo attuale.
Da questo punto di vista, l'Africa costituisce un continente destinato a crescere e rileva tra l'altro per quelle situazioni di grave crisi, specie di tipo umanitario, in rapporto alle quali l'Occidente può responsabilmente apportare un contributo di sviluppo.
Sotto altro profilo, l'India presenta caratteristiche peculiari anche in relazione allo sviluppo di nuovi mercati e di opportunità in ambito economico mentre la Turchia rappresenta un osservatorio di primaria importanza, anche in considerazione degli sviluppi che interessano l'area dei Balcani.
Il quadro progettuale del rafforzamento delle sedi estere sopra ipotizzato riguarda le situazioni ritenute più urgenti ed interessanti sotto il profilo editoriale, fermo restando la collaborazione dei Direttori editoriali a adottare le iniziative idonee per una informazione puntuale ed efficace sugli avvenimenti internazionali.
Il presidente Petruccioli conclude sottolineando l'esigenza di una maggiore apertura del servizio pubblico, e non solo quindi delle testate giornalistiche, alle problematiche internazionali.

Il senatore FALOMI ringrazia il presidente Petruccioli esprimendo l'auspicio che le misure già decise o auspicate dal Consiglio di amministrazione per un rafforzamento delle sedi estere possano avere seguito in tempi rapidi.

Il deputato CARRA illustra il seguente quesito:

“Quesito 7
Carra, D'Andrea, Merlo, Scalera

Le nevicate dei giorni scorsi con lo choc del traffico verificatosi in alcuni tratti autostradali ha riportato in primo piano il problema del canale nazionale radiofonico di servizio pubblico denominato Isoradio. Il responsabile della Protezione Civile lamentandone le carenze ne ha proposto un trasferimento al suo Dipartimento.
Si chiede al Direttore generale della RAI cosa ne pensa a riguardo e quali siano i provvedimenti migliorativi che la RAI intende assumere per questo servizio pubblico di cruciale importanza, quale sia lo stato dei rapporti tra RAI e Società Autostrade, partner in Isoradio.
Si chiede infine quali siano le richieste che la RAI presenterà al Ministero delle comunicazioni per assicurare un finanziamento adeguato al servizio che Isoradio svolge."

Risponde il presidente della RAI, PETRUCCIOLI.
Le forti nevicate che nelle giornate del 2 e del 3 dicembre hanno interessato gran parte del nostro Paese erano state ampiamente preannunciate dal canale radio di pubblica utilità, Isoradio, fin dal giorno precedente attraverso i bollettini della Protezione Civile e dell' Aeronautica Militare.
Nel pomeriggio del 2 dicembre la nevicata ha creato forti disagi alla circolazione soprattutto lungo l'autostrada A6 (Torino-Savona) dove si sono avuti forti rallentamenti e blocchi causati da camion finiti di traverso alla carreggiata.
Sin dalle ore 17 della stessa giornata Isoradio ripetutamente ha avvertito gli ascoltatori dell'emergenza in atto sconsigliando di mettersi in viaggio e comunque di avere le catene a bordo.
Le informazioni trasmesse dal canale Isoradio sono state attinte, come avviene quotidianamente, dal sistema informatico del Centro Multimediale di Autostrade per l'Italia (per i tratti gestiti o controllati da questa Società) e dal sistema informatico del CCISS ­Viaggiare Informati (per la restante rete viaria nazionale).
Eventuali ritardi o inesattezze dell'informazione non sono certo da imputare al servizio Isoradio bensì a chi è deputato a fornire notizie in maniera tempestiva e corretta, in questo caso Autostrade per l'Italia.
L'intervento del capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, mira a realizzare un coordinamento tra tutte le fonti di informazione che, talvolta, forniscono dati non omogenei. A questo proposito nei giorni scorsi c'è già stato un primo incontro tra la RAI e il Dipartimento della Protezione Civile.
La RAI, da tempo, è impegnata a sviluppare il canale Isoradio stipulando accordi con gli altri gestori autostradali.
I rapporti tra RAI e Autostrade per l'Italia sono regolati da un accordo, rinnovato, che risale al 1989. Autostrade si impegna a fornire alla RAI le informazioni sulla viabilità assumendosene la piena responsabilità sotto tutti i profili. La RAI mantiene l'autonomia editoriale, gestionale e produttiva del Canale.

Il deputato CARRA ritiene di non potersi dichiarare soddisfatto per la risposta del presidente Petruccioli.
La vera e propria crisi determinatasi in occasione delle nevicate del 2 e del 3 dicembre scorso, non è infatti che una manifestazione particolarmente significativa del livello complessivamente del tutto insufficiente del servizio Isoradio.
Lo stesso rinvio alle responsabilità della società Autostrade quale punto di informazione non esime la RAI dall'obbligo di richiedere alla controparte una collaborazione più efficiente.

Il deputato LAINATI illustra il seguente quesito:

“Quesito 8
Lainati

Premesso che:
sono ormai all'ordine del giorno episodi che vedono la presenza di esponenti politici in trasmissioni di intrattenimento RAI, soprattutto di RAITRE, senza alcun contraddittorio, quindi in spregio alla parità di condizione di accesso e in aperta violazione delle direttive della Commissione di vigilanza. La cosa è ancora più grave in quanto le violazioni stanno avvenendo nonostante al vertice della RAI vi sia proprio l'ex Presidente della Commissione di vigilanza sotto la cui guida sono state adottate direttive in materia, con precisi indirizzi all'azienda,
si chiede di sapere se la RAI ha effettuato un monitoraggio della situazione nelle singole trasmissioni e come l'azienda concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo intenda operare per il ripristino del pieno rispetto degli indirizzi dettati dalla Commissione di vigilanza."

Il senatore PEDRAZZINI illustra il seguente quesito di contenuto analogo al quesito n. 8:

“Quesito 9
Caparini, Pedrazzini

Per sapere, premesso che:
l’atto di indirizzo sulle garanzie del pluralismo nel servizio pubblico radiotelevisivo approvato all’unanimità dalla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi nella seduta dell'11 marzo 2003 al comma 2 recita “La presenza di esponenti politici nei programmi di intrattenimento, quando è frequente e abituale, alimenta la sensazione che il carattere pubblico del servizio consista nella simbiosi con la politica. Va quindi normalmente evitata, e deve – comunque - trovare motivazione nella particolare competenza e responsabilità degli invitati su argomenti trattati nel programma stesso, configurando una finestra informativa nell'ambito del programma di intrattenimento alla quale si applica dunque la raccomandazione precedente. In tal modo vengono salvaguardate le finalità del servizio pubblico”;
il programma di RAITRE ''Parla con me'' di Serena Dandini ha visto la presenza di ospiti politici in spregio alla delibera di questa Commissione al punto che l’allora presidente, senatore Claudio Petruccioli, oggi Presidente della RAI, aveva annunciato che la trasmissione sarebbe stata “oggetto di una verifica per quanto riguarda le garanzie di pluralismo e democrazia dei contenuti” in risposta al rappresentante di Forza Italia onorevole Crosetto non potendo garantire ''che ci siano dappertutto spazi che siano nel pieno rispetto del pluralismo perchè non si può seguire tutto. Così ad esempio non vedo 'Report' e 'Parla con me' quindi ci informeremo e vedremo portando qui le verifiche'';
tali “verifiche” non sono mai state “portate” all’attenzione della Commissione;
il programma “Che tempo che fa” di Fabio Fazio si è trasformano in una zona franca in cui sono trattati temi di politica violando sistematicamente la par condicio.
Un format che si è rapidamente trasformato da spazio di informazione sul meteo in talk-show di varietà in cui sapientemente il conduttore dosa presenze di politici;
ultima in ordine di tempo la presenza dell’europarlamentare Gruber ospite ieri di “Domenica in” dimostrazione lampante dell'incapacità dei vertici RAI di far rispettare le norme;
quali iniziative la RAI intende attuare al fine di rispettare l’atto di indirizzo dell’11 marzo 2003 che vieta la presenza di esponenti politici nei programmi di intrattenimento vincolandola, nel caso della particolare competenza e responsabilità degli invitati su argomenti trattati nel programma stesso, ad una finestra informativa che deve rispettare rigorosamente, con la completezza dell'informazione, la pluralità dei punti di vista e la necessità del contraddittorio."

Risponde il presidente della RAI, PETRUCCIOLI e fa presente che il monitoraggio relativo alla presenza dei soggetti politici in tutta la programmazione RAI (con inclusione anche dei programmi di intrattenimento) viene costantemente effettuato dalle competenti strutture RAI. Il Consiglio di amministrazione della RAI ha, peraltro, già esaminato il tema e nella prossima seduta approverà una specifica nuova delibera.
Tale delibera ribadisce la responsabilità dei Direttori di rete, cui compete informare la Direzione Generale sul carattere prevalente delle trasmissioni, e assicurare che siano da esse rispettate le indicazioni riferite ai diversi tipi di trasmissione; conferma, in particolare, che se si tratta di trasmissione di intrattenimento varranno le regole che non prevedono - salvo casi eccezionali e con vincoli precisi - la presenza di esponenti politici e che, invece, quando gli ospiti di una trasmissione danno luogo a interventi di approfondimento politico, si devono rispettare rigorosamente i principi della parità, del più ampio pluralismo e - tranne risulti tecnicamente impossibile - del contraddittorio;. segnala inoltre che in ogni caso, anche quando per ragioni editoriali gli autori e i Direttori optino per interventi senza contraddittorio nel corso di una singola trasmissione, si deve immediatamente ricostituire l'equilibrio ed è anzi corretto che gli interventi che garantiscono l'equilibrio, anche se distanziati nel tempo, vengano programmati insieme e se ne dia notizia congiunta; dà infine mandato al Direttore generale di garantire la messa in atto e il rispetto dei principi e delle indicazioni sopra richiamate e di indicare a tutte le strutture dell'azienda coinvolte, l'obbligo - particolarmente forte in periodo preelettorale - che l'informazione e l'approfondimento politico, dovunque collocati, garantiscano oltre alla completezza e alla correttezza, il più assoluto e rigoroso equilibrio.
Il presidente della RAI fornisce quindi i dati della rilevazione dei tempi di presenza dei politici nel periodo l° novembre - 9 dicembre 2005, ultima data rilevata e certificata relativi ai programmi citati dagli interroganti, "Parla con me", "Che tempo che fa" in onda su RAITRE e "Domenica in" in onda su RAIUNO.
Questa indagine ha rilevato che nella trasmissione "Parla con me" l'unica presenza politica è stata di Rita Borsellino quale candidata alle primarie del centro-sinistra in Sicilia, che ha avuto uno spazio di 740 secondi in totale il 13 novembre.
"Che tempo che fa" ha ospitato l'onorevole Marco Follini che nella puntata del 20 novembre è intervenuto per 764 secondi, il leader dell'Unione, Romano Prodi che ha avuto uno spazio di 801 secondi il 26 novembre e infine il presidente della Camera dei deputati, Pier Ferdinando Casini con uno spazio di 980 secondi nel corso della puntata del 4 dicembre.
Nel corso di "Domenica in" hanno avuto spazio il presidente della Camera dei deputati, Pier Ferdinando Casini il giorno 27 novembre ed ha parlato per 420 secondi e il Ministro delle Riforme Istituzionali, Roberto Calderoli il 4 dicembre per 24 secondi. La presenza nella trasmissione dell'onoervole Gruber è fuori dal periodo considerato ed è avvenuta 1'11 dicembre con uno spazio di 456 secondi a proposito del suo libro "Chador" .
Si specifica che la trasmissione "Report" non è di intrattenimento bensì è un programma di approfondimento informativo di rete, che del resto suscita a volte qualche protesta non per la partecipazione di soggetti politici, ma per uno stile giornalistico penetrante e libero da inibizioni che egli non può che apprezzare.

Il deputato LAINATI ringrazia il presidente PETRUCCIOLI ritenendo che l'approvazione da parte del Consiglio di amministrazione della delibera da lui illustrata potrà rappresentare senz'altro un passo avanti.
Tuttavia egli ritiene incompleta l'anali della trasmissione "Che tempo che fa" che è stata qui presentata dal momento che nel periodo considerato sono stati ospiti della trasmissione, ad esempio, anche Michele Santoro, le cui dimissioni dal Parlamento europeo non erano state ancora formalizzate, e Furio Colombo che, pur non essendo più parlamentare non può non essere considerato un soggetto politico, mentre d'altra parte egli non ritiene corretto segnalare la presenza del presidente Casini a "Domenica in" quale partecipazione di un uomo politico, dal momento che egli aveva partecipato nella sua qualità istituzionale di Presidente della Camera per rievocare un grande fatto storico quale la visita alla Camera dei deputati di Papa Giovanni Paolo II.


Il deputato GIULIETTI illustra il seguente quesito:

“Quesito 10
Giordano, Giulietti, Carra

Premesso che:
il Presidente del Consiglio in data 2002 chiese ed ottenne, con il famoso editto bulgaro, l'allontanamento o la sospensione dei programmi curati da Enzo Biagi, Daniele Luttazzi, Michele Santoro;
quell'episodio ha contribuito a deteriorare fortemente l'immagine della RAI in Italia e all'estero;
nonostante diverse sentenze dei tribunali, quella situazione non è ancora stata sanata;
a quel primo episodio ne sono seguiti altri, di tipo analogo, e che hanno colpito autori comici, giornalisti, collaboratori e persino lavoratori precari;
gli interroganti chiedono di sapere in quale modo e con quali tempi il nuovo gruppo dirigente della RAI intende sanare questa "ferita" ed avviare l'immediato rientro nei palinsesti delle trasmissioni sospese;
in particolare gli interroganti chiedono di sapere se la RAI intende finalmente recepire in modo integrale le sentenze che diversi tribunali hanno già emesso a favore di Michele Santoro e dei suoi collaboratori."

Risponde il presidente della RAI, PETRUCCIOLI.
Nella seduta consiliare del 13-14 dicembre 2005, il Consiglio di Amministrazione ha esaminato la posizione del dottor Michele Santoro, in rapporto alla sentenza del Tribunale di Roma del febbraio 2005 che ha disposto la reintegrazione dell'interessato nelle mansioni precedentemente svolte.
Come è noto il dottor Michele Santoro nello scorso mese di novembre si è dimesso dalla carica di parlamentare europeo, e pertanto è venuta a cessare la causa di sospensione dal lavoro (ovvero l'aspettativa parlamentare), con conseguente riattivazione del rapporto di lavoro con la RAI con la precedente qualifica di direttore giornalistico ad personam.
All' esito del dibattito consiliare è stato deliberato di dare mandato al Direttore generale di proporre appello avverso alla sentenza del Tribunale di l° grado e di dare seguito alla piena utilizzazione del dottor Santoro in coincidenza con il suo rientro in azienda, senza che ciò costituisca pregiudizio per l'appello e per eventuali situazioni transattive.

Il deputato GIULIETTI ringrazia il presidente Petruccioli sottolineando come i casi citati nel quesito non sono, come è noto, che la punta dell'iceberg di una situazione molto grave da un lato di inadempienza della RAI nei confronti di pronunce giurisdizionali che danno ragione ai suoi dipendenti, e dall'altro di gravi fenomeni di censura ed ostracismo che l'opposizione denuncia da anni, e che hanno colpito anche soggetti di area politico-culturale di centro-destra, quali Oliviero Beha, Massimo Fini o Paolo Martini e i redattori di "Dodicesimo Round".

Il senatore LABELLARTE illustra il seguente quesito:

“Quesito 11
Labellarte

Premesso che:
si è recentemente costituita una nuova forza politica, la Rosa nel Pugno, in cui sono confluiti lo SDI ed i Radicali, due soggetti storici delle lotte politiche laiche e socialiste e per i diritti civili della Repubblica.
La Rosa nel Pugno ha sollecitato un dibattito sulla necessità della revisione del Concordato e, negli ultimi giorni, sul tema dell'amnistia, questione resa gravissima dal sovraffollamento carcerario e continuamente rimandata, dopo ben due anni dall'autorevole appello di Giovanni Paolo II al Parlamento.
Si chiede di sapere se la RAI, nella sua funzione di servizio pubblico possa del tutto ignorare tali questioni.
Nei programmi di approfondimento, e in particolare in quelli di maggiore ascolto, si ritiene che tra le legittime riflessioni sul delitto di Cogne, sulla cucina, sui cantanti degli anni '60, l'emittenza pubblica, coerentemente con le basi fondanti del Contratto di Servizio, dovrebbe dedicare uno spazio ad argomenti sui quali è utile fornire conoscenza e sollecitare la riflessione dei cittadini.
Temi, ad esempio, come i rapporti tra Stato e Chiesa o la necessità di una amnistia, non solo come questione logistica, ma come provvedimento di giustizia, anche alla luce del fatto che proprio la condizione degli stabilimenti di pena diventa un ulteriore aggravio della condanna e rende impraticabile quella funzione rieducativa che il carcere dovrebbe assolvere accanto alle misure contenitive."

Risponde il presidente della RAI, PETRUCCIOLI.
Per quanto concerne la presenza nella programmazione della RAI dei temi legati alle lotte politiche del neonato soggetto politico della Rosa nel Pugno, si comunica la visibilità rilevata per quanto riguarda il solo tempo in voce dei soggetti politici e per il periodo l° novembre - 9 dicembre 2005.
I rapporti tra Stato e Chiesa cattolica hanno ricevuto una visibilità globale di 104 minuti e 54 secondi, così suddivisa per tipologia di programma: 6 minuti e 57 secondi nei notiziari; 64 minuti e 20 secondi nei programmi di informazione di rete;
27 minuti e 40 secondi nei programmi a cura della TSP; 5 minuti e 57 secondi nei programmi di genere Altro.
L'Amnistia (tema che ha raggiunto la scaletta dell'agenda politica in maniera sistematica solo nell'ultima settimana di rilevamento) ha ricevuto una visibilità totale di 7 minuti e 15 secondi, così suddivisa per tipologia di programma: l minuto e 1 secondo nei notiziari; 4 minuti e 42 secondi nei programmi di informazione di rete; 1 minuto e 32 secondi nei programmi a cura della TSP.
Si tratta, comunque, di temi sui quali i responsabili editoriali si rapportano con attenzione e per i quali i vertici aziendali ritengono sollecitare anche nel prossimo futuro una adeguata informazione sia nei notiziari che nei programmi di approfondimento.
Infine sullo sciopero della fame di Marco Pannella, nel periodo 10-13 dicembre 2005 il tema è stato trattato nei telegiornali per 7 volte ed ha avuto uno spazio di 79 secondi di tempo.

Il senatore LABELLARTE ritiene di non potersi ritenere soddisfatto della risposta del presidente Petruccioli.
I dati forniti, in realtà, confermano la sostanziale assenza delle questioni da lui esposte dall'informazione radiotelevisiva.
Mentre infatti una mera enunciazione dei dati quantitativi, comunque non particolarmente elevata, non può essere evidentemente sufficiente a valutare il modo in cui tali argomenti vengono trattati dalla RAI, va altresì considerato che nella tipologia illustrata dal Presidente Petruccioli mancano del tutto le trasmissioni di approfondimento informativo laddove quelli dell'amnistia, della revisione del concordato e della laicità dello Stato sono appunto temi che di approfondimento avrebbero bisogno.

Il presidente GENTILONI SILVERI ringrazia il presidente della RAI, Petruccioli e dichiara conclusa la procedura.


SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE

Il senatore NOVI ricorda di aver inviato da tempo al presidente Gentiloni una segnalazione relativa alla puntata della rubrica "Primo Piano" nel corso della quale era stato fatto dalla conduttrice Bianca Berlinguer e dai servizi filmati un uso parziale, distorcente e fazioso di una intervista rilasciata dalla madre del Presidente del Consiglio.
In tale telegramma egli aveva richiesto al presidente Gentiloni una convocazione urgente del Direttore del TG3, Antonio Di Bella e del Direttore di RAITRE, Paolo Ruffini.
Chiede quindi quali iniziative abbia assunto il Presidente dopo la sua segnalazione e se sia stata deliberata l'audizione dei due Direttori.

Il presidente GENTILONI SILVERI fa presente di aver trasmesso la segnalazione del senatore Novi alla RAI.
Per quanto riguarda le richieste di audizioni esse sono deliberate dall'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi e il senatore Novi potrà richiederle tramite il rappresentante del suo Gruppo di appartenenza.

La seduta termina alle ore 15,30.