SENATO DELLA REPUBBLICA

    XIV LEGISLATURA    

Mercoledì 25 maggio 2005

alle ore 9,30 e 16,30
809ª e 810ª Seduta Pubblica


 

ORDINE DEL GIORNO
I. Seguito della discussione dei disegni di legge:

1. Conversione in legge del decreto-legge 26 aprile 2005, n. 63, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo e la coesione territoriale, nonché per la tutela del diritto d’autore. – Relatore Malan (Relazione orale).  (3400)
2. Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile
(Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge d’iniziativa del senatore Consolo e dei deputati Cé ed altri; Conti; Conti; Di Virgilio e Palumbo). – Relatori Boscetto e Dalla Chiesa (Relazione orale).  (414-B)
3. GUBETTI ed altri. – Modifica all’articolo 52 del codice penale in materia di diritto all’autotutela in un privato domicilio.  
(1899)
– DANIELI Paolo. – Riforma dell’istituto della legittima difesa.
– Relatore Ziccone (Relazione orale).  (2287)
4. Delega al Governo per la riforma dell’ordinamento giudiziario di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, per il decentramento del Ministero della giustizia, per la modifica della disciplina concernente il Consiglio di presidenza della Corte dei conti e il Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, nonché per l’emanazione di un testo unico (
Rinviato alle Camere dal Presidente della Repubblica, ai sensi dell’articolo 74 della Costituzione) (Voto finale con la presenza del numero legale) – Relatore Bobbio (Relazione orale).  (1296-B/bis)

II. Deliberazione sulla costituzione in giudizio del Senato della Repubblica in un conflitto di attribuzioni sollevato dalla Camera dei deputati nei confronti della prima sezione penale del Tribunale di Milano.
II. Deliberazione sulla costituzione in giudizio del Senato della Repubblica in un conflitto di attribuzioni sollevato dalla Camera dei deputati nei confronti della quarta sezione penale del Tribunale di Milano.
IV. Discussione della relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sulla richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità ai sensi dell’articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell’ambito di un procedimento penale nei confronti del senatore Antonio Domenico Pasinato.
– Relatore Consolo.  (Doc. IV-ter n. 9)
V. Discussione della relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sulla richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità ai sensi dell’articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell’ambito di un procedimento civile nei confronti del senatore Calogero Sodano.
– Relatore Ziccone.  (Doc. IV-ter n. 11)
VI. Discussione della mozione 1-00339 sugli episodi di antisemitismo nelle università
(testo allegato).
VII. Seguito della discussione del documento:

Risoluzione approvata dalla 7ª Commissione permanente, ai sensi dell’articolo 50, comma 2, del Regolamento, a conclusione dell’esame dell’affare assegnato sulle questioni afferenti il sistema universitario italiano. – Relatore Tessitore.  (Doc. XXIV, n. 13)

 


MOZIONE SUGLI EPISODI DI ANTISEMITISMO
NELLE UNIVERSITÀ

(1-00339)(12 maggio 2005)         COMPAGNA, BOREA, ZANDA, MORANDO, TONINI, D’ANDREA, EUFEMI, MALAN, PIANETTA, MORSELLI, CHINCARINI, IANNUZZI, BOSCETTO, VALDITARA, MASCIONI. – Il Senato,

        premesso che:
            in tutta l’area del Medio Oriente le università israeliane sono sempre state caratterizzate dalla libertà di ricerca, di critica, di insegnamento, di apprendimento;
            nella stagione che vede formandosi e riformandosi rapporti accademici fra atenei israeliani e palestinesi sembra destarsi in Europa un fronte di ostilità nei confronti delle università israeliane;
            è stato approvato in aprile dalla Britain’s Association of University Teachers un piano di boicottaggio contro due importanti istituzioni universitarie israeliane;
            episodi di contestazione e talvolta di squadrismo contro diplomatici israeliani invitati a svolgere lezioni in università italiane si sono nel corso dell’ultimo anno ripetuti (Pisa, Firenze, Torino) senza sanzioni di nessun tipo;
            un appello del Comitato accademico per la lotta all’antisemitismo è stato ospitato venerdì 29 aprile 2005 su «La Repubblica»;
            Amos Luzzatto e David Meghnagi, firmatari di tale appello, vi evidenziano preoccupazioni sul degenerare in antisemitismo di talune forme di avversione al sionismo, preoccupazioni più volte fatte proprie dall’Unione europea;
            già in una mozione a firma dei senatori Del Turco ed altri (1-00219), approvata dal Senato nel gennaio 2004, erano state fatte valere e condivise dal Governo preoccupazioni, indicazioni, valutazioni analoghe;
            al Ministro dell’università l’ambasciatore israeliano in Italia, in seguito a fatti svoltisi all’Università di Torino e registrati con indignazione dalla stampa mondiale, ha rivolto il 10 maggio 2005 formale richiesta di «assicurare libertà accademica e libertà di espressione ad ogni individuo»;
            in una lettera rivolta ai Rettori il giorno dopo (si veda l’articolo del «Corriere della sera» dal titolo «La Moratti e i rettori: via l’antisemitismo dall’università», pubblicato il 12 maggio 2005, a pagina 23), il medesimo Ministro li ha sollecitati a reprimere ogni forma di antisemitismo, anche adottando «formali atti istruttori» per individuarne i responsabili, nei confronti dei quali assumere provvedimenti idonei,
        impegna il Governo ad adoperarsi, nell’ambito delle proprie prerogative:
            a sollecitare da parte dei massimi organi della nostra autonomia universitaria (Consiglio Universitario Nazionale e Conferenza dei Rettori) una considerazione meno superficiale delle vicende riconducibili ad antisemitismo e a ogni tipo di discriminazione o interdizione;
            a far rispettare in qualsiasi sede e occasione universitaria quei valori di libertà irrinunciabili nella vita universitaria, contro intimidazioni o soltanto ipocrisie del tipo di quelle che hanno visto calpestata, per i diplomatici israeliani, la libertà di esprimersi nei nostri atenei;
            a documentare sul piano internazionale, a cominciare dalla Conferenza O.S.C.E. di Cordova sui temi dell’antisemitismo dell’8 e 9 giugno, come si stia operando nel nostro paese per sradicare un antisemitismo accademico, certo non specificamente italiano, ma che in Italia evoca le peggiori tradizioni della nostra storia civile.