DIFESA (4a)

MARTEDI' 14 MAGGIO 2002
35a Seduta

Presidenza del Presidente
CONTESTABILE


Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa Berselli.

La seduta inizia alle ore 15,40.


SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE

Il PRESIDENTE ricorda che il 16 maggio, nell'Ufficio di Presidenza delle ore 15,30, verranno auditi informalmente il generale Debertolis, comandante della II divisione del comando logistico dell'Aeronautica militare e il generale Valente, ispettore per la sicurezza del volo della stessa Forza armata, in merito al decesso dei piloti del velivolo AMX Carrone e Castellucci.


IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO

Programma pluriennale di ammodernamento e rinnovamento dello Stato maggiore dell'Esercito n. 22/2001 relativo all'acquisizione di 4 sistemi radar eliportati CRESO NATO -1 (n. 97)
(Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lett. b) della legge 4 ottobre 1988, n. 436. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole)

Riprende l'esame, sospeso nella seduta dell'8 maggio scorso.

Non essendovi iscritti a parlare il PRESIDENTE, previo accertamento del numero legale, pone ai voti la proposta di parere favorevole formulata nella scorsa seduta dal relatore Bedin, che risulta approvata.

Programma pluriennale di ricerca e sviluppo dello Stato maggiore dell'Aeronautica n. 2/2002 relativo allo sviluppo del velivolo Joint Strike Fighter - JSF (n. 99)
(Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lett. b) della legge 4 ottobre 1988, n. 436. Esame. Parere favorevole con osservazioni)

Il senatore MINARDO, relatore sul programma in titolo, osserva che il programma vede coinvolti numerosi Paesi, quali gli Stati uniti, la Gran Bretagna e il Canada, e che è prevista a breve la partecipazione dell'Olanda, della Turchia e della Danimarca. La cooperazione si basa su un memorandum generale e su supplementi addizionali di carattere bilaterale per favorire la partecipazione di ogni singolo Paese aggiuntivo. Il Joint Strike Fighter è peraltro caratterizzato da una grandissima flessibilità di impiego e di gestione, ed il costo unitario pari a circa la metà del velivolo europeo Eurofighter.
L'Italia, tenuto conto della necessità di preventivare sin d'ora la sostituzione sia della componente d'attacco tattica dell'Aeronautica militare, sia della componente imbarcata della Marina, per non restare estranea a questo fondamentale sforzo di ricerca e sviluppo, ha partecipato inizialmente al programma con un contributo di dieci milioni di dollari e con il ruolo di "partner informato". In questo modo sono stati agevolati i contatti industriali tra le aziende dei Paesi alleati partecipanti al programma e quelle italiane. L'inizio della fase di sviluppo è previsto nel 2002 con termine nel 2012. Gli oneri finanziari graveranno sugli ordinari stanziamenti del capitolo 7177 del bilancio della difesa con l'opportuna integrazione di fondi tratti extra bilancio ordinario (interventi a sostegno del piano di ammodernamento dello strumento militare) e saranno distribuiti nel periodo 2002-2012 secondo una ben definita ripartizione.
Per quanto riguarda il coinvolgimento delle industrie italiane nel Programma, ricorda che ad oggi diciotto di esse hanno siglato degli accordi di cooperazione con la Lockheed Martin, società capo commessa per il velivolo, e altre undici con le società Pratt&Withney e General Electric, responsabili per la motorizzazione. Il ritorno industriale per la sola fase di sviluppo è prevedibile in circa 800 milioni di euro mentre per la produzione la partecipazione al programma potrebbe rappresentare un tornaconto industriale ben superiore all'investimento nazionale nello stesso. Osserva inoltre come il Joint Strike Fighter risponda in modo ottimale alle esigenze operative nel settore sia per la Marina militare sia per l'Aeronautica militare, costituendo l'ideale completamento al futuro vettore europeo da superiorità aerea Eurofighter, il quale da solo non potrebbe coprire la totalità dell'esigenza aerotattica, non potendo mai acquisire le capacità di bassa osservabilità elettromagnetica. Di conseguenza, l'adozione di una soluzione simile a quella adottata dalla Gran Bretagna e basata su una componente di velivoli JSF ed una componente di velivoli Eurofighter, sarebbe sicuramente la più equilibrata e nel contempo la più utile ed efficace. Ritiene infine auspicabile che venga costantemente garantito il coinvolgimento dell'industria aerospaziale italiana ed europea e che sia necessario tenere informato il Parlamento in modo costante e compiuto in ordine al tema.
Propone quindi alla Commissione il seguente schema di parere:
"La Commissione Difesa del Senato,
esaminato in sede consultiva nella seduta del 14 maggio 2002 il programma in titolo esprime parere favorevole, auspicando però che il Governo presti attenzione al fine di garantire un adeguato coinvolgimento dell'industria aerospaziale italiana ed europea e segnalando la necessità che il Parlamento venga costantemente informato in ordine al tema, così come già osservato nel parere espresso nella seduta del 15 dicembre 1998 della XIII Legislatura su analogo Programma".

Si apre il dibattito.

Il senatore PERUZZOTTI osserva che il Joint Strike Fighter avrà prezzi straordinariamente competitivi in ragione degli elevati volumi di produzione previsti e che potrà avere configurazioni per l'impiego da terra e sul mare. Per l'Italia si tratterebbe inoltre di un buon sostituto sia per l'AMX dell'Aeronautica sia per gli Harrier AV8B della Marina, senza mettere in discussione il ruolo od il futuro dell'Eurofighter-Typhoon, affiancato, e non sostituito, della nuova piattaforma. Inoltre, sotto il profilo industriale, l'adesione piena al programma rafforzerebbe il rapporto con l'industria americana in un settore dalle elevate ricadute tecnologiche. Tale possibile consolidamento del rapporto industriale italo-americano, infine, non dovrebbe dar luogo ad alcun confronto con l'opposizione: l'iniziale passo dell'ingresso italiano come partner informato sul progetto è stato infatti deciso dalla precedente maggioranza nel corso della scorsa legislatura.

Il senatore PALOMBO rileva come l'acquisizione del Joint Strike Fighter rappresenti la più grande commessa militare mai effettuata nella storia dell'Aeronautica militare. Il programma è importante sia per il numero dei velivoli previsti, sia con riferimento alle forze aeree interessate (US Air Force, US Navy, US Marine Corps, Royal Air Force e Royal Navy) e sia per l'esigenza di contenimento dei costi, che lo ha caratterizzato fin dall'inizio. Il Joint Strike Fighter consentirà quindi di soddisfare tutte le esigenze delle Forze aeree citate, stante la comunanza della architettura costruttiva di tutte e tre le versioni previste.
Ricorda inoltre che il programma è notevolmente importante anche dal punto di vista politico commerciale. Come traguardo minimo, infatti, il programma industriale riguarda la costruzione di circa 3000 velivoli, mentre il mercato potenziale potrebbe sfiorare le 5000 unità, per cinque forze aeree ed una fornitura di 200 miliardi di dollari. La volontà statunitense, inoltre, di condividere parte dello sforzo tecnologico e finanziario con gli alleati crea importanti prospettive di partecipazione di industrie europee alle attività di sviluppo con possibile accesso a nicchie tecnologiche attualmente non disponibili in ambito europeo. L'Italia nella precedente fase di definizione ha potuto valutare la perfetta rispondenza del programma ai requisiti nazionali; sulla base dei risultati di tale fase ha negoziato il proprio supplemento per una partecipazione al secondo livello con un contributo pari a 1.028 miliardi di dollari e sarebbe sicuramente interessata a proseguire per realizzare a partire dal prossimo decennio la sostituzione di parte dei Tornado attualmente in dotazione all'Aeronautica Militare e soprattutto per portare a termine la radiazione dei velivoli d'attacco al suolo AM-X. Il velivolo verrebbe così affiancato all'europeo Eurofighter, il quale peraltro non è in grado di coprire la totalità delle esigenze aerotattiche, in quanto la sua configurazione non potrà mai acquisire quella capacità Stealth su cui si basano le attuali dottrine di impiego nelle fasi iniziali del conflitto sul territorio nemico. La Marina militare potrebbe poi sostituire, sempre a partire dalla metà del prossimo decennio, gli Harrier AV8B imbarcati per la difesa delle forze navali.
Osserva infine come sarebbe diseconomico e rischioso procedere nello sviluppo di un caccia europeo in alternativa o contrapposizione al Joint Strike Fighter; laddove una soluzione analoga a quella decisa dalla Gran Bretagna (componente misti di velivoli Joint Strike Fighter ed Eurofighter) risulta la più equilibrata e quella che massimizza l'efficacia operativa.
Esprime quindi il pieno appoggio della sua parte politica alla proposta di parere illustrata dal relatore.

Il senatore PASCARELLA, esprime piena condivisione sulla proposta di parere illustrata dal relatore. A tal riguardo sottolinea come il programma soddisfi pienamente gli interessi nazionali e dell'industria tecnologica, rappresentando sicuramente un utile elemento per l'economia collegata all'industria militare. Rammenta inoltre che in occasione dell'esame del precedente Programma nel corso della passata legislatura l'allora opposizione non espresse un atteggiamento propriamente coerente, assumendo talvolta posizioni politiche negative nei confronti dello stesso. Ricorda da ultimo come il velivolo rappresenti quanto di meglio disponibile per consentire il mantenimento della sicurezza internazionale e per contrastare le minacce provenienti di conflitti in cui il Paese potrebbe trovarsi coinvolto.

Interviene quindi il senatore BEDIN, manifestando il pieno appoggio della sua parte politica al Programma e sottolineando inoltre come sia significativo il fatto che il programma si ponga come complementare rispetto allo sviluppo del caccia europeo Eurofighter. Il Paese potrà infatti svolgere un ruolo di primo piano sia all'interno dell'Alleanza atlantica, sia all'interno della politica europea di sicurezza e difesa.

Il sottosegretario BERSELLI, nell'esprimere compiacimento per l'orientamento favorevole emerso, ricorda come il programma in titolo si ponga su una linea differente, ma complementare rispetto allo sviluppo del caccia europeo Eurofighter, velivolo concepito soddisfare esigenze di superiorità aerea, laddove il Joint Strike Fighter risulta essere progettato per compiti di attacco al suolo. Sottolinea inoltre che si tratta di un progetto che presenti prospettive di grande interesse per l'industria nazionale. I costi peraltro risulteranno essere contenuti.

Non essendovi altri iscritti a parlare il PRESIDENTE, previa verifica del numero legale, pone in votazione la proposta di parere favorevole formulata dal relatore, che risulta approvata.


IN SEDE DELIBERANTE

(932) STANISCI. - Istituzione della “Giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare”
(1348) Istituzione della “Giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare”
(Seguito della discussione congiunta e rinvio)

Riprende la discussione, sospesa nella seduta dell'8 maggio scorso.

Il senatore BEDIN, reputando condivisibile lo spirito sotteso ai disegni di legge in titolo, dichiara di non condividere le osservazioni formulate dal senatore Gubert nella scorsa seduta in ordine ad una possibile, eccessiva proliferazione delle ricorrenze a carattere commemorativo. Ritiene invece che l'istituzione della giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare rientri a pieno titolo nella categoria delle ricorrenze a carattere generale, quali ad esempio quelle del 4 novembre, del 25 aprile e del 2 giugno.

Il PRESIDENTE dichiara quindi chiusa la discussione generale.

Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato alla prossima seduta.


(1297) Autorizzazione a partecipare alla spesa per la ristrutturazione del Quartiere Generale del Consiglio atlantico a Bruxelles
(Discussione e approvazione)

Il PRESIDENTE ricorda che le Commissioni Affari costituzionali e Bilancio hanno espresso parere non ostativo, mentre la Commissione Esteri ha espresso parere favorevole.

Il relatore COLLINO illustra brevemente il provvedimento in titolo, sottolineando come esso risponda alle necessità derivanti dal processo di revisione della NATO, e come l'Italia, quinto paese contributore ai bilanci civile e militare dell'organizzazione, non possa esimersi dal prestare il proprio contributo alle spese di ristrutturazione del Quartier generale dell'Alleanza.

Si apre la discussione generale.

Il senatore PERUZZOTTI, dopo aver brevemente illustrato gli scopi principali del provvedimento, preannuncia, a nome della propria parte politica, il voto favorevole.

Intervengono anche, a nome del proprio gruppo di appartenenza ed esprimendo avviso favorevole, i senatori PALOMBO, BEDIN, MINARDO e PASCARELLA.

Il PRESIDENTE dichiara quindi chiusa la discussione generale.

Senza discussione, previa verifica del numero legale, sono separatamente messi ai voti ed approvati gli articoli 1 e 2.

Il disegno di legge nel suo complesso, posto quindi in votazione, risulta approvato.

La seduta termina alle ore 16,20.

TESTO UNIFICATO DEI DISEGNI DI LEGGE
NN. 932 E 1348

Art. 1.
(Istituzione della “Giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare”)

1. A perenne ricordo del sacrificio dei marinai militari e civili deceduti e sepolti in mare è istituita la “Giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare” da commemorare annualmente il giorno 12 del mese di novembre presso il Monumento al marinaio d'Italia nella città di Brindisi.
2. La ricorrenza è da considerarsi solennità civile ai sensi dell'articolo 3 della legge 27 maggio 1949, n. 260 e non determina riduzione dell'orario di lavoro negli uffici pubblici né, qualora cada nei giorni feriali, costituisce giorno di vacanza o comporta riduzione di orario per le scuole di ogni ordine e grado ai sensi degli articoli 2 e 3 della legge 5 marzo 1977, n. 54.
Art. 2.
(Entrata in vigore)

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
DISEGNI DI LEGGE IN SEDE DELIBERANTE
14º  Resoconto  stenografico
SEDUTA DI MARTEDÌ 14 maggio 2002
 
Presidenza del presidente CONTESTABILE
I N D I C E

DISEGNI DI LEGGE IN SEDE DELIBERANTE
(932) STANISCI: Istituzione della «Giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare»
(1348) Istituzione della «Giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare»
(Seguito della discussione congiunta e rinvio)
   
 * Presidente
 
Pag. 3, 4, 5
* Bedin (Mar-DL-U)
 
3, 4
Collino (AN), f.f. relatore
 
4
* Minardo (FI)
 
4
Palombo (AN)
 
4
Pascarella (DS-U)
 
4
Peruzzotti (LP)
 
4
ALLEGATO (contiene i testi di seduta)
 
6

        N.B. I testi di seduta sono riportati in allegato al Resoconto stenografico.

L’asterisco indica che il testo del discorso è stato rivisto dall’oratore.

Sigle dei Gruppi parlamentari: Alleanza Nazionale: AN; Unione Democristiana e di Centro: UDC: CCD-CDU-DE; Forza Italia: FI; Lega Padana: LP; Democratici di Sinistra-l’Ulivo: DS-U; Margherita-DL-l’Ulivo: Mar-DL-U; Verdi-l’Ulivo: Verdi-U; Gruppo per le autonomie: Aut; Misto: Misto; Misto-Comunisti italiani: Misto-Com; Misto-Rifondazione Comunista: Misto-RC; Misto-Socialisti Democratici Italiani-SDI: Misto-SDI; Misto-Lega per l’autonomia lombarda: Misto-LAL; Misto-Libertà e giustizia per l’Ulivo: Misto-LGU; Misto-Movimento territorio lombardo: Misto-MTL; Misto-Nuovo PSI: Misto-NPSI; Misto-Partito repubblicano italiano: Misto-PRI; Misto-MSI-Fiamma Tricolore: Misto-MSI-Fiamma.

I lavori hanno inizio alle ore 16,05.

DISEGNI DI LEGGE IN SEDE DELIBERANTE

(932) STANISCI: Istituzione della «Giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare»
(1348) Istituzione della «Giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare»
(Seguito della discussione congiunta e rinvio)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca il seguito della discussione congiunta dei disegni di legge nn. 932 e 1348, sospeso nella seduta dell’8 maggio, in sede di discussione generale.
È iscritto a parlare il senatore Bedin. Ne ha facoltà.

BEDIN (Mar-DL-U). Il mio Gruppo considera utile questa iniziativa assunta dal Governo e dalla senatrice Stanisci. Si tratta, infatti, di una commemorazione di carattere generale che coinvolge certamente i militari ma anche i civili, accomunando tutti i marinai d’Italia di ogni tempo. Questo credo possa far superare alcune giustificate osservazioni dei colleghi. Dunque, auspichiamo che sul disegno di legge venga espresso un voto all’unanimità.
Viene rispettato il criterio che questa Commissione, su indicazione del suo Presidente, si è data per quanto riguarda la materia oggetto della nostra attenzione. Aggiungo che non condivido l’osservazione del collega Gubert, che ritengo eccessivamente restrittiva e sulla quale del resto il Governo ha già risposto.
Esistono giornate commemorative nazionali importanti, come il 4 novembre, il 25 aprile, il 2 giugno, cui affidare la commemorazione dei caduti. Di queste tre date ricordate, solo il 4 novembre non è stato rivalutato a sufficienza. Quindi, nell’ambito del nuovo clima introdotto dal presidente Ciampi rispetto allo spirito nazionale, probabilmente anche la previsione di una giornata festiva il 4 novembre sarebbe auspicabile.

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale.
Informo i colleghi che sono pervenuti i pareri delle Commissioni affari costituzionali, bilancio e affari esteri, mentre non sono ancora pervenuti quelli delle Commissioni bilancio e lavori pubblici. Pertanto, non possiamo procedere alla votazione in data odierna.
Rinvio il seguito della discussione congiunta dei disegni di legge ad altra seduta.

(1297) Autorizzazione a partecipare alla spesa per la ristrutturazione del Quartiere Generale del Consiglio atlantico a Bruxelles
(Discussione e approvazione)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n.  1297.
Ha facoltà di parlare il relatore, senatore Collino.

COLLINO, relatore. Il disegno di legge riguarda le spese di ristrutturazione del quartiere generale del Consiglio atlantico a Bruxelles. Si tratta di una decisione assunta dai Vertici dell’Alleanza e, quindi, il provvedimento va votato con sollecitudine.

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.

PERUZZOTTI (LP). Il disegno di legge, di iniziativa governativa, riguarda la partecipazione italiana, naturalmente pro quota, ai costi per la ristrutturazione del quartiere generale del Consiglio atlantico a Bruxelles.
I lavori dovranno essere completati entro l’anno 2007 e sono stati deliberati in ragione della necessità di adeguare le strutture dell’Alleanza al prossimo allargamento e alla gestione delle nuove missioni di peace keeping e di peace enforcing. Il costo a carico dello Stato italiano è di 24.622.025 euro, cioè il 7,25 per cento del costo totale per la realizzazione del progetto. La prima erogazione, di 4.669.290 euro, è prevista per l’anno in corso e la copertura è assicurata attingendo nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente « Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell’economia per l’anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri.
Detto questo, esprimo parere favorevole da parte del mio Gruppo.

PALOMBO (AN). Anch’io desidero esprimere il parere favorevole sul disegno di legge del gruppo di Alleanza nazionale. Concordo con quanto detto dal relatore, senatore Collino.

BEDIN (Mar-DL-U). Esprimo il parere favorevole del Gruppo della Margherita anche in considerazione del fatto che questa ristrutturazione è un segno tangibile che l’Alleanza atlantica si allarga all’est europeo.

MINARDO (FI). Esprimo il parere favorevole del Gruppo Forza Italia.

PASCARELLA (DS-U). Lo stesso vale per il Gruppo Democratici di sinistra.

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale.
Passiamo all’esame degli articoli.
(Il Presidente accerta la presenza del numero legale).
Metto ai voti l’articolo 1.
È approvato.
Metto ai voti l’articolo 2.
È approvato.
Metto ai voti il disegno di legge nel suo complesso.
È approvato.

I lavori terminano alle ore 16,20.
 
Allegato
DISEGNO DI LEGGE N. 1297
Autorizzazione a partecipare alla spesa per la ristrutturazione del Quartiere Generale del Consiglio atlantico a Bruxelles
Art. 1.

1. Per la partecipazione alla ristrutturazione del Quartiere Generale del Consiglio Atlantico in Bruxelles è autorizzata la spesa complessiva di euro 24.622.025 per il periodo 2002-2008, di cui euro 4.669.290 per l’anno 2002, euro 4.441.530 per ciascuno degli anni dal 2003 al 2006, euro 1.160.187 per l’anno 2007, ed euro 1.026.428 per l’anno 2008. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno finanziario 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri.
2. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 2.

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
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