ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª)

MARTEDÌ 24 OTTOBRE 2006
30ª Seduta

Presidenza della Presidente
Vittoria FRANCO
Intervengono il sottosegretario di Stato per la pubblica istruzione Maria Letizia De Torre e il sottosegretario di Stato per l'università e la ricerca Dalla Chiesa.

La seduta inizia alle ore 15,10.

SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE

Il senatore VALDITARA (AN) chiede che il ministro Fioroni riferisca in Commissione in merito ad un recente studio dell'Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (ISFOL) concernente gli oneri derivanti dall'innalzamento dell'obbligo scolastico a sedici anni. In base ai dati forniti dall'Istituto, per tale iniziativa sarebbe necessaria l'assunzione di 14.000 docenti ed una copertura di 580 milioni di euro. Le somme stanziate a tale fine nella legge finanziaria sono invece di gran lunga inferiori, pari a 220 milioni di euro. Egli si domanda quindi come possa una misura così importante essere priva di una adeguata copertura finanziaria e su questo auspica pertanto una sollecita risposta del Ministro.

La presidente Vittoria FRANCO, nel ribadire il suo impegno affinché il Ministro sia presente in Commissione per rispondere ai quesiti postigli, ricorda che tali questioni potranno essere ampiamente affrontate quando il disegno di legge finanziaria giungerà all'esame del Senato, atteso che attualmente esso è in discussione alla Camera dei deputati.

IN SEDE REFERENTE
(923) VALDITARA ed altri. - Disposizioni per la modifica degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore
(938) SCHIFANI ed altri. - Norme in materia di esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore
(960) Disposizioni in materia di esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore e delega al Governo in materia di raccordo tra la scuola e le universita'
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)

Riprende l'esame congiunto, sospeso nella seduta pomeridiana del 19 ottobre, durante la quale - ricorda la PRESIDENTE - avevano avuto luogo le votazioni degli emendamenti riferiti all'articolo 1, con esclusione di quelli aventi risvolti finanziari, accantonati in attesa del parere della Commissione bilancio.

Si passa all'esame degli ordini del giorno e degli emendamenti riferiti all'articolo 2, pubblicati in allegato al presente resoconto.

La senatrice CARLONI (Ulivo) dà per illustrato l'ordine del giorno 0/960/5/7ª, ricordando che esso recepisce i contenuti dell'emendamento 2.18. Detto ordine del giorno è accolto dal sottosegretario Letizia DE TORRE.

Per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 2.4 prende la parola il senatore ASCIUTTI (FI), il quale condivide le finalità relative alla valorizzazione dei percorsi di orientamento e dei risultati di eccellenza, ma giudica inappropriato lo strumento della delega. Ciò giustifica il suo emendamento interamente soppressivo dell'articolo 2.

La Commissione respinge gli identici emendamenti 2.4 e 2.3.

Quanto all'emendamento 2.11, il senatore ASCIUTTI (FI), preso atto della volontà governativa di disciplinare i percorsi di orientamento attraverso la delega, propone un allungamento dei termini di esercizio della stessa. A tal proposito, reputa non comprensibile l'atteggiamento della relatrice e del Governo, entrambi contrari a tale proposta emendativa.

Con distinte votazioni gli emendamenti 2.11 e 2.6 vengono respinti.

Con riferimento agli emendamenti 2.10, 2.7 e 2.8, la relatrice SOLIANI (Ulivo) ricorda di aver invitato i firmatari al ritiro, onde consentire l'approvazione dell'emendamento 2.9, la cui formulazione risulta più completa.

Dopo che i senatori CARLONI (Ulivo), PELLEGATTA (IU-Verdi-Com) e ASCIUTTI (FI), accedendo all'invito della relatrice, hanno ritirato gli emendamenti di cui sono firmatari (rispettivamente 2.10, 2.7 e 2.8), la Commissione, con distinte votazioni, approva all'unanimità l'emendamento 2.9, respinge l'emendamento 2.12 e approva il 2.23 (con conseguente assorbimento dell'emendamento 2.13).

La Commissione approva altresì l'emendamento 2.24.

Per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 2.14, identico agli emendamenti 2.15 e 2.1, interviene il senatore ASCIUTTI (FI), il quale precisa che la formulazione dell'articolo 2, comma 1, lettera c), può essere suscettibile di dubbi applicativi, in quanto poco chiara. Bisognerebbe a suo avviso esplicitare che cosa si intende per valorizzazione della qualità dei risultati scolastici degli studenti ai fini dell'accesso all'università, in quanto il voto di diploma ha spesso una valenza diversa a seconda dell'istituto e della tipologia di corso di studi seguito.

Concorda il senatore VALDITARA (AN), il quale, dopo aver dichiarato il suo voto favorevole all'emendamento 2.1, ribadisce che la norma è palesemente incostituzionale poiché viola l'autonomia degli atenei. Alle università può essere demandata, a suo giudizio, solo la verifica delle condizioni di ammissione, senza alcun vincolo ad accogliere gli studenti sulla base di punteggi attribuiti loro dalle singole scuole. La disposizione si presenta inoltre viziata di illogicità, in quanto le diversità tra gli istituti non consentono di valutare allo stesso modo i punteggi conseguiti dagli studenti, con evidenti danni alle scuole che applicano criteri di selezione più restrittivi.
Preannuncia fin d'ora voto favorevole all'emendamento 2.2, orientato a valorizzare il voto finale dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore ai fini dell'accesso alle residenze universitarie, nonché alla concessione di altri benefici connessi al diritto allo studio.

Posti ai voti, la Commissione respinge gli identici emendamenti 2.14, 2.15 e 2.1, nonché l'emendamento 2.2.

Quanto all'emendamento 2.17, il senatore ASCIUTTI (FI) afferma di condividerne la ratio, ma reputa non corretti sia la formulazione che la scelta dello strumento normativo, in quanto la valorizzazione delle discipline tecnico-scientifiche operata con legge creerebbe una disparità con l'area umanistica. Pur concordando sul principio sotteso alla norma, egli dichiara quindi di astenersi su tale proposta emendativa.

La relatrice SOLIANI (Ulivo) precisa che l'emendamento è volto a riequilibrare una tendenza in atto che penalizza le facoltà di carattere scientifico.

Il senatore VALDITARA (AN), associandosi alle dichiarazioni del senatore Asciutti, esprime apprezzamento per le finalità della norma, ma ritiene eccessivo un intervento di livello legislativo. Dopo aver precisato che da tale emendamento deriverebbe una penalizzazione delle materie umanistiche, ritenendo inopportuno il ricorso allo strumento normativo, dichiara il suo voto contrario all'emendamento 2.17.

Posto ai voti, l'emendamento 2.17 risulta accolto.

La relatrice SOLIANI (Ulivo) ricorda che l'emendamento 2.18 è stato trasformato nell'ordine del giorno n. 0/960/5/7ª, già accolto dal Governo.

Con distinte votazioni, la Commissione respinge l'emendamento 2.16, mentre approva gli emendamenti 2.19 (nuovo testo) e 2.5.

Dopo aver ricordato che sugli emendamenti 2.20 e 2.21 è necessario attendere il parere della Commissione bilancio, la relatrice SOLIANI (Ulivo) precisa che l'emendamento 2.500 è finalizzato ad ottemperare alla condizione posta dalla medesima Commissione sul testo del disegno di legge n. 960.
Posto ai voti, l'emendamento 2.500 risulta approvato.

Dopo aver dichiarato, insieme al senatore VALDITARA (AN), di aggiungere la propria firma all'emendamento 2.22, il senatore ASCIUTTI (FI) invita la maggioranza a riflettere sulla portata del comma 5 dell'articolo 2, attraverso il quale il Governo è delegato ad adottare ulteriori disposizioni correttive e integrative dei decreti legislativi di cui all'articolo 2, comma 1. Data l'ampiezza di intervento che si conferisce all'Esecutivo, egli considera tale disposizione una scelta esclusiva della maggioranza, chiamata ad assumersene totalmente la responsabilità.

Posto ai voti, l'emendamento 2.22 risulta respinto.

La senatrice PELLEGATTA (IU-Verdi-Com), accedendo all'invito della relatrice, ritira l'emendamento 2.0.1.

Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 3, pubblicati in allegato al presente resoconto.

La relatrice SOLIANI (Ulivo) precisa che occorre attendere il parere della Commissione bilancio riguardo agli emendamenti 3.1, 3.8 e 3.9. Con riferimento all'emendamento 3.500, che ottempera ad un'altra condizione posta dalla Commissione bilancio sul testo del disegno di legge n. 960, risulta preferibile accantonarlo in quanto connesso all'approvazione dell'emendamento 1.192, sulle cui implicazioni finanziarie non si è ancora espressa la medesima Commissione.

Con distinte votazioni, la Commissione respinge gli emendamenti 3.2, 3.3, 3.4, 3.5, 3.6, 3.7, 3.10 e 3.11.

La Commissione approva infine all'unanimità la proposta di coordinamento n. 1, conseguente all'approvazione dell'emendamento 1.118 (nuovo testo).

Concluso l'esame degli emendamenti privi di conseguenze finanziarie, non essendo ancora pervenuto il parere della Commissione bilancio, la PRESIDENTE rinvia il seguito dell’esame congiunto.

(502) CUSUMANO e BARBATO. - Nuove norme in materia di difficolta' specifiche d' apprendimento
(1011) ASCIUTTI ed altri. - Nuove norme in materia di difficolta' specifiche di apprendimento
(Esame congiunto e rinvio)

Riferisce alla Commissione la presidente relatrice Vittoria FRANCO (Ulivo), la quale ricorda anzitutto l'impegno profuso dalla Commissione nella scorsa legislatura su un'analoga iniziativa, il cui iter non fu tuttavia concluso a causa delle difficoltà registrate nel reperire idonea copertura finanziaria.
In questa legislatura, prosegue la Presidente relatrice, sono state pertanto presentate due proposte, ed altre sono preannunciate, volte a porre nuovamente il problema al centro dell'attenzione parlamentare, facendo tesoro dell'esperienza acquisita nella XIII legislatura.
In particolare, il disegno di legge n. 1011 riproduce il testo esaminato nel 2005 e mira a riconoscere la dislessia, la disgrafia e la discalculia quali "difficoltà specifiche di apprendimento" (DSA), affidando al Ministro della pubblica istruzione il compito di individuare con proprio decreto le misure educative e didattiche idonee a garantire agli studenti con tali difficoltà i supporti necessari per conseguire una formazione adeguata e prevenire l'insuccesso scolastico.
La dislessia è infatti un fenomeno che riguarda circa il 4 per cento degli scolari e può essere individuata con una diagnosi specialistica anche in tenera età. Del resto, gli alunni colpiti da tali difficoltà sono attualmente privi di tutela, atteso che si tratta di patologie cui non si applicano le disposizioni della legge n. 104 del 1992 sull'handicap.
La diagnosi delle DSA consente invece di adottare alcuni accorgimenti di carattere dispensativo e compensativo al fine di non aggravare la situazione degli allievi.
Le misure dispensative consistono nel non imporre loro prestazioni che li metterebbero in imbarazzo, come scrivere alla lavagna o leggere ad altra voce; le misure compensative consistono nell'uso di sussidi come computer, calcolatrici, registratori, videoscrittura. Un'altra misura compensativa è poi il diritto a tempi di esecuzione più lunghi.
Tali misure devono evidentemente essere adottate anche in sede di esami di Stato o di ammissione alle università. Le DSA non devono infatti costituire di per sé un motivo per escludere le persone colpite dagli indirizzi scolastici e universitari più impegnativi.
Il disegno di legge n. 502 si differenzia dal n. 1011 in quanto contiene norme ulteriori. Ad esempio, un articolo è opportunamente dedicato alla formazione degli insegnanti e degli operatori dei servizi sanitari preposti alla diagnosi e alla riabilitazione. Un altro articolo reca poi misure per l'attività lavorativa e sociale delle persone con DSA, prevedendo misure dispensative e compensative anche in occasione delle prove scritte per il rilascio della patente di guida e per l'accesso al pubblico impiego. Esso prevede altresì un significativo coinvolgimento del Ministro della salute per la realizzazione delle attività diagnostiche e riabilitative. Infine, esso prefigura un'ampia interazione con le autonomie territoriali attraverso la stipula di appositi protocolli regionali.
Anche in considerazione del costante incremento del fenomeno, legato fra l'altro alle sempre più frequenti adozioni internazionali e, conseguentemente, alla diffusione del bilinguismo - cui in parte le DSA sono connesse - la Presidente relatrice auspica che in questa legislatura il Senato possa sollecitamente trovare un'intesa, possibilmente trasversale rispetto agli schieramenti politici, onde giungere rapidamente all'approvazione di un testo unificato.

Il senatore VALDITARA (AN), riservandosi di intervenire in discussione generale, registra con soddisfazione la sensibilità della Presidente relatrice, condividendo pienamente la rilevanza del problema e manifestando piena disponibilità ad una sollecita conclusione dell'iter.

Anche il sottosegretario Letizia DE TORRE, a nome del Governo, manifesta grande interesse al problema ed auspica un proficuo lavoro comune.

Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.

SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA NOTTURNA

La presidente Vittoria FRANCO comunica che la seduta notturna, già convocata per oggi martedì 24 ottobre, alle ore 21, non avrà più luogo.

Prende atto la Commissione.

La seduta termina alle ore 15,40.

EMENDAMENTI E ORDINI DEL GIORNO

960






0/960/5/7ª
Carloni

Il Senato,

in sede di esame del disegno di legge n. 960, recante "Disposizioni in materia di esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore e delega al Governo in materia di raccordo tra la scuola e le università"

rilevata l'esigenza di porre in atto iniziative concrete per contrastare efficacemente i fenomeni di dispersione scolastica,

impegna il Governo, nell'esercizio della delega di cui all'articolo 2, comma 1, lettera c), ad assicurare un'adeguata valorizzazione alla eventuale partecipazione degli studenti, nel corso dell'istruzione secondaria superiore, a progetti di contrasto della dispersione scolastica.

Art. 2





2.3
Amato

Sopprimere l'articolo.






2.4
Asciutti, Mauro

Sopprimere l'articolo.






2.11
Asciutti, Mauro

Al comma 1, alinea, sostituire le parole: «dodici mesi» con le seguenti: «diciotto mesi».






2.6
Amato

Al comma 1, sopprimere la lettera a).

Conseguentemente, al comma 2, sopprimere la lettera a).






2.10
Carloni, Franco Vittoria

Al comma 1, lettera a), dopo le parole: «corsi di laurea universitari» inserire le seguenti: «, della formazione tecnica superiore».






2.7
Pellegatta

Al comma 1, lettera a), dopo le parole: «di corsi di laurea universitari» inserire le seguenti: «, di percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore».






2.9
Soliani, relatore

Al comma 1, lettera a), aggiungere in fine le seguenti le parole: «e di percorsi della formazione tecnica superiore, nonché di percorsi finalizzati alle professioni ed al lavoro».

Conseguentemente, al comma 2, lettera a), dopo le parole: «le istituzioni scolastiche, le università e gli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica» inserire le seguenti: «, gli istituti della formazione tecnica superiore, nonché i percorsi finalizzati alle professioni ed al lavoro;» e dopo le parole: «dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica» inserire le seguenti: «nonché della formazione tecnica superiore;».






2.8
Asciutti, Mauro

Al comma 1, lettera a), dopo le parole: «musicale e coreutica» aggiungere le seguenti: «e dell'istruzione e formazione tecnica superiore».






2.12
Amato

Al comma 1, sopprimere la lettera b).

Conseguentemente, al comma 2, sopprimere la lettera b).





2.23
Capelli

Al comma 1, lettera b), dopo la parola: «scuola» inserire le seguenti: «, le istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica».






2.13
Asciutti, Mauro

Al comma 1, lettera b), dopo la parola: «università» inserire le seguenti: «e l'alta formazione artistica, musicale e coreutica».



2.24
Capelli

Al comma 1, lettera b), dopo le parole: «corso di laurea» inserire le seguenti: «o al corso di diploma accademico».






2.14
Asciutti, Mauro

Al comma 1, sopprimere la lettera c).

Conseguentemente, al comma 2, sopprimere la lettera c).






2.15
Amato

Al comma 1, sopprimere la lettera c).

Conseguentemente, al comma 2, sopprimere la lettera c).






2.1
Valditara, Delogu, Strano

Al comma 1, sopprimere la lettera c).

Conseguentemente, al comma 2, sopprimere la lettera c).






2.2
Valditara, Delogu, Strano

In subordine all'emendamento 2.1, al comma 1, lettera c), sostituire le parole: «ai fini dell'ammissione ai corsi di laurea universitari di cui alla legge 2 agosto 1999, n. 264» con le seguenti: «al fine di facilitare la prosecuzione degli studi».

Conseguentemente, al comma 2, sostituire la lettera c) con la seguente:

«c) per i decreti legislativi di cui alla lettera c) prevedere che i risultati scolastici di particolare valore conseguiti dagli studenti nell'ultimo triennio dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore e nell'esame di Stato siano valorizzati ai fini dell'accesso alle residenze universitarie alla concessione degli altri benefici connessi al diritto allo studio».






2.17
Pellegatta

Al comma 2, lettera c), aggiungere in fine le seguenti parole: «definendo altresì, in detti decreti, i criteri volti a valorizzare le discipline tecnico-scientifiche».






2.18
Carloni

Al comma 2, lettera c), aggiungere in fine le seguenti parole: «, tenuto anche conto della loro eventuale partecipazione, nel corso del biennio, a progetti di contrasto della dispersione scolastica».






2.16
Amato

Al comma 1, sopprimere la lettera d).

Conseguentemente, al comma 2, sopprimere la lettera d).






2.19 (nuovo testo)
Asciutti, Mauro

Al comma 2, dopo la lettera d), aggiungere la seguente:

«d-bis) i decreti di cui alle lettere a) e d) sono adottati sentita la Conferenza unificata di cui al decreto legislativo n. 281 del 1997».






2.5
Asciutti, Mauro

Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:

«2-bis. Il Ministro della pubblica istruzione presenta ogni tre anni al Parlamento una relazione sull'andamento degli esami di Stato».






2.21
Amato

Sopprimere il comma 3.






2.20
Amato

Sopprimere il comma 4.







2.500
Soliani, relatore

Al comma 4, sostituire le parole: "è destinata la somma di euro 5.000.000" con le seguenti: "sono destinate risorse nel limite massimo di euro 5.000.000".






2.22
Amato

Sopprimere il comma 5.






2.0.1
Pellegatta

Dopo l'articolo 2, inserire il seguente:

«Art. 2-bis
(Delega in materia di percorsi di orientamento professionale)

1. Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro della pubblica istruzione, di concerto con il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari e della Conferenza Stato-Regioni, da rendere entro sessanta giorni dalla data di trasmissione dei relativi schemi, trascorsi i quali possono essere comunque adottati, uno o più decreti legislativi finalizzati a realizzare appositi percorsi di orientamento professionale all'ingresso, da parte degli studenti, nel mercato del lavoro.
2. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono emanati con l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi:

a) prevedere l'individuazione delle misure e modalità di raccordo tra istituzioni scolastiche, enti locali, enti di formazione professionale, imprese, associazioni dei lavoratori e sindacati per la definizione e realizzazione dei percorsi di orientamento professionale;
b) consentire agli allievi di gestire e di pianificare i propri percorsi educativi e professionali conformemente agli obiettivi di vita, ponendo le loro competenze ed interessi in relazione all'istruzione, alla formazione ed alle opportunità del mercato del lavoro e contribuendo in tal modo al loro sviluppo personale;
c) garantire agli allievi la piena consapevolezza dei propri diritti nel mondo del lavoro;
d) garantire agli allievi la piena consapevolezza delle proprie competenze, anche attraverso l'offerta di informazioni e consigli, la consulenza, la valutazione delle competenze, il sostegno, il patrocinio, la formazione per la presa di decisioni e la gestione della carriera;
e) aiutare le imprese e le organizzazioni a reclutare personale motivato in grado di valutare le opportunità di apprendimento sul luogo di lavoro ed all'esterno e di trarne profitto;
g) sostenere durevolmente percorsi e domanda di formazione lungo tutto il corso della vita.

3. L'attuazione del presente articolo non deve comportare oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica».

Art. 3





3.1
Amato

Sopprimere l'articolo.






3.2
Amato

Sopprimere il comma 1.






3.3
Asciutti, Mauro

Al comma 1, dopo le parole: «e dell'anno scolastico 2007-2008» inserire le seguenti: «e dell'anno scolastico 2008-2009».



3.500
Soliani, relatore

Dopo il comma 1, inserire il seguente:

"1-bis. In fase di prima attuazione e fino al prossimo rinnovo del contratto collettivo di comparto di cui all'articolo 4, comma 10, della legge n. 425 del 1997, e successive modifcazioni, alla determinazione della misura dei compensi si provvede nel limite massimo, a decorrere dal 2007, di euro 138.000.000, ai sensi del comma 3 del presente articolo".






3.4
Amato

Sopprimere il comma 2.






3.5
Amato

Al comma 2, sopprimere la lettera a).






3.6
Amato

Al comma 2, sopprimere la lettera b).






3.7
Amato

Al comma 2, sopprimere la lettera c).






3.8
Amato

Sopprimere il comma 3.






3.9
Amato

Sopprimere il comma 4.






3.10
Asciutti, Mauro

Sopprimere il comma 5.






3.11
Amato

Sopprimere il comma 5.







Coord. 1
Soliani, relatore

Al comma 1, capoverso "Art. 2", ivi richiamato, al comma 6 sostituire le parole: "secondo le medesime modalità previste ai commi 3, 4 e 5" con le seguenti: "secondo le medesime modalità previste ai commi 3, 4, 5 e 6".