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Carlo CENTURIONE SCOTTO
da
    .:: Dati anagrafici ::.
Data di nascita:Data del decesso:
Luogo di nascita:Luogo di decesso:
Regione:Piemonte
Padre:Madre:
Nobile al momento della nomina:SiNobile ereditario:Si
Titoli nobiliari
Titolo di "Patrizio Genovese" riconosciuto 26 luglio 1900
Titolo di "Marchese", di conferimento pontificio, riconosciuto con regio decreto 21 marzo 1926
Coniuge:
Fratelli:
Luogo di residenza:Indirizzo:
Titoli di studio:Conseguiti nel:1885 (1)
1886 (2)
Presso:
Settore di competenza:Ingegnere
Professione:
Cariche e titoli:
    .:: Nomina a senatore ::.
Nomina:01/23/1934
Categoria:21 Le persone che da tre anni pagano tremila lire d'imposizione diretta in ragione dei loro beni o della loro industria
Relatore:Alfredo Baccelli
Convalida:02/05/1934
Giuramento:03/05/1934
Relazione di convalida:
Onorificenze:
.:: Servizi bellici ::.
Periodo:
Volontario:
Decorazioni:Croce al merito di guerra; Medaglia di benemerenza dei volontari di guerra; Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia; Medaglia interalleata della Vittoria
    .:: Atti parlamentari - Commemorazione ::.
      Luigi Federzoni, Presidente

      "PRESIDENTE. Troppi altri nomi di cari e insigni colleghi si sono aggiunti, durante l'interruzione delle nostre adunanze, alla schiera degli scomparsi.
      [...]
      Meritevole di essere ricordata è, senza dubbio, la figura di un altro gentiluomo nobilmente operoso e costantemente ispirato da vivissimo patriottismo: il genovese Carlo Centurione Scotto che, noncurante degli agi familiari né pago delle soddisfazioni che poteva dargli il nome illustre della sua casa, compiuti gli studi di ingegneria a Torino e a Liegi, dedicò per oltre venticinque anni, in Italia e all'Estero, la sua perizia tecnica all'industria ed eseguì i primi trasporti di energia elettrica nel nostro Paese. Intrapresa poi, coi propri mezzi, la bonifica di suoi vasti tenimenti, ottenne i maggiori riconoscimenti per i risultati raggiunti nell'assecondare l'azione del Regime per il risanamento e l'avvaloramento del suolo d'Italia. Nonostante l'età ormai avanzata, era stato volontario di guerra, era tesserato del partito fascista dalla data del 1919, aveva esercitato l'ufficio di presidente della Croce Rossa italiana, ogni suo pensiero, ogni suo atto furono sacri alla patria.
      SOLMI, Ministro di grazia e giustizia. Domando di parlare.
      PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
      SOLMI, Ministro di grazia e giustizia. Mi associo a nome del Governo alle nobilissime parole pronunciate dall'illustre Presidente di questa Assemblea per la scomparsa dei senatori da Lui altamente e degnamente commemorati".

      Senato del Regno, Atti parlamentari. Discussioni, 10 dicembre 1937.
Contenuto del fascicolo: Fotografia
Certificato di nascita
Certificati delle imposte dirette
Lettera di restituzione delle bollette esattoriali
Modulo riepilogativo dati anagrafici
Ritaglio di giornale sulla carriera del neosenatore
Relazione di convalida e voti
Stato delle onorificenze
Telegrammi di condoglianze
Articolo commemorativo da: "Il Popolo d'Italia" (25/07/1937)
Dattiloscritto riepilogativo della carriera del senatore
Commemorazione
Schedina dati anagrafici e di nomina in due esemplari
Fascicolo UNF Senato (orig.)

Numero:
530

Ex busta Busta 695
Busto


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0530_Centurione_IndiciAP.pdf
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0530 Centurione Scotto Carlo fascicolo.pdf