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Romualdo TECCO
da
    .:: Dati anagrafici ::.
Data di nascita:Data del decesso:
Luogo di nascita:Luogo di decesso:
Regione:Piemonte
Padre:Madre:
Agricoltore
Nobile al momento della nomina:SiNobile ereditario:No
Nobiltà indipendente:NoNobiltà di servizio:Si
Titoli nobiliari
Coniuge:Nobile:Si
Figli:
Fratelli:
Parenti:
Settore di competenza:Diplomatico, letterato
Professione:
Cariche e titoli:
    .:: Nomina a senatore ::.
Nomina:03/13/1864
Categoria:07 Gli inviati straordinari
dopo tre anni di tali funzioni
Relatore:Giovanni Regis
Convalida:20/05/1864
Giuramento:20/05/1864
Relazione di convalida:
Onorificenze:
    .:: Atti parlamentari - Commemorazione ::.
        Atti Parlamentari - Commemorazione
        Gabrio Casati, Presidente

        Signori senatori,
        un impreveduto telegramma susseguito da lettera giunta questa mattina, mi annuncia la morte del nostro collega il commendatore Romualdo Tecco, avvenuta in Torino il 19 nel pomeriggio. Egli è certamente da condolersi della perdita di un uomo distinto pe' suoi talenti. Questi soli gli apersero l'adito a cospicue dignità. Dragomanno a Costantinopoli, seppe co' suoi meriti aprirsi luminosa carriera. Ebbe missione al Libano, fu consigliere alla legazione presso la Sublime Porta e finalmente colà ministro plenipotenziario. Disimpegnò con zelo ed intelligenza queste cariche e seppe condurre a felice termine i trattati di commercio col Governo ottomano e colla Persia. Dappoi fu nominato alla non meno difficile legazione presso la Corte di S.M. cattolica. Necessitando la salute sua riposo, e volendo la Maestà del Re dare a lui una testimonianza di ben meritato onore, lo ascrisse a questo nostro consesso e lo insignì del gran cordone nell'Ordine di SS. Maurizio e Lazzaro.
        Il senatore Tecco era dottissimo nelle lingue orientali, possedendo a fondo l'arabo, il turco, il persiano; e non solo delle lingue si occupò, ma ben ancora della numismatica e della paleografia. In Ispagna poi fece studi sulla lingua basca, nella quale trovò analogie colle orientali.
        Fu amantissimo della patria italiana, e questo sentimento lo accompagnò sino alla tomba. Sentiva vivamente l'amicizia e l'animo suo aveva aperto ai sentimenti più cordiali, offrendosi in ogni occasione a prestare l'opera sua affettuosa. La memoria di lui sarà cara a tutti e benedetta particolarmente da coloro a' quali stese amica mano in tristissime vicissitudini.

        Senato del Regno, Atti Parlamentari. Discussioni, 21 maggio 1867.
Data Commemorazione:21/5/1867

Ex busta
Busto


Cariche non utilizzate:Secondo dragomanno (Regno di Sardegna) 30 ottobre 1833
Segretario interprete (Regno di Sardegna), sede di Costantinopoli (luglio 1835)
Primo dragomanno (Regno di Sardegna), sede di Costantinopoli (agosto 1839)
Consigliere di legazione (giugno 1845)
Incaricato d'affari (interinale, 1846) (effettivo, giugno 1848) a Costantinopoli (17 luglio 1848)
Ministro residente (1849) ad Atene (1852)

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