SI
Senato della Repubblica
Senato della Repubblica
Siete qui: Senatori d'Italia » Senatori dell'Italia liberale » Scheda Senatore  


CAMUZZONI Giulio

  
  


    .:: Dati anagrafici ::.

Data di nascita:08/20/1816
Luogo di nascita:VERONA
Data del decesso:07/04/1897
Luogo di decesso:VERONA
Padre:Carlo
Madre:CRISTANI Luigia
Nobile al momento della nomina:No
Nobile ereditarioNo
Coniuge:PANIZZONI Antonia
Figli: Carlo
Luigia
Vittoria, che spos˛ Francesco CORRADINI
Umberto
Clotilde
Fratelli:Carlotta, che spos˛ Giulio FACCIOLI
Parenti:CAMUZZONI Silvia, nipote
Titoli di studio:Laurea in giurisprudenza
Presso:UniversitÓ di Padova
Professione:Possidente
Cariche politico - amministrative:Sindaco di Verona (28 novembre 1867-27 marzo 1883)
Cariche amministrative:Consigliere comunale di Soave
Consigliere comunale di Verona (1866-1892) (1896)
Cariche e titoli: Membro della SocietÓ letteraria di Verona (1842)
Fondatore della SocietÓ delle belle arti di Verona (1857)
Presidente della SocietÓ delle belle arti di Verona (1888)
Cofondatore e membro del Consiglio d'amministrazione della SocietÓ veneta per imprese e costruzioni pubbliche
Presidente della Scuola di pittura e scultura [di Verona] (16 novembre 1870-22 febbraio 1871)
Membro della Commissione conservatrice di belle arti ed antichitÓ per la provincia di Verona
Socio presidente dell'Accademia d'agricoltura, arti e commercio di Verona (1856-1862)
Socio annuale della SocietÓ geografica italiana (1867)
Socio corrispondente dell'Accademia d'agricoltura di Torino (10 luglio 1863)
Socio dell'Accademia di pittura e scultura di Verona
Socio della Commissione provinciale di antichitÓ

    .:: Nomina a senatore ::.

Nomina:02/28/1876
Categoria:21 Le persone che da tre anni pagano tremila lire d'imposizione diretta in ragione dei loro beni o della loro industria
Relatore:Luigi Agostino Casati
Convalida:19/05/1876
Giuramento:19/06/1876

    .:: Onorificenze ::.

Cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 4 novembre 1866
Commendatore dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 17 dicembre 1878
Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia

    .:: Camera dei deputati ::.

Legislatura
Collegio
Data elezione
Gruppo
Annotazioni
IX
Tregnago
25-11-1866*
Destra
Annullamento dell'elezione il 18 gennaio 1867
X
Tregnago
10-3- 1867
Destra
XI
Tregnago
20-11-1870**
Destra
Ballottaggio il 27 novembre 1870. Dimissioni il 13 aprile 1871


    .:: Atti parlamentari - Commemorazione ::.

Atti Parlamentari - Commemorazione
        Domenico Farini, Presidente

        Signori senatori! Due colleghi ci furono ieri rapiti.
        Al mattino moriva a Verona il senatore Giulio Camuzzoni.
        GiÓ rappresentante per due legislature (X e XI) il collegio di Tregnago alla Camera dei deputati, dal 22 febbraio 1876 era stato ascritto a quest'Assemblea. In ambedue, quantunque per modestia si tenesse in disparte, sedette pregiato ed onorato, secondo meritava.
        L'amministrazione del Comune di Verona fu dove si svolse la maggiore sua opera.
        Entratovi non appena gli stranieri se n'andarono, divenne poco appresso sindaco, anzi, per intendere a tutt'uomo all'ufficio, nella primavera del 1871, dalla deputazione spontaneamente si ritrasse. Per sedici anni, con singolare perizia tenne la carica: conducendovi acqua salubre, l'igiene della cittÓ sua tutel˛; a beneficio della pubblica economia un canale industriale scav˛; imbrigli˛ nel tronco urbano l'Adige devastatore. L'asilo di mendicitÓ, l'istituto degli artigianelli e della scuola di ginnastica, al sollievo dei miseri, alla robustezza della giovent¨ provvidero. Provvide al decoro, al lustro della vetusta cittÓ, gli splendidi antichi monumenti con intelletto d'arte restaurando; con amore cittadino la gloria di Dante, di Sammicheli, di Vittorio Emanuele, dei morti di Custoza, lui sindaco, fu onorata, ai posteri nel marmo o nel bronzo tramandata. Nella SocietÓ di belle arti, nell'Accademia di pittura e scultura, nella Commissione provinciale di antichitÓ, ampliando la civica biblioteca, con gli antichi archivi di storia patria, le fonti della cultura accrebbe.
        Ricco di censo, molte miserie sollev˛. Amante delle belle arti; nella storia, nell'archeologia versato; alla pristina forma, a proprie spese, il castello medioevale di Soave, dalle ingiurie del tempo e degli uomini deturpato e presso ad irreparabile ruina, restituý.
        Furono cinque anni d'indagini sagaci, di riscontri negli archivi, nella storia, nelle cronache, d'investigazioni pazienti. Ne lasci˛ memoria descrivendo l'eccezionale amenitÓ della postura, l'incantevole panorama, le vicende del forte arnese di guerra, il lavoro assiduo con che l'opera edace dei secoli era stata vinta; e dando ragione dei propositi che l'avevano mosso, del fine raggiunto si compiaceva esclamando:.
        l'opra stessa il guiderdon dell'opera.
        Col quale motto, o io m'inganno, la penna di un tratto sintetizzava il nobile sentimento che ispir˛ le azioni tutte della vita sua degnissima, durata ottant'anni, sette mesi e diciassette giorni. (Bene). [...]
        MESSEDAGLIA. Domando di parlare.
        PRESIDENTE. Ne ha facoltÓ.
        MESSEDAGLIA. Io non ho nulla da aggiungere (e non mi sentieri di farlo per l’emozione da cui sono compreso in questo momento) alle degne e commoventi parole con cui il nostro Presidente ha commemorato i due compianti nostri colleghi Camuzzoni e Forconi; mi restringo soltanto a proporre che il Senato voglia esprimere per mezzo della presidenza alle famiglie le sue condoglianze, che per le benemerenze speciali di questi due compianti colleghi, potranno suonare ad un tempo siccome rivolte alle insigni e patriottiche cittÓ che oggi ne piangono la perdita.
        LAMPERTICO. Domando di parlare.
        PRESIDENTE. Ne ha facoltÓ.
        LAMPERTICO. Io, a dir il vero, devo resistere a me stesso, dacchÚ mi sentirei tratto a parlare, e del senatore Camuzzoni e del senatore Forconi, con impeto di affetto (commosso) con quei sentimenti che riannodano la regione alla nazione. Ma in veritÓ io credo che non potrei che attenuare, se mai fosse possibile, la impressione delle parole nobili a ed alte, come sempre, del nostro Presidente, ed per˛ mi associo al collega Messedaglia nel pregare il Senato che le parole del nostro Presidente siano trasmesse testualmente alle famiglie dei senatori Forconi e Camuzzoni. Il Senato perdoni la mia commozione, perchÚ si riannoda ai primi e pi¨ bei momenti della nostra indipendenza nazionale. (Bene).
        PRESIDENTE. Ha facoltÓ di parlare il ministro di grazia e giustizia.
        COSTA, ministro di grazia e giustizia. I senatori Forconi e Camuzzoni appartennero alla schiera di quegli uomini, pur troppo, non numerosa, nei quali la virt¨ si accompagna a vera modestia; ma questo non tolse che essi, notissimi nella loro cittÓ, abbiano col loro nome e colla attivitÓ spiegata nella loro regione, illustrato il Senato di cui furono ornamento.
        A nome del Governo, mi associo quindi alle onoranze che il Senato vorrÓ decretare a questi due benemeriti cittadini e senatori.

        Senato del Regno, Atti parlamentari. Discussioni, 8 aprile 1897.

Note:[CuriositÓ] Promotore dell'Ossario di Custoza (24 giugno 1879).
Ringraziamenti:-Sindaco del Comune di Verona
-Responsabile del Servizio protocollo informatico dott.ssa Gloria Maroso
- Dott.ssa Margherita Martelli - SocietÓ geografica italiana


AttivitÓ 0411_Camuzzoni_IndiciAP.pdf