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Senato della Repubblica
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GANGITANO Salvatore

  
  


    .:: Dati anagrafici ::.

Data di nascita:06/22/1828
Luogo di nascita:CANICATTÌ (Agrigento)
Data del decesso:18/12/1892
Luogo di decesso:CANICATTÌ (Agrigento)
Padre:Raimondo
Madre:LOMIA Marianna
Nobile al momento della nomina:No
Nobile ereditarioNo
Coniuge:LICATA Rosalia
Figli: Cesare
Professione:Possidente
Cariche politico - amministrative:Sindaco di Canicattì (1861-1869) (1873-1878)
Vicepresidente del Consiglio provinciale di Agrigento
Presidente del Consiglio provinciale di Agrigento (12 agosto 1879-1° dicembre 1889)
Cariche amministrative:Consigliere provinciale di Agrigento
Membro della Deputazione provinciale di Agrigento
Cariche e titoli: Fondatore della Scuola tecnica di Canicattì (1863)
Maggiore della Guardia nazionale

    .:: Nomina a senatore ::.

Proponente:Autocandidato09/09/1887
Nomina:10/27/1890
Categoria:03 I deputati dopo tre legislature o sei anni di esercizio
Relatore:Salvatore Majorana Calatabiano
Convalida:13/12/1890
Giuramento:10/12/1890
Annotazioni:Giuramento prestato prima della convalida, in seduta reale d’inaugurazione di sessione parlamentare

    .:: Onorificenze ::.

Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
Commendatore dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 20 febbraio 1881

    .:: Camera dei deputati ::.

Legislatura
Collegio
Data elezione
Gruppo
Annotazioni
X
Canicattì
10-3-1867*
Dimissioni il 22 novembre 1869
XV
Girgenti I
17-6-1883
Elezioni in corso di legislatura
XVI
Girgenti I
23-5-1886


    .:: Atti parlamentari - Commemorazione ::.

Atti Parlamentari - Commemorazione
      Domenico Farini, Presidente

      Signori senatori! Mi riesce sommamente doloroso il dovervi annunciare anche oggi la morte di un nostro.
      Il senatore Salvatore Gangitano aveva per tre legislature appartenuto ala Camera dei deputati, ed a tale titolo era entrato in quest'Assemblea l'ottobre 1890. Alla elezione popolare designato dalle opinioni liberali professate, mentre erano argomento di sospetti e di inquisizioni, e il solo pericolarvisi significava schiettezza ed altezza d'animo; alla scielta del Re lo additarono la fermezza e la nobiltà dei diportamenti nei consigli della provincie e del comune e nell'altro ramo del Parlamento. Modesto e buono, quantunque l'affetto e la fiducia dei compaesani gliene avessero fatto al sorgere del libero governo abilità, egli si ristette dal sollecitarne il voto e spontaneo rassegnò il mandato, quando reputò che altri più autorevole potesse più efficacemente far prevalere i principî, giovare agli intenti che erano pure i suoi. Così con altrettanta franchezza aveva prima pubblicamente sconfessato e privato del valido suo patrocinio chi gli era sembrato venir meno ai sentimenti ed ai propositi che la patria avevano tratta dal nulla.
      Fu, adunque, onorevoli colleghi, anche questa vita, la quale ebbe nascimento il 22 giugno 1828 e iermattina termine in Canicattì, quella di un buono; e come tale noi mesti la rimpiangiamo estinta; e perché tale mandiamo alla memoria del collega, che non è più, un ultimo affettuoso addio. (Benissimo).

      Senato del Regno, Atti parlamentari. Discussioni, 19 dicembre 1892.

Note:Fondatore della Scuola tecnica di Canicattì (1863).
Ringraziamenti:Comune di Canicattì (dott. Insalaco e dott. Gioachino)

Attività 1068_Gangitano_IndiciAP.pdf