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Senato della Repubblica
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DI CAMPOREALE Paolo

  







   Indice dell'Attività Parlamentare   

   Fascicolo personale   


    .:: Dati anagrafici ::.

Data di nascita:04/26/1852
Luogo di nascita:NAPOLI
Data del decesso:30/04/1918
Luogo di decesso:ROMA
Padre:Domenico
Madre:ACTON Laura
Nobile al momento della nomina:Si
Nobile ereditarioSi
Titoli nobiliariPrincipe di Camporeale
Duca d’Adragna
Marchese d’Altavilla e della Sambuca
Barone di San Giacomo li Comici
Signore di Macellaro, Pietralunga Sparacia, Dammusi e Mortilli
Patrizio napoletano
Coniuge:BINNEY KINGSLAND Fiorenza
Figli: Marianna
Alberto (figliastro)
Fratelli:Marianna che sposò in prime nozze Carlo von Doenhoff, conte, in seconde
  Bernhard von Bülow, Cancelliere dell’Impero Tedesco, Ministro degli affari esteri tedesco
Parenti:DI CAMPOREALE Giuseppe, avo paterno
BECCADELLI Marianna, ava paterna
ACTON Carlo, avo materno
ACTON Ferdinando, zio, fratello della madre, senatore (vedi scheda)
ACTON Guglilemo, zio, fratello della madre, senatore (vedi scheda)
ACTON GUIGNES D'ALBON Zoe, ava materna
BINNEY William Greene, suocero
BINNEY CHAMBERLAIN Marie Louise, suocera
BECCADELLI DI CAMPOREALE Agata, zia, sorella del padre
BECCADELLI DI CAMPOREALE Eugenio, che sposò Amato e Poiero e fu padre di Giuseppina che sposò Carlo IMAR, Virginia che sposò Giuseppe TOMMASI, Olivia o Oliva che sposò Vincenzo TERRASI, Eleonora che sposò Giuseppe GALICI-PERRONE, Giuseppe, Maria Regina che sposò Giuseppe RINALDI
MINGHETTI Marco aveva sposato in seconde nozze la madre
Luogo di residenza:ROMA
Indirizzo:Via Nazionale, 13
Professione:Possidente
Altre professioni:Diplomatico
Carriera giovanile / cariche minori:
Cariche politico - amministrative:Sindaco di Palermo (29 settembre 1900-26 maggio 1901)
Cariche amministrative:Consigliere comunale di Palermo (29 settembre 1900-maggio 1904)
Cariche e titoli: Membro della Giunta permanente della Consulta araldica
Membro del Consiglio superiore dell'agricoltura
Membro della Società siciliana per la storia patria

    .:: Nomina a senatore ::.

Proponente:Presidente del Consiglioante 27-8-1892
Nomina:10/10/1892
Categoria:03 I deputati dopo tre legislature o sei anni di esercizio
Relatore:Giuseppe Puccioni
Convalida:29/11/1892
Giuramento:23/11/1892
Annotazioni:Giuramento prestato prima della convalida, in seduta reale d’inaugurazione di sessione parlamentare

    .:: Onorificenze ::.

Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia

    .:: Camera dei deputati ::.

Legislatura
Collegio
Data elezione
Gruppo
Annotazioni
XV
Modica
(Siracusa II)
15-7-1883
Centro-destra
Elezioni in corso di legislatura. Proclamazione della Camera il 14 dicembre 1883
XVI
Modica
(Siracusa II)
23-5-1886
Centro-destra
XVII
Modica
(Siracusa II)
23-11-1890
Centro-destra


    .:: Senato del Regno ::.

Commissioni:Membro della Commissione per l'esame dei disegni di legge sui trattati internazionali (27 marzo 1900-18 ottobre 1904)
membro della Commissione per l'esame del disegno di legge "Proposta di un nuovo articolo 103 del Regolamento del Senato in sostituzione dell'articolo in vigore" (15 aprile 1905)
Membro della Commissione per l'esame del disegno di legge "Istituzione di un Consorzio ed altri provvedimenti per l'industria solfifera in Sicilia" (7 luglio 1906)
Membro della Commissione di finanze (2 dicembre 1913-30 aprile 1918)

    .:: Atti parlamentari - Commemorazione ::.

Atti parlamentari - Commemorazione
              Giuseppe Manfredi, Presidente

              Signori senatori! Dolore si aggiunge a dolore. Ancor calde sono le lagrime del Senato per la perdita del senatore Gatti Casazza, che giunge notizia di quella del senatore di Camporeale, morto ieri sera in Roma. È scomparsa una delle figure più assidue e zelanti di questo consesso. Nato era in Napoli il 26 aprile 1852 da padre palermitano e dalla nobile famiglia ereditò il titolo di principe. Nella giovinezza coltivò l'ingegno agli studi e sotto la guida di Marco Minghetti, coniuge in seconde nozze della madre, presto entrò alla vita pubblica, che dapprima dedicò alla diplomazia, poi alla politica parlamentare.
              Rappresentò il 2° collegio di Siracusa nelle tre legislature XV, XVI e XVII; fu alla Camera operoso, e partecipò alle discussioni, bene ascoltato, specialmente in argomento di politica estera. Con amore si occupò continuamente della Sicilia; e fu presidente del Comitato della esposizione palermitana.
              Fu portato al Senato da nomina del 10 ottobre 1892, ed è stato anche fra noi, come lo fu alla Camera, nel pregio che ne fa sentire grave la perdita. (Bene).
              GAROFALO. Domando di parlare.
              PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
              GAROFALO. Alle belle parole dell'illustre Presidente aggiungo l’espressione del mio rimpianto, non solo come antico amico, ma anche come rappresentante, della Consulta araldica di cui il principe di Camporeale era da molti anni autorevole membro, e in quest'ultimi tempi, Vicepresidente.
              Il principe di Camporeale era l'esempio dell'unione, nella stessa persona, della aristocrazia della nascita con quella della cultura. Nella lunga sua vita parlamentare non venne mai meno la sua attività dedicata a tutte le questioni di alto interesse nazionale, ciò che, come ha detto il nostro onorevole Presidente, non gli faceva mai dimenticare quelle che riguardavano in particolare la sua terra natia: tutti noi ricordiamo le sue parole pronunziate qui non è molto in favore dell'industria e dell'agricoltura della Sicilia.
              Egli sapeva portare nelle discussioni una nota giusta e moderata; ed è degno di particolare menzione un suo discorso nel memorabile dibattito che vi fu in quest'Aula su di un progetto di riforma del Senato.
              II vuoto del seggio che egli occupava qui è assai doloroso per i suoi amici, e la sua scomparsa è grave perdita per questa Assemblea. (Bene).
              DI TRABIA. Domando di parlare.
              PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
              DI TRABIA. Mi associo alle nobili parole pronunciate dal nostro onorevole Presidente e dal senatore Garofalo in memoria dell'amico senatore di Camporeale.
              Come il nostro Presidente ha ricordato, egli per vari anni fece parte della diplomazia e poi fu deputato al Parlamento, ed ora da lunghi anni faceva parte del Senato del Regno. In tutti i pubblici uffici egli portò zelo, intelligenza e fede. Malgrado che egli non fosse nato in Sicilia e non ci avesse passato gli anni dell'adolescenza e della gioventù, nei quali pure si formano quei vincoli che poi durano per tutta la vita, egli per la Sicilia e per la città di Palermo aveva una forte affezione ed a tutte le questioni siciliane s'interessava con amore e singolare competenza.
              Nel 1891 fu presidente del Comitato della esposizione nazionale che ebbe luogo a Palermo e si può dire che egli fu l'anima di quel Comitato e lavorò moltissimo per la buona riuscita di quella mostra, che giovò meglio a far conoscere la Sicilia al continente e dare incremento alle nascenti industrie siciliane.
              Pochi anni dopo fu sindaco di Palermo, ma per molteplici ragioni la sua sindacatura fu breve, ed io credo che per il Comune di Palermo sarebbe stato bene che fosse stata più lunga, poiché si dimostrò amministratore integro, coscienzioso ed energico.
              Uomo di parte e uomo di carattere, certamente si poteva da lui dissentire, ma oggi nell'ora triste della sua prematura quasi, improvvisa scomparsa, malgrado qualunque dissenso antico o recente, il mio commosso pensiero rievoca le sue virtù, le sue benemerenze e i lunghi anni di cordiale amicizia.
              Rivolgo alla sua memoria un affettuoso reverente saluto e alla famiglia le espressioni del più profondo, sincero compianto.
              Prego la Presidenza ed il Senato di esprimere le nostre condoglianze alla famiglia dell'illustre estinto e alla città di Palermo. (Approvazioni).
              SONNINO SIDNEY, ministro degli affari esteri. Domando di parlare.
              PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
              SONNINO SIDNEY, ministro degli affari esteri. A nome del Governo, mi associo alle nobili parole pronunciate dall'illustre Presidente ed al compianto del Senato per la perdita dolorosa dell’illustre senatore principe di Camporeale. (Bene).
              PRESIDENTE. Sarà adempito al desiderio espresso dal senatore Di Trabia che è condivisa da tutto il Senato.

              Senato del Regno, Atti parlamentari. Discussioni, 22 novembre 1918.

Note:Il nome completo risulta essere "Pietro Paolo Consiglio Beccadelli di Camporeale".
La madre Laura sposò in seconde nozze Marco Minghetti.


Attività 0841_Di_Camporeale_IndiciAP.pdf