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Nome Ente: ACCADEMIA DEI LINCEI, ROMA
Descrizione:

Venne istituita nel 1603 da Federico Cesi che con Johann Eck, Francesco Stelluti e Anastasio de Filiis strinse un patto scientifico. Infatti i quattro soci originari si proclamavano "discepoli della natura al fine di ammirarne i potenti e ricercarne le cause"; si ripromettevano di approfondire lo studio delle discipline naturali e matematiche e di favorire la cooperazione scientifica. Fin dagli inizi fu scelto come simbolo la lince per la sua facoltà di vedere acutamente, quindi l'appellativo di Linceo che ogni socio aveva l'obbligo di aggiungere al proprio nome. Nel 1630 con la morte di Federico Cesi l'attività dell'Accademia cominciò a languire fino a cessare del tutto. Non fu estraneo al decadimento l'ostilità del Papato e l'atteggiamento assunto dagli accademici a difesa di Galileo e del sistema copernicano. Infatti non solo era stato costretto a ritirarsi il socio matematico Luca Valerio che aveva accusato Galileo erroris et magni delicti, ma lo stesso Cesi nel 1618 aveva inviato al Cardinale Bellarmino una dotta relazione sulla natura del cielo a difesa di Galileo. Nel 1745 il medico naturalista riminese Giovanni Paolo Simone Bianchi ripristinò nella sua città l'Accademia, ma fu solo per pochi anni. Nel 1795 venne istituita a Roma, come continuazione dei Lincei, l'Accademia fisico-matematica che nel 1801 assunse il nome di "Nuovi Lincei" e nel 1804 "dei Lincei". Dopo un'interruzione di attività durata dal 1840 al 1847, Pio IX le dette un nuovo Statuto e il titolo di "Accademia Pontificia dei Nuovi Lincei", trasformato poi in "Reale Accademia dei Lincei" nel 1870. Nel 1875 il nuovo Statuto riconosceva all'Accademia il carattere nazionale e non più locale e aggiungeva la classe di scienze morali, storiche e filologiche. L'atteggiamento critico manifestato dall'Accademia nei confronti di alcuni provvedimenti riguardanti la cultura presi dal regime fascista fece sì che nel 1926 il capo del Governo creasse l'Accademia d'Italia e che successivamente nel 1939 stabilisse la fusione tra i lincei e l'Accademia d'Italia, provvedimento che in realtà equivaleva alla soppressione della prima. Nel 1944, su proposta di Benedetto Croce, fu soppressa l'Accademia d'Italia e venne ricostituita quella dei Lincei che riprese appieno la propria attività nel 1946-47. Attualmente l'Accademia è regolata da uno Statuto del 1986, è composta di 540 soci di varia nazionalità, è divisa nelle due classi di scienze fisiche, matematiche e naturali, e di scienze morali, storiche e filologiche, ripartite in diverse categorie. All'Accademia sono annesse Fondazioni e gestioni speciali derivanti da offerte, da lasciti di enti pubblici e privati; in base a questi proventi vengono annualmente assegnati premi, borse di studio e di ricerca e vengono promossi convegni e conferenze.