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Nome Ente: ACCADEMIA DEI GELATI, BOLOGNA
Descrizione:

Nell’anno 1588 il Dott. Melchiorre Zoppio, figlio di Girolamo, fondatore dell’Accademia de’ Catenali di Macerata, istituì nella sua casa un congresso di letterati, chiamandolo dei Gelati. Con lui furono i fratelli Berlinghiero, Camillo e Cesare Gessi. A quest’ultimo è stata attribuita l’iniziativa di fondare l’Accademia il cui stemma era una selva d’alberi ricoperti di gelo, col motto: “Nec longum tempus” che stava a significare che gli Accademici non sarebbero rimasti a lungo così inariditi. Primo Protettore dell’Accademia fu il Cardinale Maffeo Barberini, poi Papa Urbano VIII che consentì all’Accademia di adottare uno scolaro straniero.
Materia delle esercitazioni accademiche fu all’inizio solo la poesia, soprattutto quella erotica e le prime pubblicazioni furono tre volumi di Rime amorose. Poi si passò allo studio della filosofia alla maniera degli antichi simposi: banchetti eruditi e discussioni che gli Accademici intraprendevano a fine cena. Nei due secoli della sua vita l’Accademia produsse una grande quantità di opere in ogni ramo del sapere, dalla letteratura alla filosofia, dalla musica al teatro.
Delle prime leggi degli Accademici Gelati non ci sono tracce, poi dal 1670 vennero stampate più volte in varie edizioni. L'Accademia dei Gelati si mantenne in attività fino alla fine del 1700. Nel 1786 era ancora fiorentissima, ma poi gli sconvolgimenti della fine del secolo ne provocarono lo scioglimento.