Catalogo della Raccolta di statuti
(Chelazzi)


Contenuti e avvertenze

Versione digitale in formato pdf del Catalogo della raccolta di statuti, consuetudini, leggi, decreti, ordini e privilegi dei comuni, delle associazioni e degli enti locali italiani dal Medioevo alla fine del secolo XVIII, pubblicato in otto volumi tra il 1943 e il 1999.
Il Catalogo a stampa presenta un ordinamento alfabetico per localitÓ. Le denominazioni utilizzate sono quelle attuali con rinvii dalle forme latine e dalle denominazioni antiche. Per quanto riguarda le localitÓ appartenenti agli Stati preunitari con possedimenti oltre gli attuali confini del territorio nazionale, la forma del nome accettata Ŕ quella italiana (Nizza per Nice; Ragusa per Dubrovnik ecc.), con rinvii dalla denominazione secondaria. Nell'ambito della stessa localitÓ, i documenti sono ripartiti in tre sezioni: la prima, ordinata cronologicamente, comprende gli atti aventi contenuto normativo o amministrativo di carattere generale (I); la seconda gli atti delle associazioni, corporazioni artigiane, mercantili, professionali (II,1), confraternite religiose (II,2) e altre associazioni quali partiti, consorzi nobiliari e familiari, societÓ d'armi (II,3); la terza, gli atti di enti di rilevanza locale (universitÓ degli studi, ospedali, monti di pietÓ ecc.) (III). Il secondo ed il terzo gruppo sono ordinati alfabeticamente secondo la denominazione delle associazioni e degli enti. La ricerca online ricalca la struttura tripartita del Catalogo cartaceo nella presentazione dei risultati per localitÓ, e permette altresý, attraverso lo scorri liste per sezione, di individuare i documenti afferenti ad un singolo gruppo.
I limiti temporali convenzionalmente accettati per definire cronologicamente il fenomeno statutario e dunque quelli che individuano la raccolta degli Statuti della Biblioteca del Senato sono, termine a quo, la pace di Costanza (1183) e, termine ad quem, l’invasione napoleonica in Italia.
Le schede, centrate sul documento, sono strutturate in modo da dare conto degli elementi essenziali relativi ai contenuti: datazione, modalitÓ di formazione dell'atto, partizione, materie trattate. In nota, ove necessario, sono riportate ulteriori informazioni, una sintesi dell’eventuale critica storico-giuridica, riferimenti bibliografici. Le descrizioni bibliografiche e codicologiche, pur con criteri autonomi a suo tempo elaborati da Corrado Chelazzi, iniziatore e primo curatore del Catalogo, sono coerenti con gli standard pi¨ comuni.
Gli otto volumi giÓ pubblicati sono dedicati alle localitÓ A-U. Le notizie bibliografiche delle localitÓ V-Z non sono dunque comprese nel database, dal momento che il relativo nono ed ultimo volume Ŕ in preparazione.
Per una ricerca esaustiva nella Raccolta si consiglia, dunque, di consultare anche l’ aggiornamento online del Catalogo degli statuti, e, per quanto ancora non compreso nel database d’aggiornamento, di rivolgersi allo sportello informativo della Biblioteca su edizioni antiche e fondi speciali (e-mail: fondispeciali@senato.it ). Per ulteriori informazioni sulla ricerca online si rimanda alla Guida alla consultazione.