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Senato della Repubblica
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SCHIAPARELLI Giovanni

  
  


    .:: Dati anagrafici ::.

    Data di nascita:
03/14/1835
    Luogo di nascita:
SAVIGLIANO (Cuneo)
    Data del decesso:
04/07/1910
    Luogo di decesso:
MILANO
    Padre:
Antonino
    Madre:
SCHIAPARELLI Caterina
    Nobile al momento della nomina:
No
    Nobile ereditario
No
    Coniuge:
COMOTTO Maria
    Figli:
Attilio
Emilio
Ester coniugata BORLETTI
Eva coniugata BASSI
Emma
    Fratelli:
Eugenio
Celestino
    Parenti:
SCHIAPARELLI Luigi, zio, fratello della madre
    Luogo di residenza:
Milano
    Indirizzo:
Via Fatebenefratelli n. 7
    Titoli di studio:
Laurea in ingegneria idraulica e architettura civile
    Presso:
Università di Torino
    Professione:
Astronomo
    Altre professioni:
Docente universitario
    Carriera giovanile / cariche minori:
    Carriera:
Secondo astronomo dell'Osservatorio di Brera (31 agosto 1859)
Direttore ed astronomo dell'Osservatorio di Brera (8 settembre 1862-1° luglio 1900)
    Cariche e titoli:
Membro della Commissione geodetica italiana (1865)
Membro del Consiglio superiore della pubblica istruzione (1° giugno 1885-31 maggio 1889)
Membro della Giunta del Consiglio della pubblica istruzione (1° giugno 1885-31 maggio 1889)
Membro effettivo dell'Istituto lombardo di scienze e lettere di Milano (16 marzo 1862)
Membro effettivo pensionato dell'Istituto lombardo di scienze e lettere di Milano (9 dicembre 1875)
Vicepresidente dell'Istituto lombardo di scienze, lettere ed arti di Milano (1883)
Presidente dell'Istituto lombardo di scienze, lettere ed arti di Milano (1884-1885)
Membro della Società italiana delle scienze, detta dei XL (1867)
Socio corrispondente dell'Accademia dei Lincei (4 dicembre 1870)
Socio annuale della Società geografica italiana (1868)
Socio nazionale dell'Accademia dei Lincei (25 febbraio 1875)
Membro corrispondente della Società reale di Napoli (12 febbraio 1876)
Membro ordinario della Società reale di Napoli (9 aprile 1898)
Socio corrispondente dell'Accademia pontaniana di Napoli (luglio 1896)
Socio dell'Accademia della Crusca di Firenze (11 giugno 1907)
Socio nazionale dell'Accademia delle scienze di Torino

    .:: Nomina a senatore ::.

Nomina:01/26/1889
Categoria:18
Relatore:Tommaso Celesia
Convalida:01/02/1889
Giuramento:18/11/1898

    .:: Onorificenze ::.

Cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 1861
Commendatore dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro
Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
Cavaliere dell'Ordine civile di Savoia 5 luglio 1869


    .:: Atti parlamentari - Commemorazione ::.

Atti parlamentari – Commemorazione
Giuseppe Manfredi, Presidente

La sciagura, che temevamo, è avvenuta. Il senatore Giovanni Schiaparelli, l'illustre astronomo del quale vantasi dei natali Savigliano, datigli il 5 marzo 1835, è morto oggi alle ore 10.30. Se ne onorava il Senato dal 1889.
Di lui tutto è noto, perché tutto è preclaro; gli studi e la laurea all’Università di Torino nelle matematiche; i perfezionamenti nella scienza astronomica acquistati agli osservatorii di Berlino e di Pulkowa; la direzione dal 1875 a Milano dell'osservatorio astronomico di Brera; i suoi rinomati lavori ivi compiti tra il 1875 ed il 1888 sulla topografia del pianeta Marte, di cui scoperse i canali e le loro germinazioni; la scoperta del 69° pianeta Hesperia, fra di altre patimenti importanti; il premio Lalande, datogli dall'Accademia delle scienze di Francia; le molte onorificenze neppur pari al suo merito; la croce degnamente portata dell'Ordine civile di Savoia; l'accoglimento nelle principali accademie scientifiche nazionali e straniere. Le sue pubblicazioni hanno la celebrità. L'elogio di lui non è a comporsi in breve ora; e sarà proprio della penna degli scienziati. Io, scarso necessariamente nel dire, sotto la commozione del doloroso momento, chiuderò le parole mie con queste del senatore Celoria, che, dandomi la notizia della morte del nostro illustre collega, dice scomparso un uomo gloria della scienza e della patria Italiana. Di questa gloria sarà eternato il nome, cui oggi tutti riverenti c’inchiniamo con l’ultimo vale. (Approvazioni).
BLASERNA. Domando la parola.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare.
BLASERNA. Il nostro illustre Presidente ha detto poche parole, ma veramente notevoli, sul conto del compianto senatore Schiaparelli;
Lo Schiaparelli è stato senza dubbio uno degli astronomi più stimati che abbiano esistito nel secolo scorso, e difatti voi trovate il nome di Schiaparelli in tutte quelle accademie dove vi era posto tra due o tre astronomi stranieri. Questo giudizio così universale vi dirà l’opinione che regnava sul conto suo.
Ma lo Schiaparelli ha appartenuto anche all’Accademia dei Lincei. È per questo che io tengo ad esprimere altamente il mio sentimento di dolore e nello stesso tempo di ammirazione, nello Schiaparelli non c'era soltanto lo scienziato da ammirare, ma anche l'uomo; egli era di una modestia incredibile che andava al di là di tutti i limiti possibili e immaginabili. A sentirlo parlare, egli non aveva fatto niente, ed era sempre sorpreso che qualcuno o qualche grande accademia lo trattasse come un'illustrazione della scienza. Io non ho mai visto un uomo così modesto come il compianto collega.
Anche il modo come egli ha interpretato i suoi doveri di senatore è degno di nota. Malgrado egli, fosse stato nominato senatore, continuava e intendeva continuare a darsi alla scienza, tanto che per molto tempo non venne nemmeno a prestare giuramento.
Alcuni hanno creduto che questa sua astensione dal prestare giuramento dipendesse da mancanza di patriottismo, il che proprio non era. La ragione della sua condotta dipendeva dal fatto che egli non intendeva godere dei diritti di senatore, quando, per i suoi impegni scientifici, sentiva che non poteva soddisfarne anche agli obblighi.
Questa la ragione vera perché non venne subito fra noi. Ma, finalmente, in seguito alle nostre insistenze si presentò in Senato e prestò giuramento. Ma non volle avere nessuno dei distintivi di senatore, perché diceva che non aveva questo diritto dal momento che non poteva adempierne i doveri.
Io prego l’onorevole nostro Presidente, e prego nello stesso tempo anche il Senato, di voler mandare le nostre condoglianze alla famiglia dello Schiaparelli e specialmente a suo figlio che fu uno di quelli che ci diede la triste notizia della sua morte. (Approvazioni vivissime).
DI SAN GIULIANO, ministro degli affari esteri. Domando la parola.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare.
DI. SAN GIULIANO, ministro degli affari esteri. Il Governo si associa ai sentimenti che sono stati così nobilmente espressi dal nostro illustre Presidente e dal senatore Blaserna, e si unisce al Senato per rimpiangere la perdita dell'insigne scienziato che tanto lustro ha accresciuto al nome dell'Italia nostra; e si associa altresì alla proposta fatta testé dal senatore Blaserna. (Bene).
PRESIDENTE. Non facendosi osservazioni, la proposta del senatore Blaserna si intende approvata. Mi farò interprete presso la famiglia del senatore Schiaparelli dei sentimenti espressi dal Senato del Regno.

Senato del Regno, Atti parlamentari. Discussioni, 4 luglio 1910.

Note:Il nome completo risulta essere: "Giovanni Virginio".
Secondo altra fonte il cognome della moglie risulta nella variante: "Comotti".

Ringraziamenti:-Sindaco di Savigliano (Cuneo) Aldo Comina
-Responsabile dell'Archivio storico del comune di Savigliano Dott.ssa Silvia Olivero
- Dottoressa Margherita Martelli - Società geografica italiana