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Senato della Repubblica
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ANGIULLI Raffaele

  







   Indice dell'Attività Parlamentare   

   Fascicolo personale   


    .:: Dati anagrafici ::.

Data di nascita:11/03/1865
Luogo di nascita:COLLE SANNITA (Benevento)
Data del decesso:08/06/1928
Luogo di decesso:NAPOLI
Padre:Vito, ricevitore
Madre:TIZZANI Giulia
Fratelli:Gustavo
Luogo di residenza:NAPOLI
Indirizzo:Via Guglielmo S. Felice, 38
Altra residenza:ROMA
Titoli di studio:Laurea in giurisprudenza
Professione:Avvocato
Cariche politico - amministrative:Sindaco di Napoli (20 novembre 1922-23 ottobre 1924)
Cariche amministrative:Consigliere comunale di Napoli (1914)
Assessore comunale di Napoli

    .:: Nomina a senatore ::.

Proponente:Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministris.d.
Nomina:09/18/1924
Categoria:21 Le persone che da tre anni pagano tremila lire d'imposizione diretta in ragione dei loro beni o della loro industria
Relatore:Guglielmo Imperiali
Convalida:22/11/1924
Giuramento:22/11/1924

    .:: Camera dei deputati ::.

Legislatura
Collegio
Data elezione
Gruppo
Annotazioni
XXIII
Napoli XI
07-03-1909


    .:: Atti parlamentari - Commemorazione ::.

Tommaso Tittoni, Presidente
              "PRESIDENTE. (Si alza e con lui si alzano i senatori ed i Ministri)

              Onorevoli Colleghi.

              Colpita da acuto morbo l'8 giugno immaturamente spezzavasi la vigorosa esistenza dell'avvocato Raffaele Angiulli che aveva avuto i natali in Colle Sannita il 3 novembre 1865.
              Fin dalla sua prima giovinezza l'esercizio professionale esercitò su di lui un grande fascino, onde, dopo aver esordito collaborando nella Rassegna critica internazionale di scienze e lettere, con passione egli scese nell'agone forense e presto si affermò a Napoli per il suo felice intuito giuridico, per la coltura vasta, per l'acume dell'ingegno, valente sopratutto [sic] nel giure marittimo e nelle discipline amministrative.
              Degl'interessi di Napoli fu uno dei maggiori esponenti, sicché numerosi uffici pubblici vennero a lui affidati, e fu tra l'altro componente della locale Commissione delle Imposte dirette, presidente del terzo gruppo delle Opere Pie, capo della Croce Rossa napoletana, consigliere della Società per il patronato degli emigranti nel porto di Napoli, conseguendo per l'opera ivi svolta la medaglia d'oro alla esposizione coloniale e commerciale di Genova.
              Ai problemi cittadini si interessò sempre con grande amore portandovi tutta la sua energia e competenza, onde della vita amministrativa napoletana egli divenne gran parte. Consigliere comunale dal 1914, per il suo valore, per la sua devozione alla Patria e alla città prediletta si conquistava subito una posizione di grande autorità che lo fece assurgere a capo della maggioranza consiliare. E fu quindi nominato assessore per le finanze, e poi nel 1922 chiamato alla carica di sindaco che non lasciò se non col sopravvenire della amministrazione straordinaria. Sopratutto [sic] in questo delicatissimo ufficio egli seppe operare con elevato senso di responsabilità, avviando verso la soluzione i più spinosi problemi cittadini, il finanziario, lo scolastico, il burocratico, la sistemazione dei pubblici servizi, aprendo la via all'organico e grandioso programma di rinascita di questi ultimi anni.
              Le sue grandi benemerenze gli valsero il 18 settembre 1924 la nomina a senatore e qui in Senato, come alla Camera dei deputati, dove era stato inviato nel 1909 per la legislatura XXIII, egli portò il suo temperamento vivace ed attivo partecipando ai lavori parlamentari con grande assiduità, sia nelle Commissioni, sia nelle sedute pubbliche, riferendo su importanti disegni di legge, assertore sempre degli interessi del Paese e della sua Napoli, della autorità dello Stato, della disciplina e dell'ordine.
              La vita febbrile ha stroncato questa fervida esistenza che ancora avrebbe potuto tanto giovare al bene pubblico, ma noi non potremo dimenticare l'amato collega, tanto caro a tutti per la grande gentilezza di animo e per la squisita signorilità.
              Con animo accorato ci inchiniamo sulla tomba di Raffaele Angiulli, inviando l'espressione del nostro vivo dolore alla desolata famiglia e alla città di Napoli. (Bene).
              MUSSOLINI, Capo del Governo. Domando di parlare.
              PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
              MUSSOLINI, Capo del Governo. Il Governo si associa alle nobili parole commemorative pronunciate dal Presidente dell'Assemblea".

              Senato del Regno, Atti parlamentari. Discussioni, 6 novembre 1928.

Ringraziamenti:Dott. Romualdo Capone
dirigente del Servizio Archivi Storici
Comune di Napoli
IX Direzione Centrale
Servizio Archivi Storici


Attività 0057_Angiulli_IndiciAP.pdf