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Senato della Repubblica
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ASCOLI Graziadio Isaia

  







   Indice dell'Attività Parlamentare   


    .:: Dati anagrafici ::.

Data di nascita:07/16/1829
Luogo di nascita:GORIZIA (Impero Austro-Ungarico) - oggi GORIZIA
Data del decesso:21/01/1907
Luogo di decesso:MILANO
Padre:Leone
Madre:NOZZA Elena
Nobile al momento della nomina:No
Nobile ereditarioNo
Coniuge:KOHEN Franca
Figli: Elisabetta
Elia
Leone
Fratelli:Bersabea, detta Betty, moglie del senatore Isacco MAUROGONATO PESARO, senatore (vedi scheda)
Luogo di residenza:GORIZIA
Indirizzo:Contrada San Giovanni, 134
Altra residenza:Milano
Indirizzo:Via S. Damiano 26
Titoli di studio:Autodidatta
Professione:Docente universitario
Carriera:Professore ordinario di Storia comparata delle lingue classiche e neolatine all'Accademia scientifico-letteraria di Milano (1860-1902)
Cariche e titoli: Fondatore della rivista "Archivio glottologico italiano" (1873)
Membro corrispondente dell'Istituto lombardo di scienze e lettere di Milano (8 maggio 1862)
Membro effettivo dell'Istituto lombardo di scienze e lettere di Milano (18 gennaio 1864)
Membro effettivo pensionato dell'Istituto lombardo di scienze e lettere di Milano (10 agosto 1873)
Socio corrispondente dell'Ateneo di Brescia (già Accademia del Dipartimento del Mella) (9 agosto 1874)
Socio nazionale dell'Accademia dei Lincei di Roma (13 maggio 1875)
Membro del Consiglio superiore della pubblica istruzione (19 marzo 1882-10 maggio 1883 e dal 1° giugno 1885-30 giugno 1889)
Socio dell'Accademia della Crusca (29 gennaio 1895)
Socio effettivo dell'Accademia delle scienze di Torino (20 febbraio 1898)

    .:: Nomina a senatore ::.

Nomina:01/26/1889
Categoria:18 I membri della Regia accademia delle scienze
dopo sette anni di nomina
Relatore:Tommaso Celesia
Convalida:01/02/1889
Giuramento:06/06/1889
    .:: Onorificenze ::.

Cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 21 giugno 1863
Cavaliere dell'Ordine civile di Savoia 27 aprile 1872
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia


    .:: Atti parlamentari - Commemorazione ::.

Atti Parlamentari - Commemorazione
      Tancredi Canonico, Presidente

      Signori segnatori, facendo seguito alla triste commemorazione di ieri debbo oggi ricordare altri quattro carissimi colleghi testé estinti. [...]
      Due giorni dopo, Il 21 gennaio corrente, cessava di vivere a Milano un altro nostro collega di fama europea, il senatore Graziadio Ascoli, nato a Gorizia il 16 luglio 1829.
      Glottologo insigne, egli tenne dal 1860 la Cattedra di glottologia comparata nella Regia accademia scientifico-letteraria di Milano; fu più volte membro del Consiglio superiore di pubblica istruzione, socio delle più rinomate accademie scientifiche italiane e straniere, e senatore del Regno dal 26 gennaio 1889.
      Avviato dai genitori al commercio, nei ritagli di tempo non si occupava se non dello studio comparato delle lingue: e la passione sua per questi studi fu tale che, lasciata ben presto ogni altra occupazione, vi si consacrò totalmente, ponendo in non cale ogni privato interesse.
      Dopo avere, a soli quindici anni, pubblicato un opuscolo in cui mostra le affinità del dialetto friulano col valacco, - dopo avere, pel primo, tradotto in italiano i più antichi inni dell'India, nel 1854 e 1855 pubblicò i suoi Studi orientali e linguistici, che rivelarono in lui un maestro, e fermarono l'attenzione dei dotti i più eminenti in questa materia.
      Gli Studi critici sull'origine e sulla filosofia delle lingue, che vi tennero dietro, gli apersero la via ad importanti scoperte, di cui rese conto nelle principali riviste italiane e straniere, e segnatamente nell'Archivio glottologico Italiano, che egli fondò con un altro insigne orientalista, Giovanni Flechia.
      I suoi Corsi di glottologia, tradotti in inglese e tedesco, gli valsero il premio Bopp dell'Accademia di Berlino. Tradotte pure in varie lingue le sue Lezioni di fonologia comparata ne fecero altamente apprezzare l'autore anche in America.
      L'Ascoli portò con amore la speciale sua attenzione sulle lingue derivate dal latino, ne fissò il numero ed i gruppi, risolvendo questioni fin allora assai dibattute ed incerte.
      Nelle riunioni e nei congressi scientifici di linguistica, la sua parola era sempre ascoltata con religiosa attenzione; e la profonda evidenza de' suoi argomenti portava luce sui problemi i più difficili.
      La morte dell'onorevole Ascoli è una grave perdita per la glottologia: per questa scienza mirabile, la quale - mentre, con lo svelarci le affinità fra le lingue le più diverse -, viene a conferma della fraternità umana nella figliazione di esse e nello sviluppo della parola esteriore, parlata, ci mostra lo sviluppo della parola interna, di cui la prima non è che l'espressione: lo sviluppo quindi dell'umano pensiero. E,d'altro lato, con l'esame comparativo dei vocaboli esprimenti nelle diverse lingue la medesima idea, essa ce ne rivela il senso recondito e reale, e ci fa riconoscere nel linguaggio umano il custode inavvertito di una profonda sapienza.
      Gli uomini del valore di Graziadio Ascoli in questi studi non sono frequenti. È quindi ben naturale che il Senato ne rimpianga vivamente la perdita come collega e come scienziato. (Approvazioni).

      Senato del Regno, Atti parlamentari. Discussioni, 31 gennaio 1907.

Note:Secondo altra fonte il nome della madre risulta Norsa.
Ringraziamenti:Sig. Vittorio Brancati Sindaco del Comune di Gorizia
Dott.ssa Erica SCHIRO' ufficiale d'anagrafe presso il Comune di Gorizia
- Accademia delle Scienze di Torino


Attività 0093_Ascoli_Graziadio_IndiciAP.pdf