SI
Senato della Repubblica
Senato della Repubblica
Siete qui: Senatori d'Italia » Senatori dell'Italia fascista » Scheda Senatore  


ALBERICI Pietro

  







   Indice dell'Attività Parlamentare   

   Fascicolo personale   


    .:: Dati anagrafici ::.

Data di nascita:11/03/1870
Luogo di nascita:CODOGNO (Milano) - oggi (Lodi)
Data del decesso:21/07/1933
Luogo di decesso:MILANO
Padre:Emilio
Madre:ZUCCHELLI Pasquina
Coniuge:SGARIA Orsola Angela
Figli: Umberto
Fratelli:Umberto
Luogo di residenza:BOLOGNA
Altra residenza:ROMA
MILANO
Indirizzo:Via Ferdinando di Savoia, 3 (ROMA)
Via Cesare Battisti, 2 (MILANO)
Titoli di studio:Laurea in giurisprudenza
Conseguiti nel:07/07/1891
Presso:Università di Pavia
Professione:Magistrato
Carriera:Primo presidente della Corte d'appello di Bologna (2 dicembre 1923-18 febbraio 1930)
Primo presidente della Corte d'appello di Milano (18 febbraio 1930)
Cariche amministrative:Consigliere comunale di Codogno (1892-1897)
Cariche e titoli: Capo di Gabinetto al Ministero di grazia e giustizia (1920-1921)

    .:: Nomina a senatore ::.

Proponente:Ministro della giustizia e degli affari di culto24/11/1928
Nomina:12/22/1928
Categoria:09 I primi Presidenti dei Magistrati di appello
Relatore:Luigi Rava
Convalida:07/05/1929
Giuramento:14/05/1929
Annotazioni:Nel regio decreto di nomina sono indicate le categorie 9 e 12, ma il senatore fu convalidato per la sola categoria 9

    .:: Onorificenze ::.

Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia 23 novembre 1906
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia 10 giugno 1920
Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia 13 gennaio 1921
Gran cordone dell'Ordine della Corona d'Italia 18 aprile 1932
Cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 14 gennaio 1915
Ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 26 giugno 1921
Commendatore dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 26 giugno 1924
Grande ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 21 settembre 1925



    .:: Atti parlamentari - Commemorazione ::.

Luigi Federzoni, Presidente
              "PRESIDENTE. Numerose e gravi perdite hanno dolorosamente colpito il Senato durante l'interruzione delle nostre sedute. Uomini di alto prestigio intellettuale, fra i più eminenti nella vita culturale della Nazione, antichi e insigni parlamentari, nei quali l'autorità era eguale alla esperienza, benemeriti servitori dello Stato, patrioti di incorrotta esemplare fedeltà agli ideali, donde l'Italia nuova ha tratto le energie per la propria rigenerazione, hanno lasciato in quest'aula ricordi e rimpianti che oggi incombono su noi con tanto più accorata mestizia per l'impossibilità di una degna rievocazione.
              [...]
              Universalmente stimato ed amato era anche Pietro Alberici, a cui fu data lode quale esempio perfetto del magistrato come ha da essere oggi, fedele alle limpide fonti della dottrina, e insieme atto ad ascoltare le voci della realtà operante, a intenderne i problemi, a interpretarne i mutamenti. Egli era un giurista di razza, ma aperto alla comprensione delle correnti innovatrici nel campo teorico e pratico. Così il nuovo ordinamento giuridico del lavoro aveva trovato nell'Alberici uno studioso profondo e consapevole; i principi corporativistici un sincero sostenitore. Al Fascismo egli aveva tributato il suo pronto e fermo consenso.
              MUSSOLINI, Capo del Governo, Primo Ministro. Domando di parlare.
              PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
              MUSSOLINI, Capo del Governo, Primo Ministro. Il Governo si associa alle nobili parole del Presidente ed al cordoglio dell'Assemblea".

              Senato del Regno, Atti parlamentari.. Discussioni, 11 dicembre 1933.