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Senato della Repubblica
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SANDICCHI Pasquale

  







   Indice dell'Attività Parlamentare   

   Fascicolo personale   


    .:: Dati anagrafici ::.

Data di nascita:06/11/1868
Luogo di nascita:REGGIO CALABRIA
Data del decesso:25/04/1957
Luogo di decesso:REGGIO CALABRIA
Padre:Giovanni Battista
Madre:ADORNATO Giuseppina
Coniuge:MARCIANÒ Concetta
Figli: Giuseppina Edvige
Giovanni Battista
Luogo di residenza:ROMA
Indirizzo:Via Giuseppe Avezzana, 13
Titoli di studio:Scuola superiore di commercio (1)
Laurea in scienze diplomatiche (2)
Conseguiti nel:07/1893 (1)
Fonte: <DN>
Presso:Venezia (1)
Università "Ca' Foscari" di Venezia (2)
Professione:Diplomatico
Altre professioni:Magistrato
Carriera:Inviato straordinario e Ministro plenipotenziario di II classe (19 giugno 1924)
Inviato straordinario e Ministro plenipotenziario di I classe (20 agosto 1926)
Consigliere di Stato (18 dicembre 1927-11 giugno 1938)
Cariche e titoli: Membro della Delegazione per la Conferenza italo-turca per una convenzione di stabilimento ed accordi annessi (31 ottobre 1929)
Membro del Consiglio del contenzioso diplomatico (23 dicembre 1929)
Incaricato delle funzioni di Direttore generale per i trattati, gli atti, gli affari con la Santa Sede presso il Ministero degli Affari esteri (3 novembre 1932)

    .:: Nomina a senatore ::.

Nomina:11/16/1933
Categoria:07
15
Gli inviati straordinari
dopo tre anni di tali funzioni
I Consiglieri di Stato
dopo cinque anni di funzioni
Relatore:Cesare Maria De Vecchi di Val Cismon
Convalida:13/12/1933
Giuramento:14/12/1933
Annotazioni:Nel regio decreto di nomina sono indicate le categorie 7, 15 e 21, ma il sen. fu convalidato per le sole categorie 7 e 15

    .:: Onorificenze ::.

Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia 16 maggio 1901
Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia 29 dicembre 1912
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia 7 luglio 1919
Gran cordone dell'Ordine della Corona d'Italia 18 novembre 1929
Cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 28 gennaio 1908
Ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 4 giugno 1914
Commendatore dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 1° luglio 1926
Grande ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 14 gennaio 1932
Gran cordone dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 21 novembre 1938
Decorato della IV classe dell'Ordine dell'Aquila rossa (Prussia) 1903
Cavaliere dell'Ordine della Legione d'onore (Francia) 1904
Ufficiale dell'Ordine di Francesco Giuseppe (Austria) 1906
Ordine della Quercia (Lussemburgo)
Grande ufficiale dell'Ordine militare di Cristo (Portogallo) 1930


    .:: Senato del Regno ::.

Commissioni:Segretario della Commissione per l'esame dei decreti registrati con riserva dalla Corte dei conti (4 maggio 1934-2 marzo 1939)
Segretario della Commissione di finanze (17 aprile 1939-5 agosto 1943)
Membro della Commissione degli affari esteri, degli scambi commerciali e della legislazione doganale (16 giugno-5 agosto 1943)

    .:: Alta Corte di Giustizia per le Sanzioni contro il Fascismo (ACGSF) ::.

Deferimento:07/08/1944
Gruppo di imputazione:"Senatori ritenuti responsabili di aver mantenuto il fascismo e resa possibile la guerra sia coi loro voti, sia con azioni individuali, tra cui la propaganda esercitata fuori e dentro il Senato"
Provvedimento:Ordinanza di decadenzaData:05/12/1944
Provvedimento:Sentenza di cassazione della decadenza (Sezz. Unite Civili-Cassazione)Data:08/07/1948

    .:: Atti parlamentari - Commemorazione ::.

CESARE MERZAGORA, Presidente
      [...]
      BARBARO. Domando di parlare.
      PRESIDENTE. Ne ha la facoltà.
      BARBARO. Onorevole signor Presidente, onorevoli senatori, alla fine di aprile, e precisamente il giorno 26 [sic], in Calabria, nella sua diletta Reggio, chiudeva la sua giornata terrena, fatta di fede, di dirittura, di instancabile attività, di studio, di ricerche e di amore per l’umanità e particolarmente per gli umili, S.E. l’ambasciatore Pasquale Sandicchi, senatore del Regno. Compio il preciso e commosso dovere di amico, di ammiratore e, direi anche, quasi di discepolo, di ricordarne brevemente la figura nobilissima!...
      Anima naturaliter christiana e quasi francescana, S.E. Sandicchi detestava ogni vacuo orgoglio, ogni inutile orpello, ogni umana bassezza, e badava soprattutto a quanto di bello, di fecondo e di divino è nella vita!..
      Laureato nell’ormai celebre nel mondo Università di Venezia (presso la sezione consolare e di economia politica e di diritto), entrò ben presto, per concorso, nella carriera consolare e diplomatica, che percorse lungo tutti i gradi fino all’apice di essa. Ebbe numerosi, importanti incarichi, sia in Italia, sia all’estero, e resse più volte la Legazione di Monaco di Baviera prima e dopo la prima guerra mondiale. Fece parte delle Commissioni per lo studio della riforma delle leggi marittime e consolari, per la Conferenza di diritto internazionale privato nel 1924 e per la Conferenza fra gli Stati succeduti all’ex monarchia austro ungarica, oltre che del Comitato permanente dell’Istituto internazionale dell’agricoltura e di molte altre commissioni internazionali e spesso anche interministeriali, che è superfluo oggi ricordare. Nominato ambasciatore e direttore generale della Direzione generale dei trattati e degli affari con la Santa Sede, ebbe, come è ben saputo, notevolissima parte nella complessa preparazione dei Patti Lateranensi, che dettero un nuovo corso alle relazioni fra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica e che, finalmente, consentirono agli italiani di essere liberamente cattolici ed ai cattolici di essere liberamente italiani!...
      Patti di concordia feconda di bene, se sapientemente interpretati ed applicati, come si è dimostrato, in specie durante il primo decennio di attuazione!...
      Senatore del Regno svolse vasta, alacre, appassionata opera nel difficile campo legislativo. La complessa figura di Pasquale Sandicchi diplomatico, politico, economista, studioso, mal si presta a facili definizioni, che sarebbero con molta probabilità monche e incomplete.
      Bibliofilo insigne, pazientissimo, instancabile, ha creato, profondendo quasi tutti i suoi risparmi e tutte le sue sostanze – libro su libro, come pietra su pietra – la più grande, ricca e feconda biblioteca sulla Calabria e specialmente su Reggio, la splendente città della fatamorgana e della zagara, dei miti e dei fati antichi e nuovi; città che egli amò di infinito, commovente amore filiale!...Giovanni Pascoli ebbe a dire di essa che, se anche vi è distrutta in parte la storia, eterna vi rimane la poesia!...
      Vi è da augurarsi che una raccolta di tanta importanza storica e scientifica non si disperda, ma rimanga a perpetuare nei secoli l’opera, la passione ed insieme la memoria dell’insigne e benemerito studioso!...
      Il Senatore Pasquale Sandicchi, maestro di vita, di bontà, di sapere, rivolse, in specie negli ultimi anni, le sue cure disinteressate particolarmente ai giovani studiosi, i quali traevano preziosi ammaestramenti anche dal suo carattere adamantino, fermissimo e integerrimo di galantuomo a tutta prova, come difficilmente ne nascono, e dalla sua figura veramente esemplare di cittadino italiano che è senza macchia e che perciò è anche senza paura!...
      Morto in assoluta umiltà, dettò con stoicismo commovente financo le poche parole dell’annunzio funebre precisando quasi la data della morte, e non volle che i familiari alle esequie!...
      Di Lui si può dire con il grande Carlo Del Croix che nel Decalogo del Fante ebbe a scrivere: «il dovere fu la sua legge e la fede la sua forza e la coscienza il suo premio; il suo cammino fu nella vita e la sua mèta oltre!...».
      PRESIDENTE. Il Senato si associa alle nobili parole pronunciate dal senatore Barbaro in memoria dell’onorevole Pasquale Sandicchi.

      Senato della Repubblica, Atti parlamentari. Resoconti stenografici, 31 maggio 1957.