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Senato della Repubblica
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DI MARCO Pietro

  







   Indice dell'Attività Parlamentare   

   Fascicolo personale   


    .:: Dati anagrafici ::.

Data di nascita:11/03/1831
Luogo di nascita:PALERMO
Data del decesso:15/09/1904
Luogo di decesso:ROMA
Padre:Giuseppe
Madre:DI GIOVANNI Angela
Nobile al momento della nomina:No
Nobile ereditarioNo
Coniuge:BARBALONGA Angela
Fratelli:Vincenzo
Paolina
Parenti:R. Bentivegna ing., genero
Luogo di residenza:ROMA
Indirizzo:Via del Tritone, 46
Titoli di studio:Laurea in giurisprudenza
Professione:Magistrato
Carriera giovanile / cariche minori:Sostituto procuratore presso il Tribunale di Palermo (21 aprile 1862) , Procuratore reggente presso il Tribunale di Sciacca (25 ottobre 1863) , Procuratore presso il Tribunale di Sciacca (18 febbraio 1864) , Procuratore presso il Tribunale di Agrigento [Girgenti] (30 dicembre 1865)
Carriera:Sostituto procuratore generale presso la Corte d'appello di Palermo (5 gennaio 1868)
Consigliere della Corte d'appello di Palermo (1° febbraio 1880-7 ottobre 1900)
Presidente di sezione della Corte d'appello di Roma (19 settembre 1884)
Procuratore generale presso la Corte d'appello de L'Aquila (1° ottobre 1892)
Procuratore generale presso la Corte d'appello di Messina (7 novembre 1893)
Primo presidente della Corte d'appello di Messina (23 aprile 1896)
Primo presidente della Corte d'appello di Catania (19 novembre 1899-15 ottobre 1900. Data del collocamento a riposo)
Primo presidente onorario della Corte di cassazione
Cariche e titoli: Giudice ordinario del Tribunale supremo di guerra e marina (1885-1892)

    .:: Nomina a senatore ::.

Nomina:06/14/1900
Categoria:09 I primi Presidenti dei Magistrati di appello
Relatore:Antonino Di Prampero
Convalida:25/06/1900
Giuramento:25/06/1900
    .:: Onorificenze ::.

Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia 5 luglio 1877 o 1879 ???
Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia 21 gennaio 1883
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia 12 marzo 1885
Cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 1° febbraio 1874
Ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 16 gennaio 1887
Commendatore dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 19 gennaio 1899


    .:: Senato del Regno ::.

Commissioni:Membro della Commissione per le petizioni (25 gennaio 1901-15 settembre 1904), membro ordinario della Commissione d'accusa dell'Alta Corte di giustizia (26 gennaio 1901-6 febbraio 1902)

    .:: Atti parlamentari - Commemorazione ::.

Atti Parlamentari - Commemorazione
        Tancredi Canonico, Presidente

        Signori senatori! Duolmi dover cominciare il mio ufficio dalle dolenti note. Ma pur troppo è ben raro che durante un periodo, anche non lungo, d'interruzione dei nostri lavori, non si abbiano a deplorare perdite dei nostri colleghi. [...]
        Il 15 settembre 1904 si spense in Roma un'altra vita operosa: quella di Pietro Di Marco, nato a Palermo il 3 novembre 1831.
        Da giudice mandamentale egli percorse grado per grado tutta la carriera della magistratura, ora quale ufficiale del pubblico ministero, ora quale magistrato giudicante, presidente di sezione alla Corte d'appello di Palermo e di Roma, e poi primo presidente di quelle di Messina e di Catania; terminò i lunghi suoi servizi di magistrato col grado di primo presidente onorario di Corte di cassazione.
        Nominato senatore il 14 giugno 1900, fu in quest’Aula che io lo conobbi.
        Avendo avuto la fortuna di lavorare con lui in varie commissioni, ebbi sempre ad ammirare l'acutezza del suo ingegno, ed una soda dottrina; la quale, lungi dal soffocare l'intuito del senso pratico, non faceva che rafforzarlo. Ogni suo avviso era esposto con una modestia ed una serenità di mente, che rivelava una coscienza dignitosa e retta, congiunta a grande mitezza d'animo e bontà di cuore.
        Onore a Pietro Di Marco!
        [...]
        GIOLITTI, presidente del Consiglio, ministro dell’interno. Chiedo di parlare.
        PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
        GIOLITTI, presidente del Consiglio, ministro dell’interno. A nome del Governo mi associo al dolore del Senato per le perdite gravissime che ha subito durante questo periodo di chiusura dei suoi lavori.
        Quando si pensa al tesoro di patriottismo, di sapienza e di valore che il paese ed il Senato hanno perduto con la scomparsa di questi uomini non si può a meno di essere compresi da un senso di profonda mestizia.
        Io auguro che la nuova generazione possa darci uomini che per patriottismo, per valore e sapienza possano equivalere a quelli dei quali oggi piangiamo la perdita. (Bene).

        Senato del Regno, Atti parlamentari. Discussioni, 3 dicembre 1904.

Ringraziamenti:ufficio stato civile comune di Roma. Sig. Stefano Recchia

Attività 0853_Di_Marco_IndiciAP.pdf