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Senato della Repubblica
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PEREZ Francesco Paolo

  
  


    .:: Dati anagrafici ::.

Data di nascita:03/19/1812
Luogo di nascita:PALERMO
Data del decesso:16/02/1892
Luogo di decesso:PALERMO
Padre:Bartolomeo
Madre:JANNELLI dei baroni Antonina
Nobile al momento della nomina:No
Nobile ereditarioNo
Coniuge:MINNECI Giovanna
Coniuge:CIAURI Carolina
CERRITO Rosalia
Figli: Ernesto
Parenti:JANNELLI Giuseppe Salvatore, zio, fratello della madre
Titoli di studio:Laurea in giurisprudenza
Professione:Docente universitario
Altre professioni:Magistrato
Carriera:Professore di Letteratura italiana all'Istituto di studi superiori pratici e di perfezionamento di Firenze
Procuratore generale del Regno presso la gran Corte dei Conti (1862)
Consigliere della Corte dei conti (27 maggio 1867)
Cariche politico - amministrative:Deputato alla Camera dei Comuni (Sicilia) (1848-1849)
Sindaco di Palermo (20 dicembre 1876-2 novembre 1878)
Presidente del Consiglio provinciale di Palermo (12 agosto 1878-10 agosto 1879)
Cariche amministrative:Consigliere provinciale di Palermo
Cariche e titoli: Membro del Consiglio superiore della pubblica istruzione di Palermo (23 ottobre 1860-15 ottobre 1865)
Segretario generale, poi consultore legale della Società della strada ferrata Firenze-Livorno
Presidente della Società siciliana di storia patria (17 gennaio 1875)

    .:: Nomina a senatore ::.

Nomina:11/15/1871
Categoria:12 I Consiglieri del Magistrato di Cassazione e della Camera dei conti
dopo cinque anni di funzioni
Relatore:Giacomo Astengo
Convalida:05/12/1871
Giuramento:13/12/1871

    .:: Onorificenze ::.

Gran cordone dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 8 giugno 1879
Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia

    .:: Camera dei deputati ::.

Legislatura
Collegio
Data elezione
Gruppo
Annotazioni
VIII
Acireale
14-9-1862*
Non risulta
Elezione in corso di legislatura. Annullamento dell'elezione il 20 novembre 1862
IX
Palermo II
22-10-1865**
Non risulta
Ballottaggio il 29 ottobre 1865. Annullamento dell'elezione il 2 dicembre 1865
Note:Elezioni annullate per ragioni d'impiego


    .:: Governo ::.

    Governo:
Ministro dei lavori pubblici (26 dicembre 1877-23 marzo 1878)
Ministro della pubblica istruzione (14 luglio-25 novembre 1879)

    .:: Atti parlamentari - Commemorazione ::.

Atti Parlamentari - Commemorazione
      Domenico Farini, Presidente

      Signori senatori! Un telegramma, giunto or ora, annuncia esser morto la notte scorsa in Palermo il senatore Francesco Paolo Perez.
      Quanta parte lo illustre defunto abbia avuta negli avvenimenti che tolsero la Sicilia alla dominazione borbonica, quanto egli onorasse la patria col decoro e la integrità della vita, è noto a voi che viveste le vicende italiane del tempo presente. E vi è pure noto il letterato e filosofo insigne, il dotto commentatore del maggior poema nostro, lo scrittore che, infervorato dell'amore di ogni libertà, lascia più d'una pagina a splendido documento di quanto seppe, volle, ed insegnò la generazione di cui egli fu nobile esempio e che, già tanto assottigliata, pur troppo oramai rapidamente scompare.
      Francesco Perez, nato a Palermo il 19 marzo 1812, ebbe da giovane ufficio in quel Ministero di Stato e nome di poeta e di scrittore.
      Insofferente d'ogni bruttura, cospirò ai danni del Governo borbonico.
      E se nel 12 gennaio 1848, egli, sostenuto in carcere la vigilia, non poté combattere la gloriosa lotta in cui l'audacia vinse il numero, il diritto soverchiò la forza, collo indirizzo dei ”Siciliani all'Armata” poc'anzi aveva la sollevazione eccitata, dandole sicura coscienza della forza del diritto popolare.
      Tratto di carcere dalla rivoluzione vittoriosa, ebbe la Cattedra di eloquenza italiana e fu nel Parlamento deputato operoso, influente. Con vigore sostenne si decretasse decaduto il Borbone, la corona ad un principe italiano. Per poco direttore del Ministero delle finanze, nel febbraio 1849 ebbe incarico di commissario presso il Governo sardo.
      Vinta la rivoluzione, andò in bando prima in Piemonte indi in Toscana, dove visse nella dimestichezza e nell'amore degli uomini più noti in quel tempo per scienza, per liberi sensi, per italiano affetto.
      Accomodato di onorevole ufficio nelle ferrovie livornesi, vi rimase fino al 1860 partecipando alle speranze, ai propositi, alle opere del fruttuoso decennio.
      Tornato in patria ebbe nomina di consigliere della Corte dei conti e del Consiglio superiore per l'istruzione nell'Isola. Acireale, Palermo lo mandarono alla Camera dei deputati, durante la 8ª e la 9ª legislatura, e vi stette raccogliendo larga messe di simpatie e di aderenze fino a che, nel maggio 1867, fu richiamato alla Corte dei conti.
      Eletto per tale titolo senatore il 15 novembre 1871, egli fu di questa Assemblea ornamento.
      ministro per pochi mesi dei lavori pubblici sul principiare del 1878, e della pubblica istruzione sullo scorcio del 1879, non ebbe campo a fare esperimento delle attitudini sue in quegli uffici. Ma anche in quelle effimere prove di governo emersero le splendide doti dell'alta sua intelligenza, del libero suo sentire, i sentimenti e propositi suoi nobilissimi.
      Sicché oggi, dinanzi a questa nuova tomba, che rinchiude un tesoro di dottrina, di sacrifizi, di virtù, che Palermo e la Sicilia piangono irreparabilmente perduto, l'animo nostro turbato per profonda commozione, accompagna la memoria di Francesco Paolo Perez coll'omaggio di reverenza dovuto a chi in vita onorò sé, il Senato, l'Italia. (Vive approvazioni generali).
      NICOTERA, ministro dell'interno. Domando la parola.
      PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare.
      NICOTERA, ministro dell'interno. Signori senatori! Nulla io poteri dire di più, né meglio di quello che avete udito dall'illustre vostro presidente, nel commemorare l'uomo che abbiamo perduto.
      A me quindi non rimane che associarmi con tutto il cuore al dolore che gli amici, che tutti coloro che hanno servito la patria, provano per questa nuova perdita (Bene).
      .
      Senato del Regno, Atti parlamentari. Discussioni, 17 febbraio 1892.

Note:La sua partecipazione ai moti del 1848 in Sicilia fu esclusivamente politica, grazie ai suoi scritti.
Ringraziamenti:Il Bibliotecario della Società siciliana di storia patria Laura Fatta Del Bosco
- Direttore della Biblioteca comunale di Palermo Dott. Filippo Guttuso, Dott. P. La Mattina, Dott. Di Benedetto, dott. Vincenzo Ganci
- Dott.ssa Massa - Archivio storico comunale di Palermo
- Dott. Renato Di Matteo, vicesegretario generale (Servizi demografici) e dott. Giulio Incarbona, funzionario incaricato del Comune di Palermo


Attività 1711_Perez_Francesco_Paolo_IndiciAP.pdf