SI
Senato della Repubblica
Senato della Repubblica
Siete qui: Senatori d'Italia » Senatori dell'Italia liberale » Scheda Senatore  


SANI Giacomo

  







   Indice dell'Attività Parlamentare   

   Fascicolo personale   


    .:: Dati anagrafici ::.

Data di nascita:05/18/1833
Luogo di nascita:MASSA SUPERIORE (Rovigo) - oggi CASTELMASSA (Rovigo)
Data del decesso:21/03/1912
Luogo di decesso:ROMA
Padre:Giuseppe
Madre:GIUTTI Luigia
Coniuge:SANI [Centanni] Rosina
Figli: Giacomino
Luogo di residenza:ROMA
Indirizzo:Via Umbria, 7
Titoli di studio:Laurea in giurisprudenza
Presso:Università di Padova
Professione:Militare di carriera (Esercito)
Carriera giovanile / cariche minori:
Carriera:Colonnello commissario del Commissariato militare (11 dicembre 1873)
Maggiore generale commissario (12 ottobre 1882-24 marzo 1895. Data del collocamento a riposo)
Cariche e titoli: Commissario di guerra (Intendenza dell'Esercito meridionale) (2 novembre 1860), poi (Intendenza dell'Esercito italiano) (21 aprile 1861)
Capo dei servizi amministrativi presso il corpo d'Esercito d'osservazione (14 agosto 1870)
Direttore generale dei Servizi amministrativi del Ministero della guerra (17 luglio 1876-12 maggio 1878) (reggente, 28 aprile 1881)
Direttore del Commissariato militare di Torino (2 ottobre 1879)
Direttore del Commissariato militare di Napoli (27 febbraio 1881)
Membro della suprema Corte disciplinare
Prefetto di Firenze (1° novembre 1897-15 maggio 1898. Dimissionario)

    .:: Nomina a senatore ::.

Nomina:11/21/1901
Categoria:03 I deputati dopo tre legislature o sei anni di esercizio
Relatore:Antonino Di Prampero
Convalida:10/12/1901
Giuramento:11/12/1901

    .:: Onorificenze ::.

Cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 6 giugno 1863
Ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 6 dicembre 1866
Commendatore dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 30 maggio 1878
Grande ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 4 gennaio 1885
Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia 1° maggio 1868
Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia 1° giugno 1871
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia 3 giugno 1875
Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia 31 dicembre 1883
Gran cordone dell'Ordine della Corona d'Italia 24 marzo 1895

    .:: Servizi bellici ::.

Periodo:1849 campagna per la difesa di Roma
1859 seconda guerra d'indipendenza
1860-1861 campagna per l'Indipendenza e l'Unità d'Italia
1866 terza guerra d'indipendenza
1870 annessione di Roma al Regno d'Italia
Decorazioni:Medaglia a ricordo delle guerre combattute per l'Indipendenza e l'Unità d'Italia, medaglia col motto "Unità d'Italia 1848-1870", medaglia di bronzo al valor militare, croce d'oro per anzianità di servizio

    .:: Camera dei deputati ::.

Legislatura
Collegio
Data elezione
Gruppo
Annotazioni
XIII
Rovigo
19-5-1878
Centro-sinistra
Elezione in corso di legislatura
XIV
Rovigo
16-5-1880
Centro-sinistra
XV
Rovigo
29-10-1882
Centro-sinistra
XVII
Rovigo
23-11-1890
Centro-sinistra
XVIII
Rovigo
6-11-1892
Centro-sinistra
XIX
Badia Polesine
26-5-1895
Centro-sinistra


    .:: Senato del Regno ::.

Commissioni:Membro della Commissione di finanze (26 giugno 1903-5 dicembre 1905. Dimissionario)
Membro della Commissione per l'esame del disegno di legge "Conversione dei consolidati 5 per cento lordo e 4 per cento netto" (29 giugno 1906)
Membro della Commissione per l'esame del disegno di legge "Ampliamento e miglioramento dei servizi postali, telegrafici e telefonici" (18 marzo 1907)
Commissario di vigilanza al debito pubblico (25 febbraio 1902-21 maggio 1909. Dimissionario)
Membro della Commissione d'inchiesta sull'organizzazione della marina militare (11 maggio-24 giugno 1904. Dimissionario)
Commissario di vigilanza all'Amministrazione delle ferrovie dello Stato (20 dicembre 1907)

    .:: Governo ::.

    Governo:
Sottosegretario di Stato al Ministero dei lavori pubblici (22 maggio 1892-28 novembre 1893)

    .:: Atti parlamentari - Commemorazione ::.

Atti Parlamentari - Commemorazione
      Pietro Blaserna, Vicepresidente

      Devo dare al Senato una triste notizia. Questa notte, alle ore tre e tre quarti, nella propria abitazione in via Umbria, num. 7, spirava il senatore generale commissario Giacomo Sani.
      Giacomo Sani nacque a Massa Superiore, in quel di Rovigo, il 18 maggio 1833. Laureatosi in legge esercitò la professione di avvocato per due anni.
      Fece le campagne del 1849, 1859, 1860, 1861, 1866, 1870. Appartenne alla segreteria del dittatore Garibaldi nel 1860 a Napoli. Fu eletto per la prima volta deputato nel collegio di Rovigo nella XIII legislatura e vi rimase, in questo collegio ed in quello di Badia Polesine, per sei legislature fino alla XIX. Al Parlamento nazionale egli spiegò una larga e profonda attività. Appartenne a giunte e a commissioni diverse; fu, per dodici anni, presidente del Consiglio delle strade ferrate, presidente della Commissione delle imposte dirette. Fu relatore dei bilanci della guerra, dei lavori pubblici, delle poste e telegrafi. Appartenne al Ministero della guerra dal 1876 al 1889 in qualità di direttore generale dei servizi amministrativi, ove raggiunse il più alto grado, quello di maggior generale nel corpo del commissariato. Fu al Ministero dei lavori pubblici sottosegretario di Stato negli anni 1892-94. Fu prefetto di Firenze nel 1897-98 e per qualche anno fu nominato membro della suprema Corte disciplinare per la magistratura.
      In tutti questi, così diversi, campi Giacomo Sani spiegò il tesoro della sua grande attività e competenza. Si occupò con frutto di ferrovie e di bonifiche.
      Nel 1901 fu nominato senatore. Entrò facilmente nella Commissione di finanze, e fu autorevole relatore del bilancio delle poste e telegrafi.
      Negli ultimi anni egli si ritirò dagli affari pubblici. Le sue forze si affievolirono sensibilmente, e ciò che purtroppo si presentiva, purtroppo si è verificato: egli spirò lasciando dietro di sé profondo cordoglio e lunga messe di affetti.
      La patria ha perduto in Giacomo Sani un ardente patriota, l'Amministrazione un distinto ed esperto funzionario, il Senato un onesto ed amato collega. Pace sia alla sua salma!
      Propongo che il Senato invii alla desolata famiglia l'espressione del suo cordoglio. (Approvazioni).
      POLACCO. Domando di parlare.
      PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
      POLACCO. Onorevoli colleghi. Quando dal nostro arringo scompaiono figure di cittadini e di prodi come Giacomo Sani, non è una città o una regione che piange, piange il paese tutto. Non parrà tuttavia fuor di luogo che alla commemorazione fattane dal nostro illustre Presidente con tanto calore di sentimento che rispecchia l’universale cordoglio, io mi associ particolarmente in nome della Venezia che si gloria di averlo avuto fra i migliori suoi figli. E più particolarmente ancora mi sia permesso di recare qui il lutto dell’università che è sentinella avanzata di civiltà latina verso il confine orientale, l’Università di Padova, nella quale egli, tra l’una e l’altra vigilia d’armi, nel 1857 cingeva il dottorale alloro.
      Nomi come quello del Sani stanno scritti a caratteri d’oro nei fasti dell’Ateneo padovano, che scienza e patria mai non disgiunse nell’educare tanto fiore di gioventù che ivi accorre. E l’esempio fruttifica; sì che alla corona che il Senato depone sul feretro lacrimato di Giacomo Sani, io domando di poter intrecciare i fiori che dalla Libia gli mandano tanti discepoli nostri là combattenti ed eroi, come da eroe si batté egli un giorno, per l’indipendenza e per la gloria d’Italia. (Approvazioni).
      PEDOTTI. Domando di parlare.
      PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
      PEDOTTI. Compagno d’armi di Giacomo Sani fin dalla campagna del 1860, chiedo di poter esprimere per la scomparsa di lui una parola di sincero cordoglio, anche a nome dell’esercito al quale appartengo per molti anni e vi rese importanti servizi, specialmente nel non facile compito di capo degli uffici amministrativi nel Ministero della guerra. (Approvazioni).
      CAMERINI. Domando di parlare.
      PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
      CAMERINI. Il compianto Giacomo Sani era della stessa mia provincia; ed io, in nome di essa, mi associo alla commemorazione fatta dall’onorevole Presidente e dagli altri senatori, che hanno rammentato le virtù dell’illustre estinto. (Benissimo).
      FILÌ-ASTOLFONE. Domando di parlare.
      PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
      FILÌ-ASTOLFONE. Aveva ragione l’onorevole senatore Polacco quando rilevava che la scomparsa di certe figure non toccano l’una o l’altra regione, ma sono come un patrimonio nazionale comune a tutto il paese. Così gli atti di eroismo dell’onorevole Sani furono esperimentati in Sicilia, e sarebbe oggi ingratitudine, se io, siciliano, non ricordassi i fatti, che lo resero benemerito della Sicilia, e cara l’Italia tutta. (Bene).
      FINOCCHIARO-APRILE, ministro di grazia e giustizia e dei culti. Domando di parlare.
      PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
      FINOCCHIARO-APRILE, ministro di grazia e giustizia e dei culti. Con la morte di Giacomo Sani scompare una nobile figura. L’onorevole Presidente e i senatori che si sono associati a lui, lo hanno ricordato con parola commossa, evocando i servizi che egli rese alla patria.
      Milite valoroso di Garibaldi; ufficiale superiore nell’esercito nazionale, amministratore oculato, uomo politico devoto alla causa della libertà, egli fu sempre eguale a se stesso.
      deputato per molte legislature, egli conquistò nell’altro ramo del Parlamento, come poi nel Senato, la stima di tutti pel suo carattere e per le sue virtù, come uomo e come cittadino.
      Io mi associo al vivo cordoglio del Senato e alle nobili parole pronunziate in quest’Aula, che sono espressioni del sentimento del paese.
      Alla memoria di Giacomo Sani, che al sentimento del dovere consacrò tutta la sua vita, vada anche a nome del Governo, una parola di vivo rimpianto. (Approvazioni).
      PRESIDENTE. Avverto il Senato che i funerali del compianto collega avranno luogo sabato alle ore 10.
      Ora sorteggerò una deputazione composta di sette senatori che con la Presidenza rappresenterà il Senato ai funerali.
      Vengono estratti i nomi dei signori senatori: Lucani, Baccelli, Caravaggio Di Terranova, Gualterio, Mortara, Lanciani.

      Senato del Regno, Atti parlamentari. Discussioni, 21 marzo 1912.

Note:Il cognome della madre risulta anche nella variante: "Guitti".
Ringraziamenti:Dott.ssa Amina Bongiovanni

Attività 2004_Sani_Giacomo_IndiciAP.pdf