Commissioni di inchiesta del Senato della Repubblica

Commissione parlamentare d'inchiesta sugli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche"
XIV leg.
3. Regolamento interno

Regolamento interno
(approvato nella seduta del 23 giugno 2005)

TITOLO I

DISPOSIZIONE GENERALE
Art. 1.
(Compiti della Commissione)
1. La Commissione svolge i suoi compiti secondo i princìpi e le finalità stabiliti dalla
deliberazione del Senato della Repubblica del 23 marzo 2005, istitutiva della Commissione
medesima, e secondo le norme del presente Regolamento.
TITOLO II
ORGANIZZAZIONE DELLA COMMISSIONE
Art. 2.
(Sostituzione del Presidente e dei componenti della Commissione)
1. In caso di impedimento definitivo, di dimissioni dalla Commissione, di assunzione
di un incarico governativo, di cessazione del mandato parlamentare, il Presidente e gli altri
componenti della Commissione sono sostituiti da altri senatori nominati con gli stessi criteri
e la stessa procedura di cui all’articolo 2 della deliberazione istitutiva.
2. Non sono ammesse sostituzioni temporanee dei membri della Commissione.
Art. 3.
(Partecipazione alle sedute della Commissione)
1. Non è ammessa la partecipazione alle sedute della Commissione di senatori che
non ne facciano parte o di altri estranei, fatta eccezione del personale del Senato addetto alla
Commissione o autorizzato dal Presidente del Senato, nonché dei collaboratori di cui
all'articolo 23.
Art. 4.
(Costituzione della Commissione)
1. La costituzione dell'Ufficio di Presidenza è disciplinata dalle norme della
deliberazione istitutiva e del Regolamento del Senato. La medesima procedura si applica
anche per le elezioni suppletive.
2. Dei risultati dell'elezione dei componenti dell'Ufficio di Presidenza è data
comunicazione al Presidente del Senato.
Art. 5.
(Ufficio di Presidenza)
1. L’Ufficio di Presidenza è composto dal Presidente della Commissione, che lo
presiede, dai Vice Presidenti e dai Segretari.
2. Il Presidente convoca alle riunioni dell’Ufficio di Presidenza i rappresentanti
designati dai Gruppi, quando lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da parte di un
rappresentante di Gruppo, nonché nei casi stabiliti dal presente Regolamento.
Art. 6.
(Funzioni del Presidente, dei Vice Presidenti e dei Segretari)
1. Il Presidente rappresenta la Commissione, la convoca e ne presiede le sedute,
regolando le discussioni e le votazioni secondo le norme del presente Regolamento.
Formula e dirama l’ordine del giorno delle sedute. Convoca l’Ufficio di Presidenza. Dispone
le spese di ordinaria amministrazione. Esercita gli altri compiti attribuitigli dal presente
Regolamento.
2. In casi straordinari di necessità e di urgenza, il Presidente esercita i poteri spettanti
all’Ufficio di Presidenza, riferendo, di norma, entro quarantotto ore all’Ufficio di Presidenza
integrato dai rappresentanti dei Gruppi.
3. I Vice Presidenti sostituiscono, su sua delega, il Presidente in caso di assenza o di
impedimento.
4. I Segretari verificano i risultati delle votazioni e sovrintendono alla redazione del
processo verbale.
Art. 7.
(Funzioni dell’Ufficio di Presidenza)
1. L’Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei Gruppi, predispone il
programma ed il calendario dei lavori della Commissione. Il programma ed il calendario
sono comunicati alla Commissione. Qualora nell’Ufficio di Presidenza non si raggiunga un
accordo unanime, essi sono predisposti dal Presidente, inserendovi le proposte prevalenti,
nonché quelle in minoranza in rapporto alla consistenza dei Gruppi che le abbiano
formulate. Sulla comunicazione è consentito l’intervento di un commissario per Gruppo. La
durata di ciascuno dei suddetti interventi non può superare i cinque minuti.
2. L’Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei Gruppi, esamina le
questioni, sia di merito sia procedurali, che sorgano nel corso dell’attività della
Commissione, alla quale riferisce. Esso può proporre alla Commissione la costituzione di
gruppi di lavoro.
3. L’Ufficio di Presidenza delibera sulle spese – ad eccezione di quelle di ordinaria
amministrazione – inerenti all’attività della Commissione.
TITOLO III
SVOLGIMENTO DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE
Art. 8.
(Convocazione della Commissione)
1. Al termine di ciascuna seduta, di norma, il Presidente della Commissione annuncia
la data, l'ora e l’ordine del giorno della seduta successiva. La convocazione e l'ordine del
giorno sono stampati e pubblicati, salvo diversa deliberazione nell’ipotesi di seduta segreta.
2. Nei casi in cui non sia stata data comunicazione della convocazione al termine
della seduta, la Commissione è convocata dal Presidente con avviso personale ai suoi
componenti, diramato, di norma, almeno due giorni prima della seduta. Con l’avviso di
convocazione viene trasmesso ai membri della Commissione l’ordine del giorno della
seduta. Resta fermo quanto previsto dal secondo periodo del comma 1.
3. La convocazione può essere richiesta al Presidente da un terzo dei componenti
della Commissione. In tal caso, il Presidente convoca la Commissione con la procedura di
cui al comma 2.
Art. 9.
(Ordine del giorno delle sedute)
1. La Commissione non può deliberare su argomenti che non siano all’ordine del
giorno della seduta, salvo che non venga diversamente deciso con il voto favorevole dei due
terzi dei presenti.
2. Coloro che intendono fare dichiarazioni, comunicazioni o richieste su argomenti
non iscritti all’ordine del giorno debbono previamente informare il Presidente dell’oggetto
dei loro interventi.
Art. 10.
(Numero legale)
1. Per la validità delle deliberazioni della Commissione è necessaria la presenza di un
terzo dei componenti, salvo quanto stabilito all’articolo 11, commi 2 e 3.
2. La Presidenza non è obbligata a verificare se la Commissione sia in numero legale
per deliberare, se non quando la Commissione stessa stia per procedere ad una votazione.
Nei casi di esame del regolamento interno, delle proposte di modifica del medesimo,
nonché delle proposte di relazione presentate ai sensi dell'articolo 20, il numero legale è
accertato secondo i criteri e le modalità previsti dal Regolamento del Senato per le
Commissioni permanenti in sede referente, fatto salvo l'obbligo di verifica del numero
legale sulle votazioni finali ai sensi dell’articolo 11, commi 2 e 3, del presente Regolamento.
3. Se si accerta la mancanza del numero legale, il Presidente sospende la seduta per
un intervallo di tempo non inferiore a venti minuti ovvero, apprezzate le circostanze, toglie
la seduta. Quest'ultima è in ogni caso tolta alla quarta mancanza consecutiva del numero
legale.
4. Qualora sia tolta la seduta ai sensi del comma 3, il Presidente, di norma, annuncia
la data e l’ora della seduta successiva, con lo stesso ordine del giorno della seduta che è stata
tolta.
Art. 11.
(Deliberazioni della Commissione)
1. Fatti salvi i casi in cui sia richiesta una maggioranza speciale, le deliberazioni della
Commissione sono adottate a maggioranza dei presenti, computandosi a tal fine anche gli
astenuti. In caso di parità di voti, la proposta si intende respinta.
2. Per le deliberazioni in merito ad attività comunque implicanti l’esercizio dei poteri
di cui all’articolo 82 della Costituzione, per la deliberazione relativa all’approvazione di una
proposta di relazione, presentata ai sensi dell'articolo 20, ovvero per l’elezione di membri
dell’Ufficio di Presidenza, è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti della
Commissione.
3. Il Regolamento interno e le sue modifiche sono approvati con il voto favorevole
della maggioranza dei componenti della Commissione. Prima della relativa votazione finale,
il Presidente dispone l'accertamento del numero dei presenti.
4. La Commissione vota per alzata di mano, salvo il caso in cui almeno tre
commissari richiedano la votazione nominale.
5. La richiesta di votazione nominale deve essere presentata, anche in forma verbale,
dopo la chiusura della discussione e prima che il Presidente abbia invitato la Commissione a
votare per alzata di mano. Se il numero dei richiedenti presenti in Commissione è inferiore a
quello previsto dal comma 4, la richiesta si intende ritirata.
6. Nel caso di constatate irregolarità, il Presidente può annullare la votazione e
disporre che essa sia immediatamente ripetuta.
Art. 12.
(Durata degli interventi)
1. La durata degli interventi non può eccedere di norma i dieci minuti.
2. E' fatta salva, tuttavia, la facoltà del Presidente di ampliare tale termine a quindici
minuti, limitatamente ad un oratore per Gruppo.
Art. 13.
(Pubblicità dei lavori)
1. Qualora lo ritenga opportuno, la Commissione può decidere di riunirsi in seduta
segreta, su richiesta del Presidente o di due componenti.
2. All’inizio di ogni seduta la Commissione può stabilire che sia attivato l’impianto
audiovisivo a circuito interno.
3. Nel corso della medesima seduta, la Commissione può disporre, apprezzate le
circostanze, che sia interrotta, anche solo temporaneamente, la forma di pubblicità di cui al
comma 2.
4. Delle sedute della Commissione e dell’Ufficio di Presidenza si redige il processo
verbale, che è letto ed approvato nella seduta successiva.
5. Di ogni seduta della Commissione è redatto e pubblicato il resoconto stenografico,
salvo che la Commissione disponga altrimenti. Di ogni seduta si redige e pubblica altresì,
salvo che la Commissione disponga altrimenti, un resoconto sommario contenente
l’indicazione degli argomenti trattati, degli oratori intervenuti e delle decisioni adottate.
Art. 14.
(Norme applicabili)
1. Nello svolgimento dei lavori della Commissione si osservano, per i casi non
espressamente disciplinati dalla deliberazione istitutiva e dal presente Regolamento, ed in
quanto applicabili, le norme contenute nel Regolamento del Senato.
TITOLO IV
MODALITA’ PROCEDURALI E STRUMENTI OPERATIVI
DELL’INCHIESTA
Art. 15.
(Poteri e limitazioni nello svolgimento dell’inchiesta e gruppi di lavoro)
1. La Commissione procede alle indagini ed agli esami con gli stessi poteri e le stesse
limitazioni dell'autorità giudiziaria. Si applicano, in quanto compatibili, le norme del codice
di procedura penale.
2. La Commissione può affidare a gruppi di lavoro compiti particolari su oggetti e per
tempi determinati, non comportanti comunque l’esercizio dei poteri di cui al comma 1. I
gruppi di lavoro riferiscono alla Commissione in ordine alle risultanze della loro attività di
acquisizione conoscitiva. La partecipazione di collaboratori di cui all’articolo 23 alle riunioni
dei gruppi di lavoro è disposta dal Presidente.
Art. 16.
(Attività istruttoria)
1. Oltre alle indagini ed agli esami di cui al comma 1 dell’articolo 15, la Commissione
può procedere all'acquisizione di documenti, notizie ed informazioni nei modi che ritenga
più opportuni, anche mediante indagini conoscitive e libere audizioni.
2. La Commissione delibera caso per caso se procedere mediante libere audizioni o
mediante testimonianze formali ovvero mediante confronti fra due o più persone.
3. I parlamentari, i membri del Governo ed i magistrati incaricati di procedimenti
relativi agli stessi fatti che formano oggetto dell’inchiesta sono sempre sentiti nella forma
della libera audizione.
4. Le persone imputate o indiziate in procedimenti penali sono sempre sentite nella
forma della libera audizione e hanno facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia.
Art. 17.
(Esame di testimoni e confronti)
1. Al di fuori dei casi previsti dall’articolo 16, commi 3 e 4, la Commissione può
esaminare come testimoni le persone informate dei fatti, che ritenga utili per lo svolgimento
e la conclusione dell’inchiesta.
2. Allo scopo di chiarire fatti e circostanze, la Commissione può procedere a
confronti tra persone già ascoltate.
3. In occasione di esami testimoniali o di confronti, le persone da ascoltare possono
essere convocate mediante atto notificato dalla polizia giudiziaria. Nel caso di rifiuto di
comparire o di mancata presentazione a seguito di convocazione mediante atto notificato
dalla polizia giudiziaria, la Commissione può ordinare l’accompagnamento della persona da
ascoltare nelle forme previste dal codice di procedura penale.
4. Il Presidente avverte il testimone dell’obbligo di dire tutta la verità e lo ammonisce
in ordine alle responsabilità connesse alla deposizione innanzi alla Commissione. Può
invitarlo a pronunciare le formule di rito previste dalle norme processuali in vigore.
5. Le domande sono rivolte dal Presidente ovvero dai singoli componenti della
Commissione nell’ordine e nei modi fissati dal Presidente, che decide sull’ammissibilità delle
stesse.
6. Ai testimoni è trasmesso, appena possibile, il resoconto stenografico della loro
deposizione. Delle eventuali richieste di rettifica il Presidente informa la Commissione.
7. In via eccezionale, nel corso di sopralluoghi fuori sede, l'attività istruttoria di cui ai
commi da 1 a 6 può essere svolta anche da una delegazione di commissari, previa delibera
della Commissione.
8. Le disposizioni di cui ai commi 5 e 6 si applicano anche alle audizioni delle
persone sentite liberamente.
Art. 18.
(Falsa testimonianza, reticenza o rifiuto di deporre)
1. Ove emergano indizi di mendacio o di reticenza a carico della persona convocata
come teste o questa si rifiuti di deporre fuori dei casi espressamente previsti dalla legge, il
Presidente, premessa una nuova ammonizione circa la responsabilità penale conseguente a
detto comportamento, fa compilare apposito processo verbale che è trasmesso senza
ritardo all’autorità giudiziaria competente.
Art. 19.
(Regime degli atti e archivio della Commissione)
1. La Commissione stabilisce quali documenti acquisiti dall’esterno siano oggetto di
segreto funzionale o comunque non possano essere divulgati anche in relazione alle
esigenze istruttorie attinenti ad indagini giudiziarie o ad altre inchieste in corso.
2. Sono in ogni caso coperti da segreto funzionale i documenti relativi ad
accertamenti direttamente effettuati o comunque disposti dalla Commissione, gli scritti
anonimi, nonché le notizie, gli atti ed i documenti acquisiti nelle sedute segrete.
3. Nel caso di richiesta da parte dell’autorità giudiziaria o di pubbliche autorità di
documenti coperti dal segreto funzionale ovvero oggetto di divieto di divulgazione, la
Commissione valuta l’opportunità della loro trasmissione a tali autorità. Qualora la
Commissione deliberi negativamente sulla richiesta, il Presidente può indicare le fonti delle
notizie contenute nei documenti richiesti in modo da consentire alle autorità richiedenti
l’effettuazione di propri autonomi accertamenti in merito.
4. Gli atti, le delibere e la documentazione completa raccolta dalla Commissione sono
depositati in apposito archivio. Il Presidente sovrintende all’archivio, stabilisce i criteri per la
sua funzionalità e adotta le misure di sicurezza che ritenga opportune.
5. Gli atti depositati in archivio possono essere consultati dai commissari, dal
personale del Senato addetto alla Commissione, nonché dai collaboratori di cui all'articolo
23 se autorizzati dal Presidente.
6. Degli atti, delle delibere e dei documenti classificati come segreti non è consentita
in nessun caso la possibilità di estrarre copia. Tale divieto si applica anche agli scritti
anonimi.
7. I componenti della Commissione, il personale del Senato addetto alla medesima ed
ogni altra persona che collabori con la stessa o che compia o che concorra a compiere atti di
inchiesta o che ne venga comunque a conoscenza sono obbligati all'osservanza del segreto e
del divieto di divulgazione ai sensi del presente articolo.
Art. 20.
(Relazioni)
1. In attuazione di quanto previsto dall'articolo 6 della deliberazione istitutiva, nonché
ogni qualvolta la Commissione ravvisi la necessità di riferire al Senato, il Presidente
predispone una proposta di relazione ovvero incarica uno dei componenti di predisporla. La
proposta viene illustrata dal Presidente o dal relatore in apposita seduta. Possono essere
presentate relazioni di minoranza.
2. La Commissione stabilisce preventivamente di quali atti e documenti non si dovrà
far menzione nella relazione anche in ordine alle esigenze istruttorie attinenti ad indagini
giudiziarie o ad altre inchieste in corso.
Art. 21.
(Pubblicazioni di atti e documenti)
1. La Commissione può decidere di pubblicare specifici atti e documenti nel corso
dei suoi lavori.
2. Contestualmente alla presentazione della relazione finale, la Commissione decide,
direttamente o mediante un comitato nominato nel proprio seno, quali atti e documenti
formati o acquisiti nel corso dell'inchiesta debbano essere pubblicati. In nessun caso è
consentita la pubblicazione di scritti anonimi.
3. Tutti gli atti comunque inerenti allo svolgimento dell’inchiesta sono versati
nell’Archivio storico del Senato.
TITOLO V
DISPOSIZIONI FINALI
Art. 22.
(Sede, segreteria e dotazione finanziaria della Commissione)
1. Per l’espletamento delle sue funzioni, la Commissione dispone di una sede e di
personale adeguati, assegnati dal Presidente del Senato.
2. Le spese per il funzionamento della Commissione sono poste a carico del bilancio
interno del Senato.
3. La Commissione dispone di un apposito fondo per le spese di ordinaria
amministrazione.
Art. 23.
(Collaborazioni)
1. Al fine di permettere alla Commissione di avvalersi delle collaborazioni previste
dalla deliberazione istitutiva per il migliore espletamento della sua attività, il Presidente, sulla
base delle indicazioni dei componenti dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti
dei Gruppi, designa i collaboratori, comunicandone i nominativi alla Commissione.
2. L’Ufficio di Presidenza della Commissione può fissare un compenso da
corrispondere ai collaboratori.
3. Il Presidente può disporre, senza la corresponsione di un compenso,
collaborazioni ulteriori rispetto a quelle di cui al comma 1, comunicando i nominativi alla
Commissione.
4. I collaboratori di cui al presente articolo prestano giuramento circa l'osservanza del
segreto e del divieto di divulgazione di cui all'articolo 19 del presente Regolamento. Essi
svolgono gli incarichi loro affidati secondo le indicazioni del Presidente e riferiscono alla
Commissione ogni qualvolta sia loro richiesto.
5. La Commissione può altresì avvalersi, anche per l'espletamento di atti di polizia
giudiziaria, di un nucleo di agenti ed ufficiali delle forze dell'ordine, che il Presidente
designa, comunicandone i nominativi alla Commissione.
6. Il Presidente può disporre che i collaboratori assistano alle sedute della
Commissione.
Art. 24.
(Modifiche al Regolamento interno)
1. Ciascun membro della Commissione può proporre modifiche alle disposizioni del
presente Regolamento, attraverso la presentazione di una proposta redatta in articoli. Il
testo e l'eventuale relazione del proponente sono stampati e distribuiti agli altri commissari.
2. Alle proposte di cui al comma 1 si applicano le disposizioni contenute nel titolo III
del presente Regolamento.