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Senato della Repubblica
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IRELLI Vincenzo

  







   Indice dell'Attività Parlamentare   


    .:: Dati anagrafici ::.

Data di nascita:06/24/1805
Luogo di nascita:TERAMO
Data del decesso:05/02/1895
Luogo di decesso:TERAMO
Padre:Pasquale
Madre:MANOIA Maria Giuseppa
Nobile al momento della nomina:No
Nobile ereditarioNo
Coniuge:CIVICO Beatrice
Figli: Giuseppina, che sposò Giuseppe CERULLI che unì i due cognomi ed era madre di Gastone, Vincenzo, Serafino, Pasquale, Quintino
Fratelli:Ignazio
Professione:Possidente
Cariche politico - amministrative:Sindaco di Teramo (luglio 1860-17 ottobre 1861)
Cariche amministrative:Consigliere provinciale di Teramo
Membro della Deputazione provinciale di Teramo
Cariche e titoli: Membro della Deputazione speciale per combattere il colera asiatico di Teramo (Regno delle Due Sicilie) (1831)
Priore della Confraternita dello Spirito Santo di Teramo
Cofondatore della Cassa di risparmio di Teramo (1859)
Membro della Guardia nazionale di Teramo (luglio 1860)
Fondatore dell'Asilo infantile "Vittorio Emanuele II" di Teramo (7 maggio 1863)
Fondatore dell'Ospizio marino per ragazzi malati di Giulianova (iniziato nel 1886, inaugurato il 22 agosto 1897)
Cofondatore dell'Asilo di mendicità di Teramo (27 giugno 1874)
Fondatore della Cassa di risparmio depositi e prestiti (1876), poi Banca mutua popolare di Teramo (1881)
Presidente della Congregazione di carità di Teramo
Presidente dell'Orfanotrofio femminile di Teramo
Presidente del Consiglio d'amministrazione della Società anonima cooperativa per le case operaie di Teramo (3 aprile 1887)
Socio fondatore della Deputazione di storia patria negli Abruzzi (1888)
Membro della Società economica dell'Abruzzo ulteriore (1846)
Presidente della Società economica dell'Abruzzo ulteriore (1861-1865, la società si sciolse proprio in quell'anno)

    .:: Nomina a senatore ::.

Nomina:05/15/1862
Categoria:21 Le persone che da tre anni pagano tremila lire d'imposizione diretta in ragione dei loro beni o della loro industria
Relatore:Vincenzo De Monte
Convalida:13/08/1862
Giuramento:18/11/1862
    .:: Onorificenze ::.

Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia 25 maggio 1873
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
Ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro


    .:: Atti parlamentari - Commemorazione ::.

Atti parlamentari Commemorazioni.
      Domenico Farini, Presidente

      Signori senatori! Doloroso è a me l'annuncio, a voi l'udire dei colleghi venuti a morte dacché non ci adunammo. [...]
      Il senatore Vincenzo Irelli, durante il corso d'una lunga età, propugnatore nella nativa Provincia di libere istituzioni, a consolidarle, acquistate che furono, operò con altrettanta costanza.
      Nato in Teramo il 24 giugno 1805, nominato senatore il 15 maggio 1862, per l'età il secondo, per la nomina era dei nostri anziani.
      Lavoro, probità avevano iniziato l'agiatezza della famiglia sua; il lavoro, il risparmio, la probità l'accrebbero. In tempi di rivolture e di persecuzioni il dispotismo non ne soffocò le aspirazioni ad ogni miglioramento civile e politico. A quindici anni nell'animo suo si era ripercosso il fremito che agitò l'Abruzzo, teatro di sfortunata patriottica lotta: uomo maturo colla testimonianza salvò da morte due dei sollevati di Penne. Nel 1848 sopportò con dignità carcere e persecuzioni: fu nel 1860 capo e guida, fu l'anima della nativa città, la quale, mercé sua, attraversò senza guai ogni incertezza e pericolo. Sindaco allora, fu in Ancona coi notabili della regione ad ossequiare, invitare, acclamare Re Vittorio Emanuele, che si avviava al Tronto; diede mano a migliorare l'edilizia, l'igiene, l'istruzione, la beneficenza: infrenò le passioni, asserragliò la città minacciata dai briganti, mantenne l'ordine. Alla sua autorità morale soltanto, la cosa pubblica tutta parve per più di un anno confidata. Consigliere e deputato provinciale, presidente della Congregazione di carità, pieno di spirito cristiano, sciolto d'ogni vecchio pregiudizio, ubbidiente alle necessità dei tempi, alcuni istituti di beneficenza innovò, altri fondò, quali ampliò, tutti migliorò; a tutti tempo ed operosità, all'asilo infantile, al ricovero di mendicità largì del proprio.
      Un ospizio marino, le case operaie promosse ed aiutò con energia virile; dovunque mise l'occhio vigile spirò un soffio di carità attuosa, che egli reputava rimedio salutare della quistione sociale, intorno alla quale si affanna, che è sgomento dell'età nostra.
      Morì dove era nato, il giorno 5 dello scorso febbraio da ogni ordine di cittadini rimpianto.
      Così fu onorata la lunga esistenza del benefattore insigne, che in un medesimo affetto congiunse la famiglia, la patria, l'umanità (Bravo).

      Senato del Regno, Atti parlamentari. Discussioni, 12 giugno 1895.

Note:Partecipò ai moti del 1848.
[Meriti patriottici]: arrestato il 7 ottobre 1849 sotto l'accusa di "provocazione diretta a distruggere e cambiare la forma di governo" e di "associazione illecita contro l'autorità regia". Fu condannato a cinque anni di carcere duro.


Attività 1227_Irelli_IndiciAP.pdf