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Senato della Repubblica
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FARA Gustavo

  







   Indice dell'Attività Parlamentare   

   Fascicolo personale   


    .:: Dati anagrafici ::.

Data di nascita:09/18/1859
Luogo di nascita:ORTA NOVARESE (Novara)- oggi ORTA SAN GIULIO (Novara)
Data del decesso:24/02/1936
Luogo di decesso:GENOVA NERVI (Genova)
Padre:Carlo
Madre:BEDONE Antonietta
Coniuge:MAZZONI Giulia
Figli: Adele
Parenti:FARA Bice, nipote
MAZZONI Mario, nipote
MAZZONI Carlo, cognato
BEDONE Pietro, cugino
Luogo di residenza:GENOVA
Indirizzo:Via Vittorio Emanuele II, 10
Titoli di studio:Scuola militare
Scuole militari:Scuola militare (1° ottobre 1876)
Professione:Militare di carriera (Esercito)
Carriera:Generale di divisione (22 luglio 1923)
Cariche e titoli: Ispettore dell'Associazione nazionale combattenti

    .:: Nomina a senatore ::.

Proponente:Autocandidato10/01/1925
Autocandidato 20/05/1925
Autocandidato19/12/1927
Nomina:12/22/1928
Categoria:14 Gli ufficiali generali di terra e di mare. Tuttavia i maggiori generali e i Contrammiragli dovranno avere da cinque anni quel grado in attività
Relatore:Luigi Rava
Convalida:09/05/1929
Giuramento:10/05/1929

    .:: Onorificenze ::.

Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia 8 marzo 1900
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia 28 dicembre 1911
Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia 3 giugno 1916
Gran cordone dell'Ordine della Corona d'Italia 13 luglio 1935
Cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 12 gennaio 1911
Ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 15 gennaio 1914
Commendatore dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 24 luglio 1919
Grande ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 14 settembre 1920
Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia 24 agosto 1890
Commendatore dell'Ordine militare di Savoia 31 agosto 1917
Grande ufficiale dell'Ordine militare di Savoia 11 novembre 1920
Commendatore dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia 29 gennaio 1925

    .:: Servizi bellici ::.

Periodo:1887-1890 campagna d'Africa
1911-1912 guerra italo-turca
1915-1918 I guerra mondiale
Arma:Esercito
Decorazioni:Medaglia d'oro per le campagne d'Africa; Croce d'oro per anzianità di servizio; Medaglia commemorativa della guerra italo-turca; Medaglia d'oro al valore militare; Medaglia d'argento al valore militare; Distintivo d'onore per i feriti di guerra; Medaglia mauriziana al merito militare di dieci lustri; Croce al merito di guerra; Medaglia interalleata della Vittoria; Medaglia commemorativa della guerra 1915-1918; Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia


    .:: Atti parlamentari - Commemorazione ::.

Luigi Federzoni, Presidente
      "PRESIDENTE. Figura di leggenda pareva quella di Gustavo Fara, prode fra i più prodi, che visse senza soste e senza ombre tutta una vita di eroi. Il 27 giugno 1890 il giovane capitano Fara, novarese, con due sole compagnie indigene, affrontava e sgominava presso Agordat, un migliaio di Dervisci mahdisti penetrati in territorio eritreo. Per quell'operazione egli si guadagnò la croce dell'Ordine militare di Savoia. Al comando del glorioso 11° reggimento bersaglieri, il colonnello Fara compì poi, durante la campagna libica, gesta di valore che gli meritarono, insieme con la più viva e diffusa popolarità, la medaglia d'oro e la promozione a maggior generale sul campo. Durante la grande guerra, il generale Fara tenne il comando di una divisione militare, combattendo strenuamente alla testa di essa su tutti i settori più contrastati del fronte. Fu ferito sul Sabotino, ebbe altre decorazioni al valore e il grado di grande ufficiale dell'Ordine Militare di Savoia. Solo chi lo vide sulla linea del fuoco, durante le epiche giornate dell'ottobre 1911 in Tripolitania e nei momenti più duri e ardui delle nostre offensive sull'Isonzo, può avere un'idea di quel che fosse Gustavo Fara come esempio e animatore di eroismo. Egli era veramente una natura che potremmo dire favolosa di guerriero e nello stesso tempo, come non di rado si vede in simili tipi umani, un buono, dolce e candido spirito quasi di fanciullo. Un tal uomo non poteva rassegnarsi ai tristi ozi della giubilazione quando, subito dopo la guerra, l'Esercito e la Patria furono abbandonati agli oltraggi e alle minacce dei facinorosi. Gustavo Fara fu dunque fra i primi e più baldi campioni del Fascismo, continuando fra gli squadristi in camicia nera l'attività svolta già con tanto onore fra i suoi bersaglieri, i suoi fanti. Egli partecipò alla Marcia su Roma al comando di una colonna e subito dopo fu nominato comandante della III zona della milizia volontaria. Dal 1929 faceva parte del Senato che nutriva per il glorioso soldato un sentimento unanime di simpatia e di ammirazione. Alla memoria di lui e degli altri Colleghi scomparsi l'Assemblea si inchina con affettuoso rimpianto.
      MUSSOLINI, Capo del Governo, Primo Ministro. Domando di parlare.
      PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
      MUSSOLINI, Capo del Governo, Primo Ministro. Il Governo si associa alle alte parole di cordoglio e di rimpianto pronunziate dal Presidente di questa Assemblea".

      Senato del Regno, Atti parlamentari. Discussioni, 12 marzo 1936.


Attività 0940_Fara_IndiciAP.pdf0940_Fara_IndiciAP.pdf