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Senato della Repubblica
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CERRUTI Alberto

  







   Indice dell'Attività Parlamentare   

   Fascicolo personale   


    .:: Dati anagrafici ::.

Data di nascita:01/14/1840
Luogo di nascita:ALESSANDRIA D'EGITTO
Data del decesso:21/08/1912
Luogo di decesso:GENOVA
Padre:Paolo
Madre:ESCALON Eulalia Maria
Nobile al momento della nomina:No
Nobile ereditarioNo
Fratelli:Maria
Luogo di residenza:GENOVA
Titoli di studio:Laurea in ingegneria idraulica ed architettura
Presso:Università di Genova
Scuole militari:Accademia militare (13 marzo 1860)
Professione:Militare di carriera (Esercito)
Carriera giovanile / cariche minori:Sottotenente (28 febbraio 1861), Tenente (21 aprile 1862), Capitano (19 giugno 1866), Maggiore (26 agosto 1877), Tenente colonnello (26 ottobre 1882)
Carriera:Colonnello (20 marzo 1887)
Maggiore generale (13 dicembre 1894)
Tenente generale (23 luglio 1899-18 marzo 1909. Data del collocamento a riposo)
Cariche politico - amministrative:Sindaco di Genova (25 gennaio 1905-18 luglio 1906)
Cariche amministrative:Consigliere comunale di Genova (gennaio 1905-s.d.)
Cariche e titoli: Professore di Elementi di artiglieria e di Storia militare all'Accademia militare (29 dicembre 1873-12 settembre 1874)
Professore di Storia militare all'Accademia militare (29 settembre 1874])
Commissario militare per le ferrovie meridionali e calabro-sicule (1° febbraio-25 luglio 1880)
Professore alla Scuola di guerra (15 luglio 1880)
Comandante della Scuola di guerra (29 agosto 1897)
Addetto militare all'Ambasciata italiana a Vienna (18 settembre 1882-8 aprile 1888)
Presidente della Commissione internazionale per l'armistizio tra la Serbia e la Bulgaria (1885)
Presidente della Congregazione di carità ed albergo dei poveri di Genova (gennaio 1907-1912)

    .:: Nomina a senatore ::.

Nomina:12/03/1905
Categoria:14 Gli ufficiali generali di terra e di mare. Tuttavia i maggiori generali e i Contrammiragli dovranno avere da cinque anni quel grado in attività
Relatore:Ernesto Balbo Bertone di Sambuy
Convalida:12/12/1905
Giuramento:30/01/1906

    .:: Onorificenze ::.

Cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 15 gennaio 1883
Ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 17 gennaio 1895
Commendatore dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 19 gennaio 1902
Grande ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 30 maggio 1907
Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia 4 gennaio 1880
Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia 28 gennaio 1892
Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia 5 gennaio 1899
Gran cordone dell'Ordine della Corona d'Italia 8 febbraio 1906
Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia 6 dicembre 1866

    .:: Servizi bellici ::.

Periodo:1866 terza guerra d'indipendenza
Arma:Esercito: artiglieria, Stato maggiore
Decorazioni:Medaglia a ricordo delle guerre combattute per l'Indipendenza e l'Unità d'Italia, medaglia col motto "Unità d'Italia 1848-1870", croce d'oro per anzianità di servizio
Conseguenze:ferito


    .:: Atti parlamentari - Commemorazione ::.

Atti Parlamentari - Commemorazione
        Giuseppe Manfredi, Presidente

        Onorevoli colleghi. [...] Meriti acquistati nelle armi e nella magistratura civica, onorano la memoria di Alberto Cerruti, spirato in Genova il 21 agosto.
        Egli era nato in Alessandria d'Egitto il 14 gennaio 1840, quando il padre eravi console del Re di Sardegna. Studiò in Genova; si laureò ingegnere idraulico ed architetto in quell'università; si diede alla milizia, entrando nel 1860 alla R. accademia. Dal grado di sottotenente, preso nel 1861, avanzò nell'artiglieria; quasi sempre addetto allo Stato maggiore e talvolta anche capo. Capitano nella campagna di guerra del 1866, il valore, con cui diresse la sua batteria a Borgoforte il 17 luglio, ebbe la ricompensa della croce di cavaliere dell'Ordine militare di Savoia.
        Nella R. Accademia militare, il dotto ufficiale insegnò nel 1873 gli elementi di artiglieria e la storia militare; nel 1880 l'ebbe professore la scuola di guerra. Adempì una commissione in Francia dal luglio all'ottobre 1867; fu addetto militare all'Ambasciata italiana in Vienna dal 18 settembre 1882 all'8 aprile 1888; ed in tale qualità presiedette la Commissione internazionale, che ingiunse le condizioni dell'armistizio tra la Serbia e la Bulgaria, dopo la guerra del 1885. Si fa palese qual pregio dovevano avere le qualità che meritarono tanta fiducia.
        Nel dicembre del 1900 il generale Cerruti mise al petto la medaglia d'oro per anzianità di servizio; e, toccati i limiti di età nel gennaio 1905, passò dal servizio attivo all'ausiliario. In Genova, non appena a vita privata, ne lo trasse il comune; del quale, eletto consigliere, fu immediatamente sindaco, durato in carica fino alle sue dimissioni del luglio 1906. L'opera sua amministrativa, rigida, scrupolosa, scrisse un giornale genovese nel farne la necrologia, lasciò tale impronta di così alta onestà, che dovrà essere registrata a caratteri d'oro negli annali del Comune di Genova. Ma la città continuò a fare conto di lui. La stessa nuova amministrazione lo elesse ad unanimità presidente della principale Opera pia cittadina, la Congregazione di carità ed albergo de' poveri, che resse con amore e sollecitudine sino alla morte, notevolmente migliorandola. Di cuore benefico, provvide talvolta del proprio a quello che le finanze dell'istituto non comportavano.
        Senatore nominato il 3 dicembre 1905, lo vedevamo frequente. Calda fu sempre la sua parola nelle discussioni sull'esercito e sulla marina; non mancò, quando fu opportuna, a pro di Genova.
        La Giunta municipale gli deliberò commemorazione solenne; la bandiera del comune abbrunata, il funerale, da lui voluto senza pompa, a spesa del comune. Non è minore il lutto nostro. (Bene). [...]
        MORRA. Domando di parlare.
        PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
        MORRA. Una sola parola per il compianto amico tanto apprezzato dal Senato, l’onorevole Alberto Cerruti.
        Da pochi anni avevo stretto rapporti con lui ma ne ebbi tosto una così profonda stima, che ben presto mi sentii attratto dalla più grande amicizia.
        Alberto Cerruti, già minato dalla malattia che purtroppo lo trasse alla tomba, veniva fra noi animato da un’idea costante, che lo spingeva a parlare, per quanto, modesto com’era, non amasse molto occupare il Senato colla sua parola. Egli insisteva sulla necessità che il paese fosse preparato fin da ora con tutto ciò che era necessario alla sua difesa e prima di tutto col provvedere alle ferrovie, indispensabili ad una mobilitazione pronta verso i confini; specialmente insistendo sull’attuazione della seconda linea ferroviaria dal centro dell’Italia a Genova.
        Io m’auguro che la sua memoria sia onorata meglio coi fatti che con parole, dando seguito al desiderio tante volte e così efficacemente da lui espresso. (Approvazioni).
        Ancora ieri noi abbiamo inneggiato, ed inneggiato giustamente, al nostro esercito e alla nostra marina: adoperiamoci perché tutto ciò che dobbiamo fare sia fatto in tempo, onde l’esercito trovi la difesa della patria organizzata in modo da poter esplicare il grande valor suo con tutta la desiderabile efficacia. Molto meglio l’onoreremo a quel modo che con gli applausi, onorando al tempo stesso il tanto compianto senatore Alberto Cerruti. (Approvazioni).
        Prego anch’io il nostro illustre Presidente di volere esprimere alla famiglia desolata e al paese natale del compianto collega, le condoglianze sentitissime del Senato. (Vive approvazioni).
        MARAGLIANO. Domando di parlare.
        PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
        MARAGLIANO. Concedano, gli onorevole Colleghi che io pure rivolga un mesto pensiero alla memoria del perduto collega senatore Alberto Cerruti. Se qui molti e molti onorevoli senatori hanno potuto apprezzarne da vicino le virtù come soldato, noi a Genova abbiamo specialmente potuto apprezzare quanto Alberto Cerruti valesse per quelle di cittadino. E Genova ha voluto dimostrare in quanta considerazione lo tenesse chiamandolo a reggere le sue sorti, eleggendolo alla carica di Sindaco.
        In questo ufficio egli ha lasciato larga traccia di esattezza, di onestà, di sicura visione degli interessi liguri, in quanto si compenetrano con gli interessi della nazione. E Genova lo pianse perduto come uno dei migliori e più degni suoi figli. Il senatore Cerruti ci ha dato un esempio di quanto valgano e quanto siano preziosi tanti soldati, i quali dopo aver speso gran parte della lor vita nelle file dell’esercito, studiando, lavorando, combattendo per mantenere alto il decoro della patria con le armi, poi portano quelle stesse virtù nel campo delle amministrazioni cittadine e fino agli ultimi giorni della loro vita dedicano in altri campi la loro attività e le loro energie in servizio della patria, lasciando ove passano, traccie luminose di quella devozione al dovere di cui l’esercito è scuola sicura. Sia lode ed omaggio alla memoria di tanti uomini, sia lode ed omaggio a quella di Alberto Cerruti. (Bravo, approvazioni). [...]
        SPINGARDI, ministro della guerra. Domando di parlare.
        PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
        SPINGARDI, ministro della guerra. Il collega ministro degli affari esteri ha già espresso il sentimento del Governo verso gli illustri senatori testé commemorati. [...]
        Mente di scienziato e carattere di soldato il senatore generale Alberto Cerruti seppe meravigliosamente armonizzare queste sue doti, che possedeva in modo spiccato, a vantaggio dell’esercito e del paese.
        Brillante e valoroso ufficiale di artiglieria, decorato della croce di Savoia a Borgoforte, insegnate prima e poi comandante del maggiore istituto militare italiano, nei vari gradi nelle alte cariche coperte, e soprattutto nell’ultima di primo magistrato di una delle più insigni città d’Italia, egli attrasse sempre verso l’opera sua il plauso, l’ammirazione e la riconoscenza. (Approvazioni).

        Senato del Regno, Atti parlamentari. Discussioni, 27 novembre 1912.

Note:Il nome completo risulta essere: "Alberto Marcello Paolo".

Attività 0533_Cerruti_Alberto_IndiciAP.pdf