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Senato della Repubblica
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BESOZZI Giuseppe

  







   Indice dell'Attività Parlamentare   

   Fascicolo personale   


    .:: Dati anagrafici ::.

Data di nascita:06/06/1837
Luogo di nascita:MILANO
Data del decesso:04/06/1907
Luogo di decesso:MILANO
Padre:Giacomo
Madre:BOSSI LAMPUGNANI Antonia, nobile
Nobile al momento della nomina:No
Nobile ereditarioNo
Titoli nobiliariConte, titolo concesso con regio decreto dell'8 giugno 1905 e regie patenti del 7 agosto 1905
Fratelli:BESOZZI Giovannina coniugata VIGANO'
Luogo di residenza:ROMA
Titoli di studio:Scuola militare
Scuole militari:Accademia militare (15 ottobre 1852)
Professione:Militare di carriera (Esercito)
Carriera giovanile / cariche minori:Sottotenente (Regno di Sardegna) (9 agosto 1856), Luogotenente (Regno di Sardegna) (19 ottobre 1859) , Capitano (24 marzo 1861), Maggiore (16 settembre 1869), Tenente colonnello (15 ottobre 1876)
Carriera:Colonnello (27 marzo 1879)
Maggiore generale (13 marzo 1887)
Tenente generale (11 dicembre 1892)
Cariche e titoli: Professore alla Scuola superiore di guerra di Torino (16 novembre 1869)
Consigliere dell'Ordine militare di Savoia (20 dicembre 1900-28 ottobre 1901)

    .:: Nomina a senatore ::.

Nomina:11/21/1901
Categoria:14 Gli ufficiali generali di terra e di mare. Tuttavia i maggiori generali e i Contrammiragli dovranno avere da cinque anni quel grado in attività
Relatore:Antonino Di Prampero
Convalida:03/12/1901
Giuramento:04/12/1901

    .:: Onorificenze ::.

Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia 1° maggio 1868
Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia 3 giugno 1880
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia 14 marzo 1883
Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia 5 giugno 1892
Gran cordone dell'Ordine della Corona d'Italia 24 settembre 1898
Cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 14 giugno 1874
Ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 17 gennaio 1886
Commendatore dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 3 maggio 1894
Grande ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 15 gennaio 1899
Gran cordone dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 18 gennaio 1904
Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia 12 luglio 1859
Grande ufficiale dell'Ordine della Legion d’onore (Francia) 1° novembre 1898
Gran cordone dell'Ordine del Salvatore (Grecia) 31 gennaio 1901

    .:: Servizi bellici ::.

Periodo:1859 seconda guerra d'indipendenza
1866 terza guerra di indipendenza
Arma:Esercito: fanteria poi Stato maggiore
Decorazioni:Due medaglie d'argento al valor militare, medaglia commemorativa della II guerra d'indipendenza (Francia), medaglia a ricordo delle guerre combattute per l'Indipendenza e l'Unità d'Italia, medaglia col motto "Unità d'Italia 1848-1870", croce d'oro per anzianità di servizio
Conseguenze:ferito


    .:: Senato del Regno ::.

Commissioni:Membro della Commissione per l'esame dei disegni di legge "Codice generale militare", "Codice di procedura penale militare", "Ordinamento giudiziario militare" (6 dicembre 1905)

    .:: Atti parlamentari - Commemorazione ::.

Atti Parlamentari - Commemorazione
      Tancredi Canonico, Presidente

      Signori senatori! Un'altra grave e dolorosa perdita, a breve distanza dalle precedenti, ha fatto il Senato nella persona del generale Besozzi, nato da antica e distintissima famiglia il 6 giugno 1837 a Milano, e spentosi ivi nel pomeriggio di ieri.
      Cominciò la sua splendida carriera militare il 9 agosto 1856 come sottotenente nel 17° reggimento fanteria; e bentosto si distinse in modo singolare nella guerra del 1859. A San Martino, ferito abbastanza gravemente al collo ed alla spalla sinistra, continuò nondimeno a combattere; né consentì che lo medicassero se non quando, mutata la linea, più non era esposto al fuoco nemico. Fu decorato per ciò della medaglia al valor militare e della croce di Savoia.
      Tenente nel 1859, capitano nel 1861, fu aiutante maggiore in 1° nel suo reggimento. L'attività, l'abnegazione e il sapiente ardimento spiegato nella repressione del brigantaggio, mercé le quali doti poté giungere alla dispersione della banda Romeo ed alla fucilazione del suo capo, gli valsero un'altra medaglia.
      Né meno si distinse nella campagna del 1866.
      Promosso maggiore nel 1° reggimento, rientrò nel Corpo di Stato maggiore, dov'era già prima stato trasferito. Tenente colonnello nel 1876, colonnello nel 1879, dopo aver comandato il 75° fanteria, fu capo di Stato maggiore del corpo d'Armata di Verona. Maggior generale nel 1887, comandò la brigata Reggio; e, fatto tenente generale nel 1892, comandò dapprima la divisione di Cuneo, quindi il I e poi il IX corpo d'Armata.
      Collocato in posizione ausiliaria pei limiti di età nel giugno 1905, in considerazione delle speciali sue benemerenze verso la patria durante l'intero corso di una vita operosissima, venne da S.M. il Re insignito del titolo di conte.
      Nel congedarsi dalle sue truppe, egli rivolse loro, fra le altre, queste nobilissime parole: “Iniziai la mia carriera nella forte Torino, là dove si prepararono i destini della patria, là dove l'amata nostra dinastia con fierezza tenne alto il vessillo italiano, sensibile al grido di dolore dell'oppressa gente; e con animo lieto la chiudo nella terza Roma, serbando la stessa fede, la stessa poesia di quei fortunati giorni che segnarono l'alba del risorgimento italiano”.
      Bella e nobile figura di soldato e di patriota!
      Nominato senatore il 21 novembre 1901, fino a che stette a Roma fu assiduo al Senato, e lavorò, con la speciale sua competenza e col consueto suo zelo, in parecchie commissioni relative a cose militari.
      Di animo benevolo, mite, benefico, di modi affettuosamente cortesi, egli era carissimo e simpatico a tutti: né sarà certamente così presto cancellata l'impressione di vivo rammarico e di cordiale rimpianto che la dipartita dell'onorevole Giuseppe Besozzi ha prodotto nell'esercito, nel Senato e nel paese.
      È dal più vivo del cuore che mandiamo a te, valoroso e gentile, il mesto e profondamente affettuoso nostro saluto. (Vive approvazioni).
      VIGANÒ, ministro della guerra. Domando la parola.
      PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare.
      VIGANÒ, ministro della guerra. A nome del Governo, mi associo alla bella commemorazione al generale Besozzi, pronunciata or ora dall’illustre nostro Presidente.
      Io parlo, onorevoli colleghi con l’animo affranto dal dolore, perché fra il generale Besozzi e me esisteva un’antica amicizia: c’era vincolo di affettuosi sensi, costituito, da parte sua, da una benevolenza per me, che direi paterna, benevolenza contraccambiata da parte mia da una devota e affettuosa ammirazione. E siccome l’affezione che io avevo per il generale Besozzi era comune a quanti ufficiali lo conobbero, così io sono sicuro che rimarrà nell’esercito a lungo il ricordo delle belle doti del suo animo e delle sue grandi virtù militari. (Vive approvazioni).

      Senato del Regno, Atti parlamentari. Discussioni, 5 giugno 1907.

Note:Il nome completo risulta essere: "Giuseppe Giberto Antonio Alberto".

Attività 0224_Besozzi_IndiciAP.pdf