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Senato della Repubblica
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ROCCO Alfredo

  







   Indice dell'Attività Parlamentare   

   Fascicolo personale   


    .:: Dati anagrafici ::.

Data di nascita:09/09/1875
Luogo di nascita:NAPOLI
Data del decesso:28/08/1935
Luogo di decesso:ROMA
Padre:Alberto
Madre:BERLINGIERI Maria
Nobile al momento della nomina:Si
Nobile ereditarioNo
Titoli nobiliariNobile
Coniuge:ANGELINI PAROLI Emma
Figli: Maria Vittoria
MARTINI Elena, figliastra
Luogo di residenza:ROMA
Indirizzo:Via Francesco Denza, 36
Titoli di studio:Laurea in giurisprudenza
Professione:Docente universitario
Carriera:Professore ordinario di Procedura civile alla Università di Parma (1906-1909)
Professore ordinario di Procedura civile alla Università di Palermo (1909-1910)
Professore ordinario di Diritto commerciale alla Università di Padova (1910-1925)
Professore ordinario di Legislazione economica del lavoro alla Università di Roma (1925-1930)
Professore ordinario di Diritto commerciale alla Università di Roma (1930)
Rettore della Università di Roma (1932)
Cariche e titoli: Membro della Commissione internazionale italiana per la cooperazione intellettuale della Società delle Nazioni
Fondatore de "Il Dovere nazionale" (1914)
Fondatore della rivista "Politica" (1918)
Direttore de "L'Idea Nazionale" (1919-1922)
Socio corrispondente dell'Accademia dei Lincei (11 ottobre 1926)
Socio nazionale dell'Accademia dei Lincei (12 dicembre 1929)
Vicepresidente dell'Istituto di cultura nazionale fascista
Ministro di Stato (25 luglio 1932)
Laurea "ad honorem" dell'Università di Nancy (28 novembre 1934)
Socio corrispondente della dell'Accademia di scienze, lettere e arti di Padova
Presidente dell'Istituto internazionale del cinema educativo
Membro del consiglio di direzione e del comitato permanente dell'Istituto internazionale per la unificazione del diritto privato

    .:: Nomina a senatore ::.

Nomina:03/01/1934
Categoria:02
03
04
05
Il Presidente della Camera dei deputati
I deputati dopo tre legislature o sei anni di esercizio
I Ministri di Stato
I Ministri segretari di Stato
Relatore:Cesare Maria De Vecchi di Val Cismon
Convalida:03/05/1934
Giuramento:04/05/1934

    .:: Onorificenze ::.

Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia 29 dicembre 1910
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia 14 giugno 1916
Gran cordone dell'Ordine della Corona d'Italia 30 novembre 1924
Cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 6 giugno 1918
Commendatore dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 17 dicembre 1922
Grande ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 11 giugno 1925
Gran cordone dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 30 dicembre 1929

    .:: Servizi bellici ::.

Periodo:1917-1918 I guerra mondiale
Volontario:SI
Decorazioni:Croce al merito di guerra

    .:: Camera dei deputati ::.

Legislatura
Collegio
Data elezione
Gruppo
Annotazioni
XXVI
Roma
15-05-1921
Gruppo nazionalista
XXVII
Collegio unico nazionale (Lazio e Umbria)
06-04-1924
XXVIII
Collegio unico nazionale
24-03-1929
Cariche:Presidente (27 maggio 1924-5 gennaio 1925)


    .:: Senato del Regno ::.

Commissioni:Membro della Commissione parlamentare incaricata di dare il proprio parere sui progetti dei nuovi Codici civile, di procedura civile, di commercio e per la marina mercantile (5 maggio 1934)
Membro della Commissione per la verifica dei titoli dei nuovi senatori (28 gennaio-28 agosto 1935)

    .:: Governo ::.

    Governo:
Ministro della giustizia e degli affari di culto (5 gennaio 1925-20 luglio 1932)
Sottosegretario di Stato al Ministero del tesoro (31 ottobre-31 dicembre 1922)
Sottosegretario di Stato al Ministero delle finanze (1° gennaio-8 marzo 1923)
Sottosegretario di Stato per l'assistenza militare e le pensioni di guerra al Ministero delle finanze (8 marzo-1° settembre 1923)

    .:: Atti parlamentari - Commemorazione ::.

Luigi Federzoni, presidente
      "PRESIDENTE. Numerose e gravissime perdite hanno contristato negli ultimi mesi la nostra Assemblea. [...]

      E anche Alfredo Rocco abbiamo perduto, pochissimi mesi dopo la sua venuta fra noi, per la quale avevamo sperato che il Senato potesse contare sul nuovo dovizioso apporto di sapienza legislativa e di esperienza politica che il grande giurista e vero uomo di Stato, che egli fu, avrebbe dovuto dargli. Nessuna fine è stata più sconfortante dello struggimento lento, progressivo, fatale e consapevole della persona fisica del nostro caro camerata: forza fra le più pure e sicure del Regime, la quale cominciò a languire a poco a poco ogni giorno più, fino a spegnersi desolatamente, quando l'età ancora vigorosa sembrava promettere altre feconde espressioni della sua individualità di pensatore e di uomo di combattimento. Basterebbe l'opera scientifica ad assicurare ad Alfredo Rocco un posto elevato nella estimazione nostra e degli studiosi futuri. Non vi fu, possiamo dire, campo del diritto nel quale egli non segnasse l'impronta del suo ingegno profondamente nutrito di dottrina e ansioso di innovare. Ma il legislatore superò il maestro; o, meglio, trovò nella formazione intellettuale di questo l'alimento per l'inspirazione e le direttive ideali dell'opera propria. Certo, in tutto quanto Alfredo Rocco scrisse, propugnò e fece in vent'anni di propaganda nazionalista e di azione fascista si osserva un'unità stretta e coerente con l'indirizzo del suo pensiero teoretico, soprattutto in materia di diritto pubblico e di problemi economici e sociali. Perciò lo straordinario, vastissimo contributo che egli ha portato alla sistemazione giuridica del Regime, e che rimarrà come un monumento alla sua memoria, mostra il suggello della sua concezione personale, dalla quale è naturalmente e maturamente scaturito. Sarebbe stato impossibile trovare, al genio politico di Mussolini, un interprete giuridico più perspicace né più schietto. La grandiosa opera che si conchiuse con la pubblicazione dei nuovi codici penale e di procedura penale, onora l'Italia e il Fascismo. Alfredo Rocco è nome affidato per sempre alla storia di questa epoca che si chiamerà di Mussolini e del Fascismo; ma i vecchi compagni, che conobbero e amarono, durante i cimenti della vigilia, la bontà e la fede intrepida di lui, considerano quanto egli avrebbe ancora potuto fare e dare, e rimpiangono la sua sparizione con inconsolabile mestizia.
      DE VECCHI DI VAL CISMON, ministro della educazione nazionale. Domando di parlare.
      PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
      DE VECCHI DI VAL CISMON, ministro della educazione nazionale. Il Governo si associa alle nobili parole pronunciate dal Presidente di questa Assemblea in memoria [...] e degli insigni senatori defunti".

      Senato del Regno, Atti parlamentari. Discussioni, 10 dicembre 1935.


Registrazione del mandato di pagamento relativo al busto di Alfredo Rocco, 31 marzo 1937, in ASSR, Senato del Regno, Ufficio di Ragioneria, Libro giornale, 1936-1937
Attività 1916_Rocco_IndiciAP.pdf